fbpx

Gli 8 (peggiori) falsi miti su finanza e investimenti

Credo esistano pochi settori come quello degli investimenti dove esistono così tanti falsi miti da creare un mondo parallelo fatto solo di falsità, che rischiano di fare del male a te e al tuo portafoglio.
 
Forse, solo nel campo dell’alimentazione, o di ciò che ha a che fare con il fitness e con la cura di se stessi, esistono così tanti falsi miti come in finanza.
 
Ma tant’è: ogni giorno sento proliferare questi falsi miti e queste false idee sul mondo degli investimenti e sulla finanza e ogni giorno provo a spiegare a chi mi segue, a chi legge i miei contenuti e ai miei studenti l’origine, la ragione e il motivo di questi falsi miti.

E oggi ne ho selezionato otto, tra i miei preferiti, per mostrarti quante false idee circolano su questo mondo e per farti subito capire da cosa tenerti alla larga.
 


1. Per investire, servono grandi patrimoni

Forse la credenza più comune, che aleggia tra moltissimi: per investire servono grandi capitali, altrimenti non ne vale la pena.
 
E’ vero che guadagnare il 10% su 1.000 euro è un conto, mentre guadagnarne su 1 milione è tutt’altro, ma è anche vero che tutti (o quasi) siamo partiti da zero e, poco alla volta, abbiamo costruito il nostro milione.
 
Avere grandi capitali aiuta sicuramente, perchè ti permette di avere migliori possibilità di investimento, ti permette di ridurre qualsiasi tipo di costo e ti permette di avere quasi sempre liquidità per ogni tipo di investimento, oltre al fatto che, in senso assoluto, come sopra detto, ti fa percepire “maggiormente” una plusvalenza realizzata: come detto, un 10% su 10.000 euro sono “solo” 1.000 euro, mentre su 1 milione di euro sono quasi 100K.
 
Ma non è vero che per investire “bene” servano grandi somme di capitale: l’unica cosa che serve è partire ed avere pazienza.




2. Devi saper individuare aree e settori giusti

La maggior parte dei falsi miti sulla finanza è legata a questa particolare chiaroveggenza che avrebbero alcuni investitori e analisti in grado di saper capire, prima degli altri, quali saranno i settori o le aziende che faranno meglio di altre.
 
Battere il mercato, predire il mercato, capire quando investire sulla base dei suoi trend sono tutti miti dificilissimi a morire, ma ancora oggi fortemente in voga!
 
Secondo alcune stime, infatti, sembra essere abbastanza inutile provare a prevedere aree e settori “giusti” su cui investire, in quanto, sempre secondo queste stime, un qualsiasi ETF tematico farebbe peggio di un normale ETF sullo S&P500 o sul MSCI World quasi sempre, nel medio/lungo periodo.
 
Questa circostanza deriverebbe dal fatto che gli ETF sullo S&P500 o sul MSCI World, per come sono stati concepiti, poco alla volta avranno dentro di loro sempre il tema, il settore o le aziende migliori del globo o degli USA e, pertanto, torneranno a fare gli stessi rendimenti (o anche superiori) di un qualsiasi ETF tematico.



3. Devi dedicare tanto tempo agli investimenti


Molto spesso, mi domandate “ma quanto tempo dovrò dedicarci agli investimenti? Io lavoro/studio, non posso starci dietro molto”.
Questo è un falso mito nato da chi vi racconta che per investire con profitto sia necessario stare dietro ai mercati ore e ore al giorno: falso!
 
Il tempo che dovete dedicare – al netto di quello impiegato per diventare più finanziariamente consapevoli – sarà pari a qualche ora al mese.
Crediamo che, per investire con profitto, sia necessario stare dietro ai mercati ore, controllare il vostro portafoglio dieci volte al giorno, studiare gli ETF o le azioni su cui investire per quattordici ore al giorno, quando invece il processo, pur rimanendo difficile (soprattutto emotivamente) è molto più semplice di quello che credete.
 
