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4 ETF per diversificare il portafoglio

Un portafoglio equilibrato, lo abbiamo notato in questi giorni, non può essere composto solo da azioni, ma deve essere abbastanza diversificato per sopportare meglio questi cali.

In che cosa possiamo investire e che cosa possiamo avere in portafoglio, oltre le azioni?

 

1. Perchè e come diversificare il portafoglio


Mentre scriviamo questo articolo, il Nasdaq perde quasi il 15% da inizio anno e lo S&P500 è entrato in fase di correzione, con una perdita anche superiore (intraday) al 10%.

Il nostro modello All Weather, invece, che insegniamo ad implementare nella nostra omonima Academy, limita le perdite al 3,67% (un terzo dello S&P500) e ci permette di gestire questo momento con molta più calma e tranquillità.

 

Tassi di rendimento annuali del modello All Weather

 

Il tasso di rendimento del modello di portafoglio si è mantenuto attorno al 10% medio annuo (che sappiamo esser un rendimento molto più alto di quello potenziale, ma che ha sempre mostrato la bontà della strategia) e, mentre tutto il mondo pare essere pronto al crollo dei mercati e pare essere spaventato dalla contrazione dei rendimenti e dalla maggiore volatilità, la nostra filosofia ci permette di continuare a rimanere investiti senza patemi d’animo, con ancora ottimi rendimenti.

Ma sappiamo bene che questa strategia, con la sua complessa diversificazione, ha proprio questo obiettivo e questa grande sfida: ridurre i drawdowns di periodo (come sta facendo oggi, come ha fatto a marzo 2020 e come fece ancora a dicembre 2018), contenere la volatilità deleteria per la nostra tenuta psicologica, puntando comunque ad un rendimento più che sufficiente.

 

 

2. Gli strumenti che devi imparare a usare

Ma, quindi, come possiamo diversificare?

Il primo di tutti gli strumenti da usare è sicuramente l’oro: al momento, non c’è migliore asset per diversificare, in termini reali, il portafoglio e per renderlo molto più efficiente soprattutto in contesti di alta volatilità per gli asset tradizionali.

Come scrive anche Bridgewater, la casa di investimento di Ray Dalio, “we show that a modest (10%) gold overlay on top of a traditional 60/40 portfolio would have improved the efficiency of the portfolio over time, and as shown above this would have particularly helped during periods that were bad for equities and therefore the broader portfolio“.

 

Fonte: Bridgewater

 

Ergo, anche una piccola parte di oro in portafoglio ci permette di raggiungere un livello di efficienza maggiore di un portafoglio solo azionario, ma anche di un portafoglio 60/40, grazie soprattutto ad un fattore centrale, a cui facciamo spesso menzione: l‘oro è l’asset principale da usare quando gli asset tradizionali soffrono.

Il secondo asset da usare praticamente sempre in portafoglio (e non solo ora, come qualcuno pensa) sono i Bond Inflation Linked: come scrive sempre Bridgewater, ad esempio, “it became clear inflation-linked bonds were a viable, underutilized asset class relative to their structural correlation benefits“.

I bond indicizzati all’inflazione non sono strumenti da inserire in modo spot solo quando osserviamo maggiore inflazione delle attese, come qualcuno erroneamente crede di dover fare in contesti come quello attuale, ma sono asset che, storicamente, hanno mostrato una ottima capacità di diversificare il portafoglio, proprio per lo stesso motivo per cui l’oro diversifica bene il portafoglio: in contesti ad inflazione crescente, gli asset come tradizionali soffrono parecchio, specie nel breve periodo, e asset come oro e inflation linked diventano essenziali. 

Un altro elemento importante, come dico sempre, sono i Bond Governativi a lungo termine di buona qualità, asset essenziale in una fase depressiva, mentre le azioni non restituiscono rendimento: in tre grandi depressioni storiche riportate sotto, i Bonds sono stati gli unici asset in grado di dare rendimenti accettabili.

Il motivo principale per cui ciò accade è che, in contesti di mercato depressivi, i bonds sono gli unici strumenti in grado di dare rendimenti nominali e reali positivi, così com’è stato nei contesti economici che abbiamo menzionato sopra.

In questi contesti, la domanda di bonds cresce, in quanto gli investitori li riconoscono come unico vero safe asset il che porta ad aumenti importanti del loro prezzo: sulla funzione importante dei bonds in portafoglio e su come poterli usare anche in un contesto di tassi in crescita abbiamo già scritto un interessante articolo.

Altro strumento che andrebbe messo in portafoglio per diversificare il patrimonio è il dollaro, asset rifugio per eccellenza.

Il dollaro tende ad apprezzarsi quando i mercati vanno giù di parecchio ed è molto semplice, ad esempio, metterlo dentro comprando Treasury, decidendo quale scadenza sia migliore per noi.

 

Treasury Americani (Fonte: FIDA Workstation)

 
 
Notate la loro forte correlazione, soprattutto di breve periodo, con i mercati azionai: il dollaro diventa un asset fondamentale per contenere volatilità e drawdowns, nella nostra strategia.
Gabriele Galletta
investimentocustodito@gmail.com

CEO di Investimento custodito, Risk Manager, Analista Finanziario, massimo esperto in Italia della filosofia All Weather. Seguitissimo sui social e sulle sue piattaforme, ha aiutato migliaia di persone a riprendere in mano il controllo dei propri soldi grazie ai suoi corsi e ai suoi libri.



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