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Si preferisce accogliere la possibilità di poter sbagliare coerentemente con tutti gli altri, piuttosto che differenziarsi rischiando di rimanere l’unica pecora nera. Esponendosi quindi al ludibrio e allo sbeffeggiamento della massa; invece, se seguiremo la massa (anche sbagliando), nessuno ci sbeffeggerà o ci prenderà in giro, perchè, come dicevano i latini, mal comune mezzo gaudio.

Il Buy and Hold è la strategia più antica e (sicuramente) più semplice e performante che conosciamo, per approcciarsi all'investimento sui mercati finanziari (e specie a quelli azionari), ma ciononostante sembra essere «difficilmente applicabile» alla media degli investitori. Perchè, se è così semplice e redditizia, non possiamo applicarla?

Siamo stati abituati per anni a sentirci rispondere che, se non volevamo rischiare i nostri soldi, ma soltanto "metterli da parte" e ottenere un po' di rendimento, la strada migliore era l'obbligazionario. Mentre l'azionario era l'investimento «più rischioso», da evitare. Con questo articolo vediamo invece come quella credenza fosse sbagliata e come, invece, l'azionario è oggi l'investimento «meno rischioso».

L'obbligazionario è stata sempre un asset class importante da inserire in portafoglio: l'avvento però dei tassi a zero (ZIRP), avvolte addirittura negativi (NIRP), che oggi rappresentano un unicum assoluto nella storia economica recente, ha modificato la percezione dell'investitore medio di questa asset class. Se non rende nulla, ha senso ancora inserirla in portafoglio e comprare ETFs obbligazionari?

La realtà in cui oggi stai investendo è una realtà caratterizzata da un grande, enorme, problema: i tassi di interesse nulli sui titoli a reddito fisso. Finiti i tempi dei titoli di Stato che con poco rischio ti davano buoni rendimenti. Finiti i tempi delle Gestioni Separate assicurative che offrivano protezione e interessi soddisfacenti. Come poter investire i nostri soldi in questo contesto?

Mediamente, se le tue performance positive erano dovute alla bravura, esse tenderanno a ripetersi con una certa frequenza. Viceversa, se erano dovute solo al caso, difficilmente in futuro si ripeteranno. Allo stesso modo funziona in finanza: se i tuoi investimenti sono andati bene in un anno, probabilmente riuscirai a ripeterti gli anni successivi, se eri veramente bravo. Altrimenti, eri solo stato fortunato.

Tra i peggiori abbagli e le peggiori illusioni di cui può essere affetto chi come te investe in borsa vi è quello di essere convinto di poter prevedere il mercato e sulla base di questo scegliere dove e quando investire. La storia (e soprattutto i dati) ci hanno invece insegnato che neanche i grandi analisti di Wall Street riescono a prevedere la borsa meglio di una scimmia.

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