Non passa giorno che qualcuno non ci chieda come fare ad «anticipare» le borse, per provare a vendere poco prima del crollo o ad acquistare poco prima della risalita: in effetti, la favola del market timing ha sempre affascinato i molti che si approcciano a questo mondo, rimanendo però tale: una bufala. E gli ultimi eventi in borsa lo confermano.

Si preferisce accogliere la possibilità di poter sbagliare coerentemente con tutti gli altri, piuttosto che differenziarsi rischiando di rimanere l’unica pecora nera. Esponendosi quindi al ludibrio e allo sbeffeggiamento della massa; invece, se seguiremo la massa (anche sbagliando), nessuno ci sbeffeggerà o ci prenderà in giro, perchè, come dicevano i latini, mal comune mezzo gaudio.

Siamo stati abituati per anni a sentirci rispondere che, se non volevamo rischiare i nostri soldi, ma soltanto "metterli da parte" e ottenere un po' di rendimento, la strada migliore era l'obbligazionario. Mentre l'azionario era l'investimento «più rischioso», da evitare. Con questo articolo vediamo invece come quella credenza fosse sbagliata e come, invece, l'azionario è oggi l'investimento «meno rischioso».

Tra i peggiori abbagli e le peggiori illusioni di cui può essere affetto chi come te investe in borsa vi è quello di essere convinto di poter prevedere il mercato e sulla base di questo scegliere dove e quando investire. La storia (e soprattutto i dati) ci hanno invece insegnato che neanche i grandi analisti di Wall Street riescono a prevedere la borsa meglio di una scimmia.

Lunedì parte il collocamento del Titolo di Stato che dovrebbe permettere al Tesoro di finanziarie parte del suo debito cresciuto a dismisura per far fronte ala crisi Covid: anche questa volta, il lancio dei titoli sarà accompagnato da grandi frastuoni e sollecitazioni all'investimento, ma con ancora molta poca attenzione (come spesso accade) alla reale convenienza in termini rischio/rendimento per il risparmiatore.

Con questo articolo proviamo a capirne le caratteristiche e se al risparmiatore retail possa convenire oppure no.