7 strategie fattoriali che puoi seguire sui tuoi investimenti

Come scegliere le migliori strategie fattoriali per te

 

La ricerca ha fatto grandi passi avanti, andando oltre la finanza tradizionale e la concezione di quell’unico fattore di rischio, il Beta. Si è rivelato il contributo di più fattori di rischio a spiegare le performance sui mercati. Ma come combinarli per sviluppare la tua strategia fattoriale ideale?

I fattori di rischio ci permettono di diversificare il comparto azionario a seconda del nostro obiettivo e di quelle che sono le nostre esigenze. In ogni caso, approcciandoci ai fattori di rischio, andiamo ad innalzare l’indice di Sharpe, efficientando il nostro portafoglio rispetto al classico MSCI World.

Ma va sempre considerato che l’utilizzo di fattori di rischio implica rischi aggiuntivi, di cui bisogna essere ben consapevoli per affrontarli con serenità. Ogni fattore di rischio ha le sue peculiarità e devi conoscerle bene se vuoi sviluppare una tua strategia fattoriale.

Oggi, ti darò degli spunti per iniziare ad approcciarti alle strategie fattoriali utilizzando solo dati e prove basate sulla più recente ricerca accademica.
I fattori di rischio infatti, non sono scommesse sulla futura evoluzione dei mercati, ma caratteristiche premiate in modo persistente e consistente dal mercato.

Ci basiamo solo sul rendimento?

 

Un approccio basato solo sul rendimento passato è molto miope chiaramente.

Ti devi chiedere quali sono gli elementi che portano alla performance di un fattore e in quali contesti viene ottenuta.
Infatti attraverso la diversificazione fattoriale è possibile avere un percorso di investimento più stabile proprio in funzione della diversificazione per cicli economici e la tendenza dei fattori di rischio a sovra-performare in contesti differenti.

Inoltre, ti dovrai chiedere se i rendimenti passati sono “robusti”, per capire se hai veramente a che fare con un fattore di rischio o con una trovata commerciale delle case di gestione.

I fattori migliorano il tuo portafoglio sotto diversi aspetti, ma non devi sceglierli solo in base al rendimento passato. Ci sono diversi aspetti da considerare…

Strategia #1 Max Return

 

Le aziende Small Cap dovrebbero tendere a restituire i maggiori rendimenti.
Ma si è notata la perdita di persistenza di questo fattore nel tempo.
Ma controllando la dimensione (Size) per la Qualità, si torna ad ottenere un premio robusto e significativo*.

Attenzione però ai potenziali contro di questa strategia:

  • Al momento, non abbiamo ETF globalmente diversificati
  • I limiti dell’approccio Quality e del suo paradosso implicito non vengono superati

*References: Size Matters, If You Control Your Junk, 2015, Cliff Asness, Andrea Frazzini, Ronen Israel, Tobias J. Moskowitz, Lasse H. Pedersen

Strategia #2 Resilienza Macro

 

È abbastanza risaputo che “Factors Work across Many Markets and Conditions”*. In effetti una condizione fondamentale per la validazione di un fattore di rischio è proprio il superamento di tests out of sample. In altre parole, il fattore deve persistere su vari mercati e periodi, e non solo sul campione analizzato.

Ma si è visto anche che i premi sono abbastanza ciclici.

E qual è il modo migliore per essere resiliente in ogni scenario?

I dati raccolti da Ilmanen et al. (2021) ci dicono che le strategie Multifattoriali hanno i migliori indici di Sharpe nei diversi scenari.

Un strategia azionaria Multifactor massimizza quindi la resilienza macro del nostro portafoglio.
Ma è limitante in quanto non tiene conto delle specifiche esigenze dell’investitore, oltre al problema di inglobare un fattore problematico come il size.

Strategia #3 Small Cap Value

 

Questa strategia è ideale per investitori che non hanno un lunghissimo orizzonte temporale e vogliono selezionare aziende a più bassi prezzi per limitare l’impatto delle valutazioni attuali molto elevate.

Come la usano i miei clienti?

Le Small Cap Value hanno registrato performance molto elevate, ma il motivo di inserimento in portafoglio è relativo proprio ai loro bassi multipli.

Se non hai un lunghissimo orizzonte temporale, comprare oggi azioni care come Quality e Momentum può essere un grosso problema.
Con la soluzione Small Cap Value, riduci questo rischio e non introduci troppi costi opportunità.
Ricordiamo infatti come la combinazione dei due fattori riporti consistenza facendo resuscitare il fattore size.

