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Investire in ETF: le migliori aziende USA a 300 euro

Se aveste detto ai vostri nonni quello che sto per raccontarvi in questo post, probabilmente i vostri nonni vi avrebbero riso fragorosamente in faccia. E invece oggi è possibile…

 

1. Com’è possibile?

«Sai nonno, oggi ho comprato un pezzo delle migliori aziende USA e del pianeta con soli 300 euro. Seduto da casa mia, mentre guardavo Netflix». E’ possibile farlo? Certamente, ed è la migliore scelta d’investimento che tu possa fare oggi.
 
In realtà, non è niente di speciale oggi, se non la quasi “normalità” che ci hanno regalato su un piatto di argento gli ETFs. Solo che poche volte ce ne rendiamo veramente conto di questa straordinaria cosa.
 
Ad esempio, comprando una quota di IVV (iShares Core S&P 500 ETF), ovverosia uno degli ETF più famosi legato all’indice di borsa USA, con 455$, ovvero circa 400 euro (ma ce ne stanno altri anche che costano meno), compriamo soprattutto un pezzo di capitale delle 10 migliori aziende USA, a partire da Microsoft, passando per Amazon e Apple.
 
 

Le prime 10 componenti i IVV (Source: iShares)

 
 
La cosa straordinaria di questa metodologia di investimento è che, con questo strumento in mano, avrai sempre in portafoglio le migliori aziende USA (e probabilmente del mondo) e cavalcherai sempre il futuro e il progresso.
 
 

2. Come funzionano gli ETF

 
Si, perché, proprio per come sono costruiti i moderni ETF, se un’azienda (che oggi nemmeno conosciamo) domani diventerà la nuova azienda che rivoluzionerà la nostra vita, come lo sono state Apple, Amazon o Google, noi ce la ritroveremo in portafoglio senza nemmeno muovere un dito.
 
Ed è proprio il grande Warren Buffett che vi ricorda, spesso, questo elemento straordinario degli ETF e del perché dovreste usarli per investire i vostri soldi. Non sappiamo quali aziende domineranno la scena in futuro, ma con gli ETF siamo certi che avremo in mano quelle aziende stesse. E, per capirlo, Warren vi fa questo esempio.
 
«Nel 1900, esistevano 2.000 aziende automobilistiche in USA e si sapeva che il settore avrebbe avuto uno sviluppo pazzesco. Ma, di quelle 2.000, solo tre sono vissute fino al 2007 e, solo una, Ford, ha superato la crisi del 2008». Solo se avessimo investito in ETF, non avremmo sbagliato a scegliere.
 
Ecco perchè, come diciamo spesso ai nostri studenti e ai nostri investitori, l’85-90% del vostro portafoglio dovrebbe essere investito in ETF.
 
 
Gabriele Galletta
Gabriele Galletta
investimentocustodito@gmail.com

Risk Manager e Analista Finanziario. Co-fondatore di Investimento Custodito, vi tiene aggiornati con le sue analisi delle borse.