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Il giorno delle quattro streghe: cos’è e cosa succede

 

1. Quattro o tre streghe?

Il terzo venerdì di ogni trimestre, gli investitori guardano con molta attenzione all’avvento di alcuni meccanismi e scadenze tenciche sul mercato dei derivati che possono (o anche no) dare alcune indicazioni di breve periodo sulle borse: capita quattro volte l’anno e questo giorno prende il nome di triple o quadruple witching day.

Nel folklore, generale l ‘”ora delle streghe” è un momento speciale del giorno in cui possono avvenire eventi soprannaturali, legati all’orrido o al magico. Nel mondo della finanza e del trading di derivati, questo «evento magico» è stato applicato colloquialmente al momento in cui, il venerdì alla chiusura delle negoziazioni, scadono contemporