fbpx

Come comprare una Ferrari senza soldi con la leva

C’è una questione essenziale che dovete capire per aprire la porta alla vostra ricchezza personale, ed è quello che (come insegnano in America) non dovete aver paura della leva.

Per capirlo, vi raccontiamo la storia di Ugo e di come sia riuscito a comprare la sua Ferrari senza soldi.

 

1. Ugo e la sua Ferrari

 
Immaginiamo che Ugo sia abbastanza benestante e abbia sul conto corrente circa 800.000 euro messi da parte (investiti). Immaginiamo che Ugo voglia comprare una nuova Ferrari fiammante del costo di circa 300.000 euro: quali soldi userà Ugo?
 
Se Ugo ragiona da italiano medio, molto probabilmente acquisterà la Ferrari coi soldi che ha messo da parte: d’altronde, penserà, perchè fare altri debiti se io i soldi ce li ho già? Ma se Ugo vivesse in America e conoscesse il detto “Buy, Borrow, Die“, allora non la penserebbe così.
 
I soldi investiti di Ugo generano circa il 7% medio annuo in borsa. Immaginiamo che Ugo metta a garanzia i suoi titoli per ottenere un prestito di 300.000 euro per la sua Ferrari: sul prestito, paga ogni anno un tasso del 4,5%: calcoliamo un piano di ammortamento con interesse semplice per comodità di calcolo.
 
Il prestito di 300.000 euro genera interessi per circa 13.500 euro, che Ugo dovrà ovviamente pagare per garantirsi la Ferrari. Nel frattempo, però, i soldi investiti di Ugo continuano a generare rendimento su rendimento.
 
 

Il Piano Finanziario di Ugo

 
 
 
Ogni anno, Ugo guadagna il 7% sul suo capitale: ad esempio, il primo anno guadagna 56.000 euro e può quindi coprire i 13.500 euro di rata da pagare, disinvestendo circa 18.243 euro (considerata la tassa del 26% sul capital gain): nel frattempo, però, il patrimonio di Ugo continua a crescere, grazie all’effetto dell’interesse composto.
 
 

2. Il modello della Leva Finanziaria

Tra i sette e gli otto anni, Ugo raggiunge circa 1.100.000 euro, che gli permettono quindi di pagare anche la quota capitale della sua Ferrari: grazie alla leva finanziaria, Ugo si è goduto la sua Ferrari, continua a vedere crescere il suo patrimonio e, soprattutto, non ha dovuto serpente un euro.
 
 
 
 

Il modello della Leva Finanziaria

 
 
 
 
 
Ovviamente, questo è un caso limite, su cui non si considera la variabilità della plusvalenza e il fatto che non sempre il tasso di rendimento è maggiore del tasso di interesse: però, ci fa capire il potenziale della leva finanziaria ed il fatto che il debito non è sempre cattivo. Anzi, è il motore del capitalismo, fintanto che ROI > ROD.
 
Dove per ROI (Return on Investment) si intende il tasso di rendimento del nostro potenziale investimento e per ROD (return on Debt) si intende il costo del debito.
Gabriele Galletta
investimentocustodito@gmail.com

CEO di Investimento custodito, Risk Manager, Analista Finanziario, massimo esperto in Italia della filosofia All Weather. Seguitissimo sui social e sulle sue piattaforme, ha aiutato migliaia di persone a riprendere in mano il controllo dei propri soldi grazie ai suoi corsi e ai suoi libri.



×

Scrivici su WhatsApp

× Ciao, posso aiutarti?