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Biogen e Aduhelm: cosa non convince gli investitori

Bullet Point

  • Biogen vede approvato finalmente in suo farmaco: ma adesso cosa succederà?

  • Quali sono ancora le perplessità degli investitori? 

  • Dove può arrivare Biogen se domani il farmaco sarà commercializzato?

 

 

1. L’approvazione del farmaco e i dubbi

La Food and Drugs Administration (Fda) statunitense nella giornata di ieri ha approvato l’utilizzo dell’Aduhelm, un farmaco contro la sindrome di Alzheimer, dopo che l’ultimo farmaco contro la malattia era stato approvato solo nel 2003.

Il titolo dell’azienda farmaceutica americana è cresciuto in un solo giorno del 60%, ma ancora qualcuno pone dei dubbi sulla reale efficacia del farmaco e, quindi, sulla sua commerciabilità.

 


Il farmaco di Biogen interverrebbe in uno stato ancora non avanzato e in modo diretto sui meccanismi fisiologici dell’insorgere della malattia, ovvero la formazione di placche betamiloidi sul cervello. Il problema è che, secondo la FDA, i test clinici e i dati portati da Biogen “sono estremamente complessi e lasciano dubbi residui sui benefici clinici”.

Addirittura, la commissione di consiglieri indipendenti competente, che si occupa, all’interno dell’FDA, delle malattie nervose, aveva espresso parere contrario all’autorizzazione del farmaco.

L’FDA, comunque, nonostante abbia richiesto ulteriori test, ne ha autorizzato l’utilizzo in quanto “i benefici per i pazienti con Alzheimer trattati con l’Aduhelm superano i rischi della terapia”.

 




 

 

2. Le prospettive di Biogen in borsa

 

La forza dell’Aduhelm è sicuramente quella di intervenire sulle cause della malattia, cercando di far si che questa progredisca più lentamente, a differenza di altri farmaci che intervengono solo sui sintomi. Ma agli investitori, che oggi guardano al titolo Biogen, pare chiaro come ancora l’efficace della medicina sia da provare e che l’approvazione della FDA sia stata abbastanza insolita.

A gennaio, erano emerse anche preoccupanti indagini che parlavano di un caso di conflitto d’interesse tra alcuni membri responsabili dell’approvazione e della revisione nella FDA e Biogen.

 

 


Sicuramente, è una svolta per quanto riguarda l’FDA, nel suo processo di autorizzazione, che potrebbe coinvolgere anche altri farmaci: è la prima volta che, forse, che un farmaco viene approvato non per le sua efficacia provata, ma per la sua efficacia potenziale.

La sperimentazione del farmaco contro l’Alzheimer è durata per Biogen più di dieci anni e solo la fase 3 è durata quasi cinque. Dopo però aver investito milioni e milioni di dollari, se il farmaco dovesse effettivamente essere messo in commercio, Biogen stima una crescita monstre per i propri ricavi, visto che l’Aduhelm potrebbe venir messo in commercio tra i 10 e i 12 mila dollari all’anno a paziente.

Biogen, anche dopo il balzo di ieri, presenta un P/S pari a circa 4,40x, in linea al 5,40x di Amgen, ma incredibilmente più basso di Moderna (106x) e Biontech (96x), che però sappiamo come abbiano beneficiato del vaccino Covid-19.

Gli analisti stimano una crescita di altri 5/6 mld all’anno per Biogen, se il farmaco dovesse realmente entrare in commercio, il che vorrebbe dire portare le vendite complessive a 20 mld di dollari l’anno e la capitalizzazione a circa 110/120 mld, +100% almeno rispetto ad oggi.

 

Gabriele Galletta
Gabriele Galletta
investimentocustodito@gmail.com

Risk Manager e Analista Finanziario. Co-fondatore di Investimento Custodito, vi tiene aggiornati con le sue analisi delle borse.