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ETFs con o senza copertura valutaria?

Bullet Point

  • Ce differenza c’è tra ETF hedgiati e non hedgiati?

  • Da che cosa dipende la scelta?

  • Cosa è più giusto usare per i nostri investimenti?

 

 

1. Hedging o non Hedging?

 

Compriamo ETF «hedgiati» oppure lasciamo che il cambio agisca sui nostri investimenti? Meglio accollarsi il rischio valutario del paese in cui investiamo, oppure meglio far fluttuare il tasso di cambio e accettare un fattore di rischio che potrebbe anche essere benefico?

Come al solito, «it depends».

Il tasso di cambio è essenzialmente un fattore di rischio variabile da cui potrebbe dipendere il nostro rendimento complessivo. Acquistare un ETF hedgiato significa sostanzialmente limitare l’impatto di quel fattore di rischio, che però non è detto sia in futuro negativo. E, soprattutto, questa attività richiede dei costi non indifferenti.

La risposta alla domanda se scegliere o meno ETF hedgiati non è univoca e dipende dalla funzione che lo strumento ha in portafoglio e, in secondo luogo, dalla strategia che si sta seguendo. Volendo essere precisi, la scelta sulla presenza o meno della copertura valutaria dipende sia da che tipo di strumento compriamo, sia dall’orizzonte temporale.

Ad esempio, se compriamo obbligazioni, l’impatto del tasso di cambio sarà molto maggiore rispetto ad investimenti azionari, per il semplice motivo che la variabilità del tasso di cambio stesso incide molto più sul rendimento complessivo: quando compriamo bond in valuta, in sostanza, il nostro investimento diventa quasi totalmente una «scommessa» sul tasso di cambio.

 

 

 

2. Il caso degli ETFs azionari hedgiati

Se invece acquistiamo azioni, l’impatto del tasso di cambio dipenderà più che altro dall’orizzonte temporale considerato. Gli ETF hedgiati generalmente hanno, nel nome, il suffisso HDG o Hedged.

Nel breve periodo, il tasso di cambio potrebbe essere rilevante sul rendimento complessivo e strumenti hedgiati potrebbero fare meglio di strumenti non hedgiati.

 

 

 

 

Invece, nel lungo periodo la situazione si capovolge e strumenti non hedgiati restituiscono in genere rendimenti molto superiori agli strumenti hedgiati. Questo accade, in primis, perchè gli strumenti hedgiati permettono una compensazione automatica e naturale del sottostante che gli strumenti hedgiati non hanno (costi impliciti dell’hedging).

Oltre ai costi impliciti legati alla compensazione del sottostante, esistono anche i costi espliciti dell’hedging, legati al semplice fatto che strumenti hedgiati costano molto più di strumenti non hedgiati. Nel breve periodo, questo costo maggiore potrebbe essere anche sostenibile, ma nel lungo periodo rischia di essere troppo alto e pesare troppo sul rendimento.

 

 

 

 

In sostanza, se acquistare ETF obbligazionari hedgiati non ha senso, spesso, in quanto, se li acquistiamo, vorrà dire che vogliamo prendere posizione su una specifica valuta (es. il dollaro), quando invece acquistiamo ETFs azionari, il discrimine potrebbe essere la durata dell’investimento: se investiamo a lungo termine, la copertura valutaria potrebbe non avere senso..

 

 

Gabriele Galletta
Gabriele Galletta
investimentocustodito@gmail.com

Risk Manager e Analista Finanziario. Co-fondatore di Investimento Custodito, vi tiene aggiornati con le sue analisi delle borse.