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Il Super Ciclo delle materie prime: conviene investirci?

Oggi potrebbe essere iniziato il cosiddetto “super ciclo delle materie prime”: un periodo decennale di rialzi delle stesse che potrebbe portare molta fortuna agli investitori: ma è davvero così?

Il super ciclo delle materie prime è appena iniziato o è già finito?

Cosa dovremmo fare?

 

1. Il ruolo delle materie prime

Durante gli ultimi periodi, specie dopo l’aggressione della Russia all’Ucraina, la fiammata delle materie prime ha sostenuto in modo forte i portafogli degli investitori in una fase molto agitata dei mercati: ma il ciclo rialzista delle materie prime continuerà?

Le materie prime sono spesso un asset contraddittorio, che però, in determinati periodi ad alta inflazione hanno giocato un ruolo molto importante nei portafogli degli investitori.

Ad esempio, nella giornata turbolenta dell’attacco della Russia all’Ucraina, la fiammata delle materie prime ha sostenuto in modo forte i portafogli degli investitori in una fase molto agitata dei mercati.

Ciononostante, non limitando lo sguardo a quell’evento (anche perchè i guadagni post invasione sono stati completamente annullati poco dopo), il modo con cui le materie prime, tra il 2021 e il 2022, hanno protetto i portafogli è stato invidiabile, in un momento in cui il rialzo inaspettato dell’inflazione ha portato molti danni agli asset tradizionali: ma il ciclo rialzista delle materie prime continuerà?

 

Fonte: Bloomberg

 


Molte delle persone che seguono i nostri corsi e che seguono le nostre filosofie di investimento mi hanno scritto in privato mostrandomi i portafogli costruiti in autonomia dopo aver partecipato ai corsi, dove l’uso attento delle materie prime (insieme ad altri asset come oro o obbligazioni) ha praticamente annullato le perdite sui mercati azionari, riuscendo a definire un portafoglio più equilibrato e capace di essere molto resiliente alla volatilità: l’efficienza della corretta diversificazione ha sorpreso tutti coloro i quali si sono convertiti a queste filosofie di investimento che andiamo professando.

Chi ha letto il mio primo libro, sa che la mia posizione sulle commodities è stata sempre “dipende”, essendo assets che a medio termine rimangono comunque molto correlati al ciclo economico. L’anno scorso, però, dopo altri studi, negli aggiornamenti macro che pubblico periodicamente nelle aree riservate di All Weather ogni 5 del mese, avevo cambiato impostazione – per alcuni fattori rilevanti – scelta che, per il momento, ha premiato: ma in futuro?

Il motivo per cui avevo scelto di inserire le materie prime nei miei modelli era legato ad una maggiore protezione dell’inflazione nel breve periodo, come poi è stato: ma in futuro?

 

 

1. Cos’è il super ciclo e cosa bisogna fare

Chi continua ad avere una visione bullish, anche a lungo periodo, sulle materie prime, ricorda come oggi potremmo essere solo all’inizio di un nuovo super ciclo di rialzi, periodi storici molto lunghi, anche ventennali, dove le materie prime restituiscono forti rendimenti.

Se dovessimo essere effettivamente all’inizio di un nuovo super ciclo, i rialzi delle materie prime potrebbero essere solo agli inizi. Secondo gli analisti, l’ultimo grande super ciclo è terminato definitivamente nel 2011, oltre dieci anni fa, dopo che, a seguito dello sviluppo dei paesi BRIC e dell’espansione forte della Cina, le materie prime avevano osservato per oltre quindici anni, dal 1996 praticamente, un rialzo costante.

 

Fonte: Lyxor



Il motivo per cui le materie prime disegnano i cosiddetti super cicli dipende dalla dinamica di scarsità ed eccesso che le contraddistingue.

Durante le fasi calanti del superciclo, le società che producono materie prime investono molto poco nella produzione futura, non avendo né la convinzione né il capitale per espandersi, mettendosi in una sorta di standby in attesa di tempi migliori e consumando poche materie prime.

Nelle fasi invece di espansione del superciclo, le società produttrici investono parecchio nella produzione, andando a fare incetta di materie prime a pronti, per evitare l’aumento dei prezzi a termine e consumando molte più materie prime. Questi due circoli viziosi determinano cicli molto lunghi e duraturi.

Da una parte, abbiamo chi crede i rialzi che abbiamo analizzato nel 2021 siano solo l’inizio: oggi osserviamo soprattutto aumenti del prezzo del petrolio o del gas, ma domani potremmo invece osservare un aumento dei prezzi delle commodities trainati dalla transazione green. I detrattori sostengono invece come il rialzo osservato sia solo stato un “rialzo tecnico” e che una futura recessione (spinta da inflazione troppo alta) possa frenare l’aumento della domanda delle materie prime.

Chi vivrà vedrà, anche se, in uno scenario reflattivo, che reputo più probabile, stando anche a quello che vi ho scritto nella precedente newsletter, tenderei a propendere per una visione più bullish che bearish.

Ma, per il momento, abbiamo compreso come la loro presenza in portafoglio, nel lungo periodo, renda lo stesso molto più efficiente.

Gabriele Galletta
investimentocustodito@gmail.com

CEO di Investimento custodito, Risk Manager, Analista Finanziario, massimo esperto in Italia della filosofia All Weather. Seguitissimo sui social e sulle sue piattaforme, ha aiutato migliaia di persone a riprendere in mano il controllo dei propri soldi grazie ai suoi corsi e ai suoi libri.



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