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Come vivere (davvero) dai propri investimenti

Alzarsi la mattina, collegarsi al tuo portatile e smuovere i tuoi asset alla ricerca del profitto come mestiere è il tuo sogno? 

Vorresti davvero che gestire i tuoi investimenti diventi il tuo lavoro e che, quindi, il flusso di reddito dei tuoi investimenti diventi il tuo reddito?

Vediamo se sia possibile davvero raggiungere questo obiettivo e come poter fare.

 

1. Quali saranno i flussi dei nostri investimenti?


Andiamo subito al punto della questione, senza perderci in inutili digressioni.
Per vivere dai propri investimenti, dovrebbero servire in sostanza due flussi di cassa:
 
  • dividendi
  • plusvalenze
Le plusvlalenze hanno però un problema: possono essere veramente altissime, ma sono altamente irregolari. Se dai vostri investimenti ci vivete, dovete per forza di cosa considerare questo aspetto.
 
Quindi, questo significa che dobbiamo puntare soltanto sugli interessi di titoli obbligazionari, oppure sui dividendi azionari?
In parte, si. Per un semplice motivo.
 
Se dai nostri investimenti ci dobbiamo vivere, ergo, ci dobbiamo pagare le bollette, pagare il cibo, pagare i vestiti o pagare l’università dei figli, non possiamo ammettere che questi soldi provengano solo da flussi di reddito irregolari come le plusvalenze (che potrebbero anche non essere generate per anni), ma dobbiamo contare su flussi di reddito abbastanza prevedibile e non troppo richiusi.
 
Al contempo, ci dobbiamo ricordare però che un patrimonio che elargisce solo dividendi e interessi si deprezza nel tempo, sia nominalmente (perchè traiamo da questo risorse), sia realmente, per effetto dell’inflazione.
 
Se il nostro capitale si deprezza, si deprime la nostra stessa fonte di rendimento: quindi, dovremmo investire in asset che danno cedole, ma, al contempo, prevedere asset che facciano anche crescere il capitale.
 
C’è un altro punto fondamentale da tenere in considerazione, ovverosia il rischio: se dai nostri investimenti ci campiamo, non possiamo investire in asset troppo volatili, solo in azioni, in crypto, in Junk Bond o in Mortgage Backed Securities, ad esempio, ma dobbiamo prevedere un portafoglio abbastanza diversificato e moderatamente rischioso, specie nella parte che ci darà il denaro per vivere.
 
 

2. Soldi necessari e strategia

Ipotizziamo di avere bisogno, per noi e per la nostra famiglia, di un totale di 50.000 euro netti all’anno per vivere: ipotizziamo di costruire un portafoglio diversificato in azioni, bond, commodities e cash, che dentro abbiano sia Titoli che staccano cedole, sia titoli che facciano crescere il capitale.

Complessivamente, potremmo pensare di dividere il nostro portafoglio in due parti, con due obiettivi diversi (anche di rendimento):

 

a) 60% dedicato alle cedole con cui vivere, con rischio medio/basso, su cui puntare ad un rendimento sostanzialmente medio/basso;

b) 40% dedicato alle plusvalenze per far rivalutare il capitale, con rischio un po’ più alto.

Il capitale della Parte 1 dovrà quindi generare almeno 71 mila euro circa l’anno (considerando un 30% circa di tasse) che, al tasso di rendimento delle cedole ipotizzato del 3,5%, dovrebbe provenire da un patrimonio almeno pari a 2 milioni di euro.

Si noti che ho previsto un tasso di rendimento volutamente medio-basso per i motivi che ci siam detti sopra.

 

 

Il capitale della Parte 2 dovrà essere invece pari a circa 1 milione / 1 milione e 200K e potrà essere investito in modo un po’ più rischioso, perchè il nostro sostentamento non verrà da quella parte di capitale, e si potrà puntare al 6,0% annuo: nel tempo, darà flussi di cassa aggiuntivi e farà crescere ancora il capitale.

Ad esempio, se la prima parte del nostro patrimonio sarà investita in Titoli di Stato, Bond Societari abbastanza sicuri, assieme a qualche azione che ha uno storico importante di dividendi elargiti ai propri azionisti, l’altra parte del portafoglio potrebbe essere costruita in ETF seguendo la logica All Weather.

Dai calcoli sopra fatti, dovrebbero servire circa 3/3,5 milioni di euro per poter fare l’investitore di professione: non una cifra impossibile da raggiungere, ma neanche una cifra talmente bassa da pensare di poter vivere coi propri investimenti con 50 mila euro in banca o, peggio, facendo trading con 1.000 euro al giorno.

Questo per dire che, da una parte, tutti noi possiamo impegnarci per raggiungere questo obiettivo di vita, risparmiando, accumulando e investendo per raggiungere il capitale necessario a vivere coi propri investimenti, ma, dall’altra parte, che non dovremmo mai cadere nel tranello e nella convinzione che questo sia possibile con pochi soldi, velocemente e con le tecniche che girano sul web da parecchio.

Inoltre, dobbiamo notare anche come questa strategia sia molto prudenziale e che quindi, con più rischio associato, potrebbe servire anche meno capitale.

Oltretutto, questa strategia può essere facilmente messa in campo con un portafoglio All Weather sulla componente del portafoglio dedicata alla rivalutazione e con un portafoglio a distribuzione sull’altra parte del capitale. 

Ergo, non serviranno sofisticatissime tecniche di investimento per riuscire nell’intento di cui stiamo discutendo oggi, ma servirà solo pazienza, costanza e dedizione per raggiugnere il capitale necessario.

Buon viaggio a tutti voi!

 

 

Gabriele Galletta
Gabriele Galletta
investimentocustodito@gmail.com

Risk Manager e Analista Finanziario. Co-fondatore di Investimento Custodito, vi tiene aggiornati con le sue analisi delle borse.