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Broker: quale scegliere nel 2024

Nell’era digitale, l’evoluzione finanziaria ha visto l’emergere dei broker online come intermediari che hanno rivoluzionato l’accesso ai mercati finanziari, consentendo agli investitori di negoziare e gestire il proprio portafoglio con facilità e a basto costo.

Infatti, prima dell’avvento dei broker online, gli investitori dovevano affidarsi a intermediari tradizionali, come banche o società di intermediazione. Le operazioni venivano effettuate principalmente tramite telefono o personalmente presso filiali bancarie, rendendo il processo più lento e costoso. L’accesso ai mercati finanziari era limitato e le informazioni erano meno accessibili.

L’avvento dei broker online ha democratizzato l’accesso ai mercati finanziari, consentendo agli investitori di ogni livello di esperienza di eseguire transazioni in tempo reale, inclusi coloro che vogliono approcciare a questo mondo con meno di 100€.

Diventa dunque fondamentale capire cosa sono i broker online e quali sono i criteri per scegliere quello giusto, in base alle proprie esigenze di investimento.

Cosa sono i Broker Online

Prendendo la definizione di Borsa Italiana, il broker online é un intermediario finanziario che consente agli investitori di negoziare strumenti finanziari tramite piattaforme digitali. Il suo ruolo é quello di mettere in contatto acquirenti e venditori nel mercato finanziario e fornisce gli strumenti necessari per eseguire operazioni di compravendita, comprese informazioni di mercato, analisi, strumenti di ricerca e, in alcuni casi, consulenza finanziaria.

Come anticipato, i broker facilitano l’accesso ai mercati finanziari e la loro versatilità si adatta alle esigenze di investitori di ogni livello di esperienza.

In questo articolo, per semplicità individuiamo tre tipologie di investitori:

  1. Investitore principiante: è una persona di 20 anni che non conosce i mercati finanziari, non ha un capitale iniziale e vuole cominciare ad investire, partendo da 100 euro
  2. Investitore retail: una persona che ha una buona conoscenza finanziaria, ma non è un professionista del settore. I suoi guadagni derivano da tutt’altro lavoro e vuole investire e gestire in autonomia i suoi risparmi. Ipotizziamo un patrimonio tra i 50mila a 5Milioni di euro
  3. Gestore di fondi: è un professionista con un’alta competenza finanziaria e che gestisce fondi da miliardi di euro.

Capiamo dunque quali sono i criteri per scegliere il giusto broker e come si adattano ai tre tipi di investitori.

I criteri per scegliere il Broker

Esistono diversi criteri per selezionare il broker giusto per le proprie esigenze e, in passato, abbiamo individuato 3 fattori fondamentali che potete trovare a questo link.

Oggi vogliamo riproporre i 3 fattori citati nel precedente articolo e aggiungerne altri. In particolare:

    • Costi di commissione: i broker possono addebitare commissioni fisse, percentuali o spread, oltre a eventuali costi di inattività. È essenziale valutare come queste tariffe impatteranno sui profitti e sulla gestione del portafoglio.
    • Gestione delle tasse: alcuni broker sono in regime amministrato ed altri in regime dichiarativo. Nel primo caso, il broker stesso farà da sostituto d’imposta, quindi dichiarerà e pagherà le tasse al posto dell’investitore. In regime dichiarativo, invece, l’investitore dovrà rivolgersi ad un commercialista, un CAF o entrare autonomamente nel sito delle agenzie delle entrate per pagare le tasse, dichiarare eventuali plus/minusvalenze e, in generale, dichiarare il proprio patrimonio investito. Tipicamente questa differenza dipende dalla sede legale del Broker online. Quindi, se il broker ha sede legale in Italia, può fare da sostituto d’imposta, altrimenti bisogna occuparsene autonomamente.
    • Semplicità della piattaforma: una piattaforma intuitiva e user friendly facilita l’esecuzione degli ordini, l’analisi dei dati di mercato e la gestione del portafoglio. Funzionalità come grafici avanzati, strumenti di analisi tecnica e notizie in tempo reale possono fare la differenza nell’esperienza di trading.
    • Offerta di strumenti finanziari: un broker dovrebbe offrire accesso a una vasta gamma di asset, tra cui azioni, obbligazioni, ETF, valute, criptovalute e altri prodotti di investimento. Questa diversificazione consente agli investitori di costruire portafogli più sofisticati e adattati alle proprie strategie.
    • Risorse di ricerca e analisi: avere dati di mercato in tempo reale, analisi di esperti, rapporti di ricerca e strumenti di screening può essere particolarmente vantaggioso per gli investitori che basano le loro decisioni su analisi approfondite.

