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Quanti ETF devo mettere in portafoglio?

Bullet Point

  • Qual è il numero corretto di ETF da selezionare?

  • Quale strategia possiamo seguire?

  • Perchè, anche qui, il troppo storpia?

 

 

1. Qual è il numero corretto di ETF in portafoglio?

 

Una delle prime domande che comunemente gli investitori si pongono nel momento in cui costruiscono un portafoglio è «ma quanti ETF o strumenti finanziari devo mettere», per essere sufficientemente diversificato ed efficiente?

Partiamo subito dal dire che, se abbiamo costruito un portafoglio usando contenitori di strumenti finanziari come gli ETF, ma anche altri fondi OICR, abbiamo già raggiunto un’ottima diversificazione che riduce enormemente il cosiddetto rischio firm-specific: ogni ETF conterrà al suo interno centinaia di titoli e saremmo così subito protetti da quello che può succedere alla singola azienda.

A questo punto, ci potremmo chiedere quale debba essere il livello di profondità del portafoglio, ricordando però la famosa frase di Mister Warren Buffett, secondo cui, se si compra di tutto, il portafoglio diventa uno zoo!

Avere un portafoglio con troppi titoli o strumenti finanziari ti espone ad un aumento molto importante dei costi di transazione, oltre che una maggiore difficoltà di gestione del portafoglio stesso in fase di ribilanciamento e riaggiustamento periodico.

Quando siamo chiamati a gestire il nostro portafoglio, riallocando risorse e mediando i prezzi sugli strumenti che segnano il passo, riducendo dall’altra parte il peso degli strumenti che possono essere entrati in una situazione euforica, potremmo trovare parecchie difficoltà gestorie se il nostro portafoglio è composto da troppi titoli.

 

2. Una soluzione da seguire


Il numero perfetto di strumenti da mettere in portafoglio non esiste e dipende, ovviamente, dal capitale da investire. La base, però, per capire quanti strumenti mettere in portafoglio può essere la seguente: definita la tua asset allocation ideale, seleziona uno o al massimo due ETF per ogni Asset Class. E avrai costruito un portafoglio efficiente e diversificato.

Attenzione però, perchè anche la selezione delle asset class su cui investire è un processo non banale e spesso potresti essere spinto dalla voglia di mettere troppa roba in portafoglio, specie per seguire mode passeggere («eeeeh va beh, il 5% del portafoglio allocato sull’estrazione delle alghe marine che sarà mai?!»), che restituiscono solo uno zoo di titoli inefficienti.

E poi, ricorda, il meccanismo degli ETFs ti permette, in futuro, di avere in mano sempre quelli che saranno le migliori aziende e i paesi più performanti: perchè fissarsi a cercare l’ago nel pagliaio, quando puoi prendere tutto il pagliaio con l’ago dentro?

Gabriele Galletta
Gabriele Galletta
investimentocustodito@gmail.com

Risk Manager e Analista Finanziario. Co-fondatore di Investimento Custodito, vi tiene aggiornati con le sue analisi delle borse.