Qual è il miglior ETF fattoriale su cui investire?

Alla ricerca del miglior ETF fattoriale

 

Moltissimi di voi mi scrivono in privato per chiedermi quali ETFs fattoriali comprare e quale sia la strategia migliore da seguire. Ma dovete tenere a mente alcuni aspetti fondamentali…

Molti di voi non comprendono che non esistono strategie migliori di altre in assoluto.
Dipende sempre dalle caratteristiche e peculiarità dell’investitore stesso.

La scelta di una strategia piuttosto che l’altra è personale perchè risponde all’obiettivo che ci prefiggiamo circa i nostri investimenti.
Potresti voler coprire i periodi scarsi sulle borse, migliorare il percorso di investimento, massimizzare il rischio, etc…

Inoltre, il passato non è una buona proxy del futuro. Non è detto cioè che i rendimenti passati siano replicati in futuro se non vi è una forte robustezza statistica ed economica alla base.

Lo studio dei fattori di rischio è imprescindibile da un loro inserimento in portafoglio.
Devi comprenderli a fondo se vuoi elevare il tuo grado di consapevolezza sui mercati e il tuo livello di costruzione di portafoglio, oltre a beneficiare dei loro rendimenti attesi più elevati del classico MSCI World.

Ma approcciarsi in modo superficiale senza capirne la struttura ed il funzionamento, può rivelarsi estremamente dannoso per il tuo progetto di investimento.
Non comprenderesti i rischi cui vai incontro.

Vediamo gli errori classici che vengono fatti e quali strategie fattoriali non dovresti seguire…

Ma prima di tutto, capiamo cosa si intende per RMN…

Quality + Momentum?

 

La strategia fattoriale più gettonata in assoluto resta quella composta dagli ETFs Quality + Momentum, dati i loro risultati positivi passati.

Chiaramente un investitore alle prime armi rischia di attenzionare solo i rendimenti, ma essi devono essere spiegati da un fondamento teorico. Altrimenti torniamo al concetto della scommessa come per gli ETFs settoriali.

In particolare il Quality soffre alcune problematiche da non sottovalutare.

I suoi extra-rendimenti non sono stati spiegati. In effetti vi è un vero e proprio paradosso sulle performance del fattore Quality.

Data la qualità delle aziende in cui investe, dovrebbe risultare meno rischioso e dunque offrire una remunerazione minore. La ricerca non ha ancora capito del tutto le motivazioni di questa extra-performance duratura nel tempo.
Quel che è certo è che non puoi considerarlo un fattore aggressivo, ma piuttosto difensivo!

Inoltre un ETF MSCI Quality “puro” non esiste.

In aggiunta le due strategie super attenzionate dagli investitori si rivelano molto correlate tra loro.
Alcuni ipotizzano addirittura che gli extra-rendimenti di alcune strategie Quality siano legati ad un loro effetto Momentum implicito..

Le anomalie del fattore Quality?

 

Come detto, gli ETF fattoriali che si ispirano al fattore Quality si basano su un fattore di rischio non ancora compreso a pieno. Gli extra rendimenti delle azioni più care e sicure non sono ancora in linea con la teoria del rischio.

Sembrerebbe quasi che il mercato non si accorga di una palese inefficienza. Ma probabilmente c’è qualcosa che ancora la ricerca non ha compreso.

Inoltre, l’unico indice Quality che ha battuto un MSCI World è stato quello realizzato da MSCI.

Se vuoi approfondire la conoscenza e le anomalie del fattore Quality, ti invito alla visione di questo video sul mio canale YouTube.

World Small Cap ETF

 

Al fine di diversificare il portafoglio azionario, riuscendo soprattutto a diversificare il rischio in mercati “cari”, anche le azioni Small Cap sono un valido alleato: anche qui, però, attenzione alle insidie!

Gli indici Small Cap sono stracarichi di aziende poco redditive che azzoppano le performance e rendono poco robusto il fattore.

Infatti il consiglio di evitare indici Small Cap privi di un controllo per la redditività è piuttosto unanime.

Multifactor

 

Un Multifactor sembra essere una strategia semplice e veloce per esporsi ai fattori di rischio.

Peccato presenti due problematiche di fondo importanti.

Innanzitutto presenta una forte esposizione al fattore Size, che, come detto, si rivela inefficiente se non viene controllato per la redditività.

L’altro problema? Aggrega strategie troppo differenti tra loro penalizzando fortemente l’efficacia e la possibilità di personalizzazione permesse dai fattori di rischio.

Le strategie fattoriali sono specifiche per ogni differente obiettivo. Aggregare soluzioni alternative non è ottimale, perchè capisci bene che non puoi raggiungere obiettivi diversi tra loro tutti in una volta. Uno può escludere l’altro. Dunque il Multifactor si presenta come una soluzione eccessivamente semplicistica.
Se vuoi diventare veramente evoluto, puoi fare molto meglio!

Come puoi vedere, lo Style Box di un Multifactor mette in luce i suoi problemi…

High Dividend Yield ETFs

 

Molti investitori prediligono aziende che pagano alti dividendi essendo probabilmente ancorati al vecchio modo di investire che osannava i flussi di reddito sul conto corrente pagati da azioni e bonds.

Questa caratteristica, invece, non è qualcosa che discrimina aziende migliori di altre. Non si può nemmeno dire che le aziende più qualitative paghino più dividendi. Si escluderebbero così tutte quelle aziende estremamente solide e qualitative che al contempo mirano anche ad un’ulteriore espansione come quelle tecnologiche.

Esistono ETFs fattoriali nati su questo tema di investimento, anche se sono più che altro soluzioni commerciali, perché, come detto, i dividendi non sono un fattore di rischio.

Devi sempre tenere a mente che anche le case di gestione devono fare profitti. Il proliferare di una vastità di ETFs fattoriali è legato dunque a logiche di marketing volte ad attrarre capitali. Non sempre sono fattori di rischio robusti e significativi. Anzi, a volte non si possono nemmeno chiamare fattori di rischio.

Questo paper che ti lascio qui sotto spiega bene i bias connessi ai dividendi.

Value + Quality

 

Un’altra strategia spesso utilizzata, per puntare su un’ipotetica decorrelazione dei due fattori.

Ma attenzione a due aspetti:

  • Sulla base di dati storici, potrebbero migliorare lo Sharpe del Portafoglio, ma altre strategie sono più ottimali.

 

  • Sul lato rendimento, oltre ai limiti già visti del Quality, il fattore Value soffre di quella che viene chiamata “Value Trap”, rischiando di generare costi opportunità. In sostanza rischia di acquistare aziende che sono sottoprezzate non in quanto Value, ma in quanto titoli spazzatura.

Questo ben noto lavoro ha visto come le classiche strategie Value (usate da molti ETFs) non siano adeguate e debbano essere modificate per tornare ad essere profittevoli.

Cambia approccio

 

Come vedi, dunque, la scelta della migliore soluzione per te deve necessariamente passare innanzitutto da una comprensione dei fattori di rischio per poi adeguarsi ai tuoi obiettivi.

Che tu segua una filosofia All Weather o che tu abbia un qualsiasi altro tipo di portafoglio, i tuoi obiettivi devono sempre guidare il tuo approccio di investimento.

D’ora in poi quando vedi un ETF non guardare il rendimento, ma chiediti prima se è efficiente, perchè, e se può sposarsi con la tua strategia, con i tuoi obiettivi.

Se la risposta è no, lo escludi. Punto e basta, senza se e senza ma.

Solo così potrai vivere serenamente i tuoi investimenti e non essere sopraffatto dall’enorme proliferazione di ETF di ogni tipo.

 

 

In conclusione, i fattori di rischio sono un mondo affascinante e ricco di opportunità per personalizzare e rendere più efficiente il proprio portafoglio.

Ma se ti approcci nel modo sbagliato, senza comprenderli a fondo e senza sapere a cosa vai incontro, rischi di farti davvero male. Potresti optare per una soluzione che per la tua propensione al rischio e per i tuoi obiettivi è completamente errata.

La via maestra è quella della formazione.
Solo la formazione può portarti a comprendere cosa sia effettivamente meglio per te.

Ma ricordati che devi cambiare approccio, passare ad un investimento per obiettivi, non per sentito dire o relativo alle tue previsioni o quelle di qualcun altro.

Si possono fare mille discorsi su chi performerà meglio in futuro, ma alla fine è tutto fumo. Ciò che conta è dove vuoi arrivare!

Per aiutarti a comprendere il funzionamento dei mercati e ad impostare un mindset orientato al raggiungimento degli obiettivi abbiamo creato diversi percorsi di enorme valore.

Ma se devi muovere ancora i primi passi sui mercati,  Kickoff Investing può essere un’ottima soluzione.

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Investire è per tutti, e tutti possiamo e dobbiamo imparare a farlo in modo efficiente per il nostro bene.

Ti aspettiamo nel corso Kickoff Investing, non vediamo l’ora che anche tu inizi a prendere le redini delle tue finanze.

A presto!

 

Gabriele Galletta
info@investimentocustodito.com

CEO di Investimento custodito, Risk Manager, Analista Finanziario, massimo esperto in Italia della filosofia All Weather. Seguitissimo sui social e sulle sue piattaforme, ha aiutato migliaia di persone a riprendere in mano il controllo dei propri soldi grazie ai suoi corsi e ai suoi libri.