È importante specificare che questi criteri devono essere presi in considerazione tenendo conto delle proprie esigenze, del livello di esperienza e dei propri obiettivi finanziari.

Tre tipi di Investitore

Abbiamo elencato i principali criteri per prendere la scelta giusta sul broker da usare per i propri investimenti finanziari. Vediamo dunque, quali sono i criteri che meglio si adattano ai tre tipi di investitori sopra citati: l’inesperto con meno di 100€, l’investitore retail con un buon patrimonio e una conoscenza base del mondo finanziario e il gestore di fondi da miliardi di euro.

Iniziando con l’investitore inesperto, i principali criteri da tenere in considerazione sono:

  1. Costi di Commissione, che devono essere molto contenuti, avendo un capitale iniziale pari quasi a zero.
  2. Piano di Investimento Personalizzato: in base ai propri obiettivi finanziari, orizzonti temporali e tolleranza al rischio.
  3. Facilità d’Uso: le piattaforme user-friendly consentono di eseguire le operazioni di compravendita senza la necessità di competenze tecniche avanzate.
  4. Simulatori di Trading. Alcuni broker online consentono di approcciare al mondo degli investimenti utilizzando denaro virtuale.

Riguardo ai simulatori di trading, sebbene possano sembrare utili, non li consigliamo a chi inizia ad investire da zero perché l’approccio psicologico cambia radicalmente quando si investono soldi virtuali soldi reali. Il miglior modo per iniziare ad investire é prima di tutto formarsi ed essere consapevoli di ció che si fa. Ed é proprio quello che cerchiamo di fare con il nostro corso FinWhealt.

Broker online per 3 tipi di investitori

Tornando ai tre tipi di investitori, l’investitori retail, seppur con competenze e un patrimonio superiori, non è un professionista. Per cui, i 3 criteri fondamentali per lui/lei sono:

  1. Costi contenuti: proprio come per gli investitori inesperti
  2. Facilità d’uso: non essendo addetto ai lavori, anche per questo tipo di investitore è fondamentale una piattaforma user friendly.
  3. Accesso ai mercati globali: per accedere a una vasta gamma di borse di tutto il mondo e cercare di diversificare l’esposizione del suo patrimonio, ben più consistente rispetto all’investitore principiante.

Infine, i gestori di fondi di investimento hanno esigenze completamente diverse rispetto agli altri due:

  1. Strumenti di analisi tecnica avanzati, algoritmi di trading e opzioni di leva finanziaria.
  2. Risorse di ricerca e analisi: fondamentali per poter operare in maniera attiva e cercare di battere il mercato. Sopratutto se sono fondi di investimento attivi.
  3. Diversificazione del Portafoglio: perché sfruttano la diversificazione su una vasta gamma di asset e mercati globali offerta dai broker online per ridurre il rischio del loro portafoglio.

Come abbiamo potuto vedere, la conoscenza finanziaria e il patrimonio da gestire influenzano particolarmente le scelte di ciascun investitore. Altri fattori da tenere in considerazione sono l’avversione al rischio l’orizzonte temporale.

Ad ogni modo, oggi sul mercato esistono moltissimi broker online che soddisfano le esigenze di ciascun tipo di investitore. Analizziamone qualcuno tra quelli presenti in Italia e, sulla base dei criteri elencati, proviamo ad individuare quelli consigliati per ciascuno dei tre tipi di investitori.

Broker Online

Confronto tra Broker

Abbiamo deciso di considerare alcuni tra i tanti broker online presenti oggi in Italia. Ovvero: Degiro, Fineco, Directa, ActivTrades, Interactive Brokers, Unicredit. Li valutiamo considerando i seguenti criteri: tipo di regime (amministrato o dichiarativo), offerta di strumenti finanziari e costi.

Nella tabella in basso potete vedere quali sono i Broker che fanno o meno da sostituto d’imposta, quelli che hanno una buona operatività e quindi hanno una varietà di strumenti e, infine, quelli con costi competitivi.

Sulla base della tabella, vediamo quale può essere il miglior broker per ciascun tipo di investitore:

1. Investitore principiante:
Broker come Degiro, Directa o Interactive Broker, possono essere una buona opzione perché hanno tutti costi molto bassi e una buona varietà di strumenti. Per quanto riguarda l’interfaccia però, Degiro e Interactive Broker sono leggermente avanti rispetto a Directa. Per controparte, quest’ultimo è l’unico che fa da sostituto d’imposta perché ha sede a Torino.

2. Investitore Retail:
Per questo tipo di investitori, con capitali più consistenti, broker come FinecoBank, Degiro, o Interactive Brokers potrebbero essere adatti, offrendo commissioni competitive, piattaforme avanzate e una vasta scelta di asset. In particolare, FinecoBank è quello con costi di commissioni più elevate, ma è l’unico che fa da sostituto d’imposta e offre servizi bancari come il Credit Lombard.

3. Gestore di Fondi:
Per i gestori di fondi con ingenti capitali, è essenziale cercare broker in grado di gestire volumi elevati, offrire soluzioni istituzionali e fornire accesso a mercati globali. Grandi istituzioni spesso si rivolgono a broker come J.P. Morgan, Goldman Sachs o altri intermediari finanziari di livello istituzionale per soddisfare le loro esigenze di trading su scala globale. Per cui, probabilmente, nessuno dei broker menzionati fa al caso loro. Abbiamo comunque deciso di menzionarli come metro di paragone per gli altri due profili.

In ogni caso, indipendentemente dal livello di investimento, è fondamentale considerare altri parametri essenziali che riteniamo fondamentali; ovvero: la sicurezza, la regolamentazione e la qualità del servizio clienti.

Essere sicuri che il broker possa esercitare legalmente è fondamentale, basta assicurarsi che non sia presente nella blacklist del sito ufficiale della Consob. In generale, la lista completa dei broker autorizzati dall’ente è facilmente reperibile su google.

Infine, anche l’assistenza clienti è un aspetto essenziale. Un servizio clienti efficiente e disponibile può risolvere prontamente eventuali problemi, fornire chiarimenti su questioni tecniche e offrire supporto quando se ne ha bisogno. E quando si parla di soldi propri, una buona assistenza clienti è molto utile psicologicamente.

Conclusioni

Per concludere, la scelta del broker online è un passo cruciale per il successo degli investimenti. È sicuramente una delle prime scelte da fare per chi inizia ad investire!

Ma capita molto spesso che nel proprio percorso d’investimenti le esigenze cambiano e si passa ad un nuovo broker, o semplicemente se ne sceglie uno in più.

È per questo che abbiamo voluto immaginare 3 tipi di investitore e darti una mano a capire da quali dei tre ti senti rappresentato, per valutare meglio le tue esigenze e i tuoi obiettivi finanziari.

Scegliere saggiamente garantirà un’esperienza di investimento più efficiente e soddisfacente.

Anche per oggi é tutto, al prossimo articolo!

Vittorio Moccia
vittoriomoccia91@gmail.com


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