fbpx

Ronaldo e la Coca: shock finanziario in vista?

Bullet Point

  • Cos’è successo tra Ronaldo e la Coca Cola?

  • Davvero la Coca Cola ha perso molti soldi in borsa?

  • Cosa succederà adesso all’azienda leader nel Beverage?

 

 

1. Facciamo ordine nella vicenda


Il gesto di Cristiano Ronaldo di rimuovere dalle inquadrature delle telecamere due bottiglie di Coca-Cola, per mettere, al posto di queste, delle normalissime e purissime bottiglie d’acqua, sta intrattenendo gli analisti finanziari di tutto il mondo (forse), i quali, come alcuni giornali italiani titolavano, si chiedono se il suo gesto potrà effettivamente provocare un terremoto in Borsa. 

 



Ieri sera, anche Manuel Locatelli ha provato a “mimare” il gesto di Cristiano, spostando le bottiglie di Coca Cola, dopo essere arrivato in conferenza stampa (anche se qualcuno sostiene sia stato un gesto diverso, perché erano davanti alla sedia in cui doveva sedersi). Si rischia l’effetto domino, adesso, contro CocaCola, che impatterà sui ricavi dell’azienda, oppure parliamo di un semplice fuoco di paglia?

I giornali italiani, notoriamente famosi per le loro competenze in materia finanziaria, hanno subito titolato a caratteri cubitali come il titolo Coca Cola avesse perso “ben 4 miliardi” in borsa.

Chi non ha contezza di quanto possa valere Coca Cola in borsa e quanto siano rilevanti per l’azienda di bevande analcoliche 4 miliardi, ha subito gridato allo shock finanziario, ma la realtà è tutt’altra.



 

1.Coca Cola rischia di scomparire?


Prima del “crollo” in borsa, Coca Cola capitalizzava circa 239 miliardi di dollari, mentre dopo il gesto di Cristiano Ronaldo è addirittura arrivata a capitalizzare qualcosa come 235 miliardi, dopo aver perso l’incredibile 1,7% del suo valore. Come avrebbe detto Shakespeare, “much ado about nothing”.

Chi conosce bene la Borsa, e non si fa abbindolare dai titoli dei giornali italiani, che di Finanza capiscono ben poco, sa bene che i 4 miliardi di dollari non sono “perdite di ricavi” nette per Coca Cola, ma di normale fluttuazione del valore di borsa. Pensate che Warren Buffett sia corso a vendere le sue azioni di Coca Cola dopo il gesto di Ronaldo?

 

 


Dall’anno della sua fondazione, Coca Cola è arrivata a capitalizzare qualcosa come 250 miliardi di dollari, diventando non solo una delle aziende più grandi e famose al mondo, ma anche uno dei brand più conosciuti al mondo: se ci pensiamo bene, il nome Coca Cola è uno dei nomi più conosciuti al mondo, con una brand identity fortissima.

E’ necessario anche soffermarsi sul fatto che Coca Cola non ha mai avuto un immagine “salutista” da vendere al grande pubblico e, anzi, è stata spesso attaccata per gli effetti tutt’altro che benefici sul fisico e sull’organismo. Ergo, lo sappiamo tutti che la Coca Cola fa male, non serviva Ronaldo a ricordarcelo.

E anche vero, come ha spiegato anche qualcun altro, che Ronaldo ha agito per tutelare il suo diritto di immagine personale e non ha obbligo di stare lì con la Coca Cola. Perciò l’azienda non può rivalersi sulla Uefa, e la Uefa non può rivalersi su Ronaldo. Bisogna infatti pensare, in questa battaglia da sponsor, che comunque calciatori della portata di Ronaldo, Messi o Pogba sono anch’esse aziende, coi propri sponsor e i propri diritti d’immagine. E alcuni brand possono cozzare con la loro comunicazione.

Gabriele Galletta
Gabriele Galletta
investimentocustodito@gmail.com

Risk Manager e Analista Finanziario. Co-fondatore di Investimento Custodito, vi tiene aggiornati con le sue analisi delle borse.