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7 regole per riconoscere i trend di mercato

Bullet Point

  • Chi era Bob Farrell

  • Quali sono le sue regole per riconoscere i trend?

  • Come li possiamo applicare?

 

1. Le 7 regole di Bob Farrell


Tra i «vecchi» di Wall Street, alla pari di leggende come Warren Buffett e Peter Lynch, possiamo sicuramente annoverare il capoeconomista, per oltre 40 anni, della banca d’affari Merrill Linch, famoso per le sue doti di analisi e predizione dei cicli economici e finanziari, che ha spesso condensato in pochi e semplici regole: stiamo parlando di Bob Farrell.

La regola più famosa di Bob Farrell riguarda sicuramente la caratteristica storicamente verificata del mercato di comportarsi come un pendolo: Farrell amava ripetere che «Markets tend to return to the mean over time» e che questo fosse un elemento spesso dimenticato da moltissimi investitori.

«Excesses in one direction will lead to an opposite excess in the other direction».


Secondo Farrell, i «stavolta è diverso» non esistono sui mercati. I mercati finanziari sono sempre stati caratterizzati da momenti di forte euforia, sfociati poi nello scoppio di fragorose bolle. There are no new eras, excesses are never permanent, ripeteva sempre Bob.

 

 



 

Dalla bolla dei tulipani, fino all’euforia delle dot.com del 2000 o delle cripto del 2020, la storia dei mercati si ripete costantemente..

Ad esempio, nel biennio ’99-00, il NASDAQ finì sotto la sua media storica: nel biennio successivo, fece il +40%.


2. Le altre regole di Bob


«Bear markets have three stages — sharp down, reflexive rebound and a drawn-out fundamental downtrend»: questi sono i tre stadi, secondo Farrell, entro cui un mercato orso si sviluppa. All’inizio, si osserva una discesa irrazionale e frenetica, mentre, dopo il famoso «rimbalzo del gatto morto», si osserva una discesa più costante, dovuta al deterioramento dei fondamentali delle imprese.

Attenzione a fidarsi troppo degli esperti, soprattutto quando la maggior parte di essi, specie per fenomeni di confirmation bias, sono d’accordo su qualcosa: in quei casi, l’eccessiva omologazione potrebbe anticipare l’avvento di un cambio di trend.

«When all the experts and forecasts agree — something else is going to happen».

 

 



 

Una delle regole di Farrell con una valenza pratica maggiore è sicuramente quella relativa alla capacità di saper riconoscere un trend robusto: quante più azioni partecipano al trend rialzista, tanto più il trend sarà forte. Se il trend è guidato da poche azioni, come nel post-pandemia – il trend rialzista sarà debole.

Farrell amava ripetere infatti che «Markets are strongest when they are broad and weakest when they narrow to a handful of blue-chip names».

L’ultima regola di Farrell ci ricorda che i mercati toro durano molto più dei mercati orso, nella famosa locuzione secondo cui il mercato sale con le scale, ma scende con l’ascensore (o, addirittura, buttandosi dalla finestra, alle volte). In linea generale, però, «Bull markets are more fun than bear markets»

Gabriele Galletta
Gabriele Galletta
investimentocustodito@gmail.com

Risk Manager e Analista Finanziario. Co-fondatore di Investimento Custodito, vi tiene aggiornati con le sue analisi delle borse.