Per il vostro portafoglio core, non dovrete fare più di una operazione al mese (al mese!), con qualche operazioni in più sul vostro portafoglio satellite-speculativo.
 


4. Non investire quando i mercati sono ai massimi

I mercati sono ai massimi, non ha senso investire oggi. Io aspetto”, detto da chi, già nel 2015, diceva che i mercati fossero troppo pompati.
E aspetta praticamente da circa 5 anni il “momento giusto” per investire, dopo però aver perso anni e anni di profitti: la storia dei “mercati ai massimi” è una storia lunghissima, che non finirà mai.
 
I mercati sono fatti per superare i propri massimi: i mercati sono strutturalmente sempre ai massimi, se abbiamo scelto soprattutto mercati globali su cui investire, perchè il mondo stesso è strutturalmente in crescita nel lungo periodo.
 
Credere che esista un massimo invalicabile per i mercati è come credere che oltre un certo livello il mondo non possa crescere più e che sia destinato ad una decrescita perenne: e non credo che questa sia una prospettiva a medio/lungo termine sostenibile.
 
 

Fonte: The Market Hustle

 


5. Bisogna imitare i grandi investitori

Falsità che spesso ha portato alla rovina moltissimi investitori.
Seguire i grandi trader o i grandi investitori, come Buffett, Dalio o altri, non è una buona ragione, perchè loro investono secondo logiche diverse dalle tue.
 
Così come il social trading o il copy trading, “copiare” le strategie altrui, senza capirne la logica di fondo, non è una buona idea.

 


6. Devo capire qual è il momento giusto

Altro mito durissimo a morire, che non vuole uscire dalla testa degli investitori in nessun modo.
Nonostante moltissime ricerche in materia abbiano mostrato che il “Market Timing” sia una bufala pazzesca.

Il momento giusto per investire o disinvestire dipende da te, non dal mercato: ho provato a spiegarvelo spesso, soprattutto in questo articolo, ma credo che questo mantra del momento giusto non morirà mai.

Ahimè.



7. Faccio un PAC sullo S&P e sono apposto

Su questo tante volte mi sono svenato con voi: non è sufficiente seguire “per sempre” questa strategia, perchè prima o poi, la quota mensile che investite non sarà sufficiente a mediare le volatilità.

E’ un concetto che ancora molti non capiscono, sperando che la strategia del PAC, pur essendo la migliore strada per investire poco alla volta sui mercati e per iniziare da zero, possa superare le problematicità del mercato azionario, specie la sua alta volatilità.

Così purtroppo non è.
Sentiamo spesso dire che, se facciamo un PAC, dovremmo investire solo sul mercato azionario, perchè comprando ripetutamente riusciremo a mediare i prezzi, sfruttare i cali dei mercati e ribilanciare il nostro portafoglio.
 
Ma, quando avremo raggiunto 100 mila euro di portafoglio e saremo ancora lì a mettere 400 euro sul nostro PAC, come facciamo a mediare i prezzi con una quota mensile di risparmio così bassa?
Se il mercato mi crolla del 40% e io perdo 40 mila euro sui miei 100K investiti, cosa vuoi che riesca a ribilanciare con 400 euro al mese?
 
Niente.
Ecco perchè è giusto partire con un PAC sul mercato azionario, ma, quando il portafoglio comincia a crescere, dovrete ribilanciare i vostri investimenti in più asset class.
 



8. Se sei un esperto, devi saper anticipare il mercato


Su questo falso mito, stendo solo un velo pietoso, perchè, spero, che se avete davvero compreso i 7 punti precedenti, non ci sia bisogno di spiegare anche questo.

A presto!

Gabriele Galletta
investimentocustodito@gmail.com

CEO di Investimento custodito, Risk Manager, Analista Finanziario, massimo esperto in Italia della filosofia All Weather. Seguitissimo sui social e sulle sue piattaforme, ha aiutato migliaia di persone a riprendere in mano il controllo dei propri soldi grazie ai suoi corsi e ai suoi libri.



×

Scrivici su WhatsApp

× Ciao, posso aiutarti?