Strategia #4 Value + Momentum

 

Un risultato molto importante è che l’aggiunta di componenti Value può essere molto utile per migliorare la stabilità del percorso.

Inoltre, Momentum e Value mostrano storicamente buone decorrelazioni (Pazaj, 2019).
In effetti è sufficiente osservare l’andamento dei due indici per accorgersi della loro sovraperformance in contesti differenti…

Il Momentum ha registrato rendimenti notevolissimi nell’ultimo decennio, il Value invece ha sovraperformato l’MSCI World nel decennio perduto.

Però nel lungo periodo, il Value può incappare in costi opportunità dovuti al rischio di Value Trap.
L’introduzione del Momentum, tuttavia, potrebbe migliorare i costi opportunità e la ciclicità del Value.

Attenzione però alla strategia #6 che ottimizza ancora questa coppia…

Strategia #5: BAB

 

La strategia Betting Against Beta (BAB) è la meno compresa al momento, perchè non si basa su una riduzione del rischio del portafoglio.
Questa strategia promette di restituire ritorni maggiori al rischio associato, sfruttando le “anomalie” di mercato riscontrate sul Beta.

Come la usano i miei clienti?

Non è utile a superare i decenni perduti, quanto invece ad introdurre un ulteriore fattore di generazione del rendimento all’interno del portafoglio, che superi la concezione classica del Beta.

Non abbiamo ad oggi ETF sul fattore BAB, ma il Minimum Volatility può esserne una buona proxy.

Strategia #6 BAB + Momentum

 

Come mostriamo ai nostri clienti, in una ottimizzazione rischio / rendimento, il fattore BAB può sostituire il Fattore Value.

Rispetto alla strategia #4 abbiamo:

  • Pro: maggiore ottimizzazione del rapporto di Sharpe e del Serenity Ratio
  • Contro: minore stabilità nei vari scenari economici e minore forza nel decennio perduto

Strategia #7 Quality Sector Neutral

 

Le aziende Quality presentano ottime capacità di crescita e resilienza.
Esse si impongono spesso come aziende leader nel loro settore e con situazioni economico finanziarie invidiabili.

L’indice Sector Neutral di MSCI riduce il PE dell’indice Quality puro, limitando l’esposizione massima ad ogni specifico settore.
Paghi tanto per azioni di qualità, ma hai maggiore resilienza.
Attenzione però alle controversie del Quality: investendo in aziende di maggiore qualità, dovrebbe garantire rendimenti inferiori; e invece ha registrato sovra-performance con consistenza e persistenza, superando tests out of sample.

Il vero problema è che non ha una vera e propria robustezza economica.

Utilizzalo quindi per avere aziende qualitative in portafoglio e limitare i rischi, ma non per ottenere rendimenti più elevati, perchè questo paradosso non è ancora stato compreso a fondo.
Non utilizzarlo, inoltre, insieme al Momentum, benché l’esposizione Sector Neutral riduce la correlazione col MOM.

Contro della strategia:

  • Prezzi delle azioni sempre molto alti
  • Non rispetto della teoria del rischio (Who is on the other side?)

 

 

In conclusione, come hai visto, i fattori di rischio ci offrono un ventaglio di possibilità molto ampio con cui possiamo andare a personalizzare la nostra strategia in funzione delle nostre peculiari esigenze e dei nostri obiettivi.

E’ chiaro che si tratta di un approccio più complesso che richiede una conoscenza e competenza più approfondita.

La superficialità in questo caso rischia di farti fare passi falsi importanti.

Se ti sforzi di comprendere la teoria dei fattori di rischio, però, farai passi da gigante nel tuo percorso di investimento, diventando un investitore davvero evoluto ed efficientando il tuo portafoglio.

Prima di affrontare questo passo importante e complesso, però, è fondamentale conoscere il funzionamento dei mercati finanziari e delle asset class, in modo da capire come strutturare un portafoglio di investimento.

Devi partire dalle basi ed evolverti man mano, altrimenti rischi di fare danni al tuo portafoglio.
Investire in modo consapevole, tenendo conto del tuo grado di rischio e dei tuoi obiettivi di rendimento non è uno scherzo. All’investimento e al tuo futuro va riservata estrema importanza.

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A presto!

 

Gabriele Galletta
info@investimentocustodito.com

CEO di Investimento custodito, Risk Manager, Analista Finanziario, massimo esperto in Italia della filosofia All Weather. Seguitissimo sui social e sulle sue piattaforme, ha aiutato migliaia di persone a riprendere in mano il controllo dei propri soldi grazie ai suoi corsi e ai suoi libri.