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BTC sotto i 30mila dollari: cosa succede adesso?

Bullet Point

  • BTC sotto i 30.000 $: adesso cosa succede?

  • Quali fattori stanno pesando sul BTC oggi?

  • Cosa  pensano gli analisti per il uso futuro?

 

 

1. La Cina urla, BTC arretra


Cosa sta succedendo alla criptovaluta più famosa al mondo? Il Bitcoin, per la prima volta dal gennaio scorso, è sceso sotto i 30.000 $, sulla scia dei timori di nuove restrizioni in Cina. Così facendo, la perdita complessiva dai massimi di aprile si aggiorna a circa il 56% del proprio valore.

 

 



 

La quotazione di Coinbase ha rappresentato, per BTC, il punto massimo di contrattazioni e scambi degli investitori, che hanno spinto la criptovaluta fino a 64.000 $.

Da li in avanti, le transazioni su tutte le criptovalute sono diminuite parecchio e anche l’attività dei wallet BTC è decresciuta costantemente.

Come ricorda Barron’s questa mattina, questo schema è stato registrato anche in passato dal Bitcoin, che poi non ha aggiornato i propri massimi per 3 anni, dal 2018 al 2021.

I prezzi raggiungono un massimo assoluto grazie all’avvento di un catalizzatore (oggi Coinbase, ieri i primi futures sul BTC), per poi calare quando l’effetto catalizzante termina.

Questo confermerebbe la visione secondo cui BTC rimane un asset molto ciclico, i cui prezzi sono caratterizzati da estrema volatilità e pattern che si ripetono con una certa costanza: se notiamo, infatti, lo schema seguito dalla criptovaluta nel 2017 potrebbe essere molto simile a quello che BTC avrà in futuro

 





2. Dove andrà domani il Bitcoin?

 

Il colpo inflitto dalla Cina al Bitcoin è stato molto forte: il governo cinese ha sempre pensato che BTC, una valuta decentralizzata, potesse mettere in pericolo il proprio potere ultradecennale e, secondo molti commentatori e analisti, potrebbe avviare nuove mosse contro Bitcoin.

Se tutto ciò è vero, ovvero che il Bitcoin segue pattern ciclici e se è vero che sarà possibile osservare altri attacchi dai governi centrali di varie nazioni, allora il calo della criptovaluta potrebbe anche continuare, aggiornando le perdite massime da aprile scorso.

Nel medio lungo periodo, invece, alcuni analisti vedono molto interessante l’emigrazione dei miners di Bitcoin dalla Cina, dove ad oggi avvengono i 2/3 delle estrazioni di BTC, essendo l’energia necessaria per le estrazioni molto più a buon mercato. Nel breve periodo questo potrebbe rappresentare un serio problema per BTC, ma, nel lungo periodo, una nuova possibilità di sviluppo.

 

 

 


Le previsioni del modello Stock to Flow, il modello che calcola il rapporto tra lo Stock (la quantità del bene in circolazione) rispetto al Flow (la nuova quantità del bene che viene messa nel mercato),valido solo per beni che hanno una quantità finita (come BTC) continuano a dirci che il BTC raggiungerà i 100.000 $. Ma sul “quando” non c’è dato sapere…

Gabriele Galletta
Gabriele Galletta
investimentocustodito@gmail.com

Risk Manager e Analista Finanziario. Co-fondatore di Investimento Custodito, vi tiene aggiornati con le sue analisi delle borse.