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Perchè, se i tassi salgono, le azioni calano

Sappiamo bene che, se i tassi di interesse si alzano, generalmente le azioni soffrono e tendono a perdere valore.
Ma perchè questo accade? Proviamo a farlo capire con un esempio.
 

 

1. Immaginiamo di voler acquistare azioni…


Immaginiamo che tu voglia acquistare le azioni dell’azienda “Investimento Custodito SPA – Financial Training Factory“, che oggi valgono circa 120$ per azione e immaginiamo che l’utile netto atteso per azione sia pari a 10$. 
 
Immaginiamo che i tassi siano pari al 2%.

Quei 120$ che paghiamo per azione sono tanti o sono pochi? 
Che succede se i tassi si alzano?

Per scoprirlo, dobbiamo calcolare il valore di oggi di quei 10$ per azione, che sarà l’utile netto della nostra azienda, e confrontarli con il resto degli investimenti che ci stanno in giro.

Se i tassi sono al 2%, i 10$ domani oggi valgono 9,80$ (al netto di un coefficiente aggiuntivo di rischio) in quanto, se avessimo la stessa liquidità oggi, la potremmo reinvestire sul mercato e ottenere i 10$ domani, ai tassi attuali. 

A questo punto, comprare le azioni a 120$ ciascuna potrebbe convenire, perchè, per ottenere quei 10$ sul mercato monetario domani, potrebbe richiedere troppo capitale.

Al tasso del 2%, avremmo bisogno di circa 500$ per ottenere lo stesso “incasso” di 10$ domani ottenuto con le azioni.

Quindi, i 120$ che noi investiamo oggi, per ottenere domani flussi di cassa che oggi valgono 9,8$, non sono molto cari, considerato che, sul mercato monetario, dovremmo investire molto di più per ottenere lo stesso rendimento (al netto, sempre, di un coefficiente aggiuntivo che dovremmo aggiungere per valutare la diversa rischiosità).
 
 
 

2. Cosa succede se i tassi salgono


Se i tassi però salgono al 10%, succedono due cose: i miei soldi futuri domani varranno meno e la convenienza a scegliere il mercato azionario, e non quello obbligazionario, decresce.

Infatti, i 10$ di flussi di cassa domani oggi varranno 9,09$, quindi molto meno dei 9,80$ visti sopra, ma, nel contempo, succede un’altra cosa, coi tassi al 10%.

Per ottenere 10$ domani, del valore di 9,09$ oggi, sul mercato monetario, basterebbe investire, coi tassi al 10%, solo 100$, il che vorrebbe dire che non avrebbe più senso comprare le azioni della mia azienda (più rischiose) a 120$, quando sul mercato monetario, con molto meno rischio, ottengo di più. 

E, così, le azioni della mia azienda caleranno.

Come visto, l’aumento dei tassi di interesse impatta in due modi sulle nostre azioni: da una parte, per un effetto “finanziario”, il valore futuro di ciò che le azioni “pagano” decresce.

Dall’altra, per un effetto “economico”, la convenienza a detenere azioni, rispetto al mercato obbligazionario, decresce.

Il tutto, quindi, implica che, se i tassi di interesse vengono aggiustati verso l’alto, le azioni generalmente, nel breve periodo soprattutto, ne risentono negativamente.

Anche se non è sempre detto che un aumento costante dei tassi possa nuocere alle azioni, specie se questi non arrivano (come nell’esempio) a valori troppo alti, e tenendo bene a mente, come sopra detto, che un conto è valutare un flusso di reddito futuro certo o quasi certo, come può essere la cedola pagata da un Titolo di Stato, ed un conto è valutare un flusso di cassa non certo, come un dividendo azionario o una plusvalenza su azioni.

A presto!

Gabriele Galletta
investimentocustodito@gmail.com

CEO di Investimento custodito, Risk Manager, Analista Finanziario, massimo esperto in Italia della filosofia All Weather. Seguitissimo sui social e sulle sue piattaforme, ha aiutato migliaia di persone a riprendere in mano il controllo dei propri soldi grazie ai suoi corsi e ai suoi libri.



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