Questo PAC che fanno tutti è sbagliato…ti spiego il perchè

Fare un PAC per ridurre la volatilità?

 

Ti hanno sempre detto che il modo migliore per investire sui mercati è fare un PAC con un semplice ETF o fondo azionario perchè così riesci a mediare i prezzi di acquisto senza preoccuparti della volatilità? Mi dispiace, ma ti hanno mentito…scappare dalla volatilità è impossibile se vuoi guadagnare sui mercati. Puoi scappare dal rischio certo, ma solo a costo di ridurre il rendimento. Vediamo i veri effetti della costruzione di un PAC…

Soprattutto i più giovani vengono tartassati dalla necessità di costruire un PAC per il proprio futuro, non solo dalle banche, ma anche informandosi sulla finanza personale sui giornali e sui social.

Sbagliato? Non proprio, diciamo che dipende…

Dipende da quale sia la situazione iniziale. Dipende dalla funzione che si associa al PAC.

Cerchiamo di approfondire la questione e capiamo quando e perchè non è la scelta migliore per costruire il tuo capitale futuro…

Il rendimento deriva dalle azioni

 

Nel lungo periodo, ci attendiamo che le azioni diano un rendimento maggiore delle obbligazioni.
È il famoso premio per il rischio: più rischio sostieni, più rendimento avrai.

Ma perchè le azioni devono per forza rendere più delle obbligazioni?
Beh se non fosse così nessuno si assumerebbe più il rischio di impresa, nessuno investirebbe più nelle aziende e lo sviluppo economico si fermerebbe.
Mi dirai…eh, ma non è una possibilità plausibile?

L’uomo ha bisogno di progredire, di consumare, di soddisfare i suoi bisogni. Se credi veramente che lo sviluppo si possa bloccare, credi sostanzialmente che si fermi il mondo per come oggi lo conosciamo. Ma allora ti dirò una cosa…in questa prospettiva nemmeno i tuoi soldi liquidi sul conto corrente sono tanto al sicuro.

Certo che il futuro è imprevedibile e non possiamo conoscerlo con certezza assoluta…ma abbiamo un alto grado di confidenza sul premio per il rischio garantito dalle azioni nel lungo termine. Perchè abbiamo un alto grado di confidenza sul progresso economico e tecnologico che spinge ogni giorno l’uomo a compiere azioni virtuose e ad innovare i propri prodotti e processi per soddisfare nuovi e vecchi bisogni.

Ma allora se investiamo nel lungo termine dovremmo investire solo in azioni, sulla base di queste considerazioni…certo, ma considera la volatilità e i drawdown cui ti sottoponi! Davvero riusciresti a sostenerli anche per periodi molto lunghi?
Ricordati che non sei un automa. La tua psiche, la capacità di provare emozioni, ti fa pagare un pedaggio.

Ecco allora che arriva la soluzione PAC proposta da molti consulenti…

La finanza comportamentale non è nata per caso

 

Grazie al famoso Piano di Accumulo, secondo alcuni, possiamo investire 100% azioni e avremo risolto il problema.
Infatti in questo modo riesci a mediare i prezzi di acquisto riducendo volatilità e perdite.

Sembra bellissimo a dirsi…ma credi veramente sia così?
Diventerebbero del tutto inutili gli altri asset finanziari, almeno su una prospettiva di lungo termine, dovremmo rinnegare tutti gli studi e le ricerche della finanza comportamentale da cui sono usciti anche premi Nobel.

Forse la questione è un attimino più complessa non credi?

La finanza comportamentale, studiando gli effetti del denaro e della sua gestione sulla nostra psicologia, ci ha insegnato che non conta solo il punto di arrivo. Come detto, non siamo dei robot. Le nostre emozioni impattano sui nostri investimenti e sul modo in cui possiamo vivere un percorso di investimento.

Ma proviamo a fare una simulazione di un PAC 100% Equity.

In effetti, notiamo una volatilità ridotta, rispetto ad investire tutto il capitale in azioni in una sola volta: ma, attenzione, perchè questo effetto dura poco…

Quando il capitale cresce non medi più i prezzi

 

Se all’inizio del tuo percorso la volatilità è praticamente assente, proprio grazie al fatto che riesci a mediare i prezzi di acquisto, andando avanti questa si fa sentire sempre di più.

Questo accade perchè più il capitale cresce e più la rata del PAC non riesce più a mediare i prezzi. Perchè diventa troppo piccola rispetto al capitale che hai costruito.

In sostanza, l’effetto tanto sperato del PAC tende a svanire e tu sarai di nuovo sottoposto alla normale volatilità azionaria.

Ed ecco che arriva un’altra soluzione, proposta dai più temerari: parto con un 100% azionario e diversifico solo dopo! Abbiamo trovato la strada giusta?

“Parto con un 100% azioni e diversifico dopo”

 

Questa soluzione è in realtà irrilevante.

Il motivo? I rendimenti si distribuiscono in modo asimmetrico!
Sarà molto più impattante un 5% ottenuto su un capitale cospicuo piuttosto che un 10% dato dalle azioni nei primi anni di investimento.

Simuliamo due PAC, uno subito diversificato e uno 100% azionario e diversificato dal 7/8° anno in poi.

Anche nell’ipotesi di riuscire a trovare mercati crescenti nei primi anni di investimenti (il che non è affatto detto, credimi) il risultato alla fine della fiera è praticamente identico.

Come ti dicevo: distribuzione asimmetrica dei rendimenti!

Distribuzione asimmetrica dei rendimenti

 

I rendimenti in termini assoluti dipendono dal capitale investito.

I rendimenti maggiori che eventualmente riusciresti ad avere nella fase 100% azioni sono poco rilevanti.

Questo perchè calcolati su un capitale ancora molto basso, rispetto al tuo capitale futuro.

Alla fine del tuo percorso di investimento questi rendimenti tanto sperati e decantati all’inizio del percorso, saranno praticamente ininfluenti.

Devi incominciare ad entrare nell’ottica del progetto di investimento. Non pensare che il capitale finale sia un qualcosa di inimmaginabile perchè troppo elevato, fissando la tua visione solo sul capitale iniziale.
Il tempo fa miracoli. L’interesse composto è meraviglioso solo grazie al tempo!

All’inizio del tuo percorso quindi non conta tanto il rendimento, quanto invece il risparmio e l’accumulo. Questo sì che è fondamentale per il capitale futuro.

Ecco che allora viene fuori la vera natura e funzione del PAC…

Il PAC non gestisce il rischio, lo sposta avanti nel tempo

 

Il PAC è un ottimo modo per educarsi al risparmio e all’accumulo. Avere una quota fissa da destinare agli investimenti e quindi a ripagare sè stessi nel tempo, aiuta a risparmiare, perchè ci permette di invertire la prospettiva.

Anzichè mettere da parte ciò che rimane del nostro reddito, avere una quota fissa da investire secondo un piano predefinito, ti permette di mettere sempre al primo posto il risparmio, andando a spendere solo ciò che è rimasto una volta sottratto il risparmio dal reddito.

Ma il PAC ti aiuta solo a risparmiare con metodo, non ad investire meglio, nè a seguire una strategia di riduzione del rischio.

Il Risk Management non deriva deriva certo dal fatto di fare un PAC, ma da come strutturi il tuo portafoglio, in funzione dei tuoi obiettivi e della tua propensione al rischio.

Il PAC in sè non smorza la volatilità, la sposta solo nel tempo.

Se vuoi veramente investire per il tuo futuro, devi seguire vere strategie di gestione del rischio…

Come investire allora?

Diversifica fin da subito

 

Se hai un capitale da parte, non ha senso investire poco per volta, andresti a perderti molto probabilmente una marea di rendimenti sulla base di una pura scommessa, ovvero che i mercati scendano nel breve periodo.
Ma i mercati nel lungo periodo sappiamo bene che seguono un trend positivo, dunque il PAC si rivela inefficiente in partenza.

Ovviamente il PAC si rivela necessario e fondamentale invece quando si tratta di investire ciò che si risparmia del proprio stipendio.

Ma devi farlo con criterio!

Partire con un solo ETF azionario (ad esempio, su MSCI World o S&P500) non ha senso.

Inoltre, ciò ti porterà a problemi in futuro, perchè sarai sempre viziato da Market Timing implicito, non sapendo mai quale sia il momento giusto per iniziare a diversificare. Ciò può portarti a pericoli non indifferenti. Puoi trovarti con un portafoglio che non sai più gestire, non adeguato al tuo livello di rischio.

La soluzione? Costruire un portafoglio diversificato sin da subito e accumulare periodicamente su diverse asset class. Questa è vera gestione del rischio. Questa è una vera tecnica di Risk Management.

 

In conclusione, il PAC è un ottima tecnica per educarsi al risparmio, oltre ad essere una necessità nel momento in cui si va ad investire il proprio risparmio mensile.

Ma per quanto i suoi benefici siano indiscutibili non va osannato rappresentandolo e interpretandolo per ciò che non è.

E’ assurdo pensare sia una tecnica di Risk Management. Non credere a chi ti dice certe falsità.

Inoltre, come hai visto, non è nemmeno utile ai fini del rendimento pensare di sfruttare la fase iniziale del PAC a bassa volatilità. Nel lungo termine è ininfluente quel rendimento aggiuntivo che potresti ottenere.
Oltre al fatto che non è detto lo otterresti, e anzi, staresti in realtà scommettendo sul fatto che i mercati crescano in un orizzonte temporale breve. In sostanza anche in questo caso, ricadresti nel bias del Market Timing.

Per raggiungere il tuo obiettivo in modo corretto, consapevole e sereno, la soluzione non è il PAC, ma la costruzione di un portafoglio coerente con le tue esigenze.
Solo una buona formazione può darti le giuste competenze e skills per imparare finalmente a gestire le tue finanze in autonomia, senza alcun conflitto di interesse.

Per questo abbiamo creato percorsi strutturati di formazione finanziaria…per aiutarti a comprendere i mercati finanziari e poterli sfruttare a tuo vantaggio personalmente.

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Investire è per tutti, e tutti possiamo e dobbiamo imparare a farlo in modo efficiente per il nostro bene.

Ti aspettiamo nel corso Kickoff Investing, non vediamo l’ora che anche tu inizi a prendere le redini delle tue finanze.

A presto!

 

Gabriele Galletta
info@investimentocustodito.com

CEO di Investimento custodito, Risk Manager, Analista Finanziario, massimo esperto in Italia della filosofia All Weather. Seguitissimo sui social e sulle sue piattaforme, ha aiutato migliaia di persone a riprendere in mano il controllo dei propri soldi grazie ai suoi corsi e ai suoi libri.