fbpx

Come accorgersi se sta scoppiando la bolla NFT

Bullet Point

  • Cosa sono i nuovi Non Fungible Token e quali innovazioni stanno apportando?

  • Perchè il mercato pare essere euforico su questo asset?

  • Può essere in realtà una «bolla già scoppiata»?

 

1. Si ma alla fine cosa possediamo?

Fino a qualche tempo fa, non sapevamo neanche cosa fosse un Non Fungible Token, mentre oggi, nello spazio di pochissimo tempo (e questo già ci dovremmo dire molto su come sono cambiati i tempi di evoluzione dei cicli di prezzo di un asset finanziario) siamo già qui a capire se questa sia l’ennesima bolla finanziaria pronta a scoppiare oppure un nuovo asset da cavalcare.

E’ bene ricordare che quando facciamo analisi del genere su questi tipi di mercati non regolamentati e sui cui non ci sono prezzi ufficiali, oppure negoziazioni chiare e trasparenti, dobbiamo sempre considerare altri tipi di fattori e tenere sempre a mente che (sempre perchè non esistono mercati e prezzi ufficiali) non è facile capire quando una bolla scoppierà, ma soprattutto, se è già scoppiata: ergo, gli operatori potrebbero aver bisogno anche di mesi per capire che la bolla degli NFT sia effettivamente già sgonfia. Ma vediamo i pro e i contro di questa tecnologia.

Come si legge da qualche parte sul web, «In a world of cut, copy, and paste, non-fungible tokens are bringing in a revolutionary change in the world of digital art by tackling the deep-rooted issues of ownership and compensation»*: in effetti, la novità introdotta dagli NFT – che però sono una tecnologia non molto recente, introdotta nel 2015 e per la prima volta registrata su Etherium blockchain nel 2017 – sta proprio in questi semplicissimi passaggi.

 

Fonte: CNBC



Di per se, un NFT è propriamente un token, simile ad un moneta crittografata, che permette di avere tecnicamente un diritto di proprietà su qualcosa che realmente non può essere posseduto, sia essa un’opera d’arte, un meme oppure anche semplicemente un tweet.

Tale diritto viene registrato facendo uso della tecnologia blockchain, per la quale nessuno potrà mai mettere in dubbio che tu sia il reale proprietario di quel qualcosa. Per tale ragione, questa forma di criptovaluta viene pubblicizzata come un metodo innovativo per artisti e creatori per monetizzare gli aspetti più intangibili del loro lavoro.

Se ci focalizziamo su questo, potremmo effettivamente pensare come gli NFT possano portare avanti una rivoluzione in questo specifico settore, facendo però attenzione ad alcuni aspetti interessanti. Gli NFT non concedono i diritti di proprietà o i diritti di autore su una specifica opera d’arte, che comunque rimangono in capo all’artista: per capirci, l’NFT recentemente acquistato per $ 69 milioni che riproduce un dipinto di Michael Jackson non ci permette di avere alcun tipo di diritto di proprietà sull’originale, diritti che rimarranno in capo all’autore.

Che effetto ha questo sugli NFT?


2. Ma alla fine su che cosa stiamo speculando?

Di per sè, questi aspetti dovrebbero già metterci in guardia dal fatto che il prezzo di un NFT non deriva tanto dalla tecnologia sottostante o da qualcosa che sta cambiando un settore, ma dal prezzo di un dato sottostante di cui si detiene una specie di proprietà: di per sè, quindi, gli NFT potrebbero comportarsi anche come alcuni derivati e nascondere molte insidie.

Recentemente, il NYT ha definito la moda degli NFT come la bolla più simile in assoluto alla bolla dei Tulipani del seicento, mentre, analizzando i dati forniti da CryptoPunks, uno dei progetti NFT più popolari risalente al 2017 (che vende NFT legati alla blockchain di ethereum per decine di migliaia di dollari) CoinTelegraph ha mostrato come si stia osservando una decrescita fino al 40% dei prezzi base, con molti utenti che rivendono gli NFT realizzano ingenti perdite.

Se così fosse, la bolla potrebbe essere già scoppiata, visto che i prezzi più bassi praticati sono un indicatore da tenere d’occhio su mercati non regolamentati.

 

Gabriele Galletta
Gabriele Galletta
investimentocustodito@gmail.com

Risk Manager e Analista Finanziario. Co-fondatore di Investimento Custodito, vi tiene aggiornati con le sue analisi delle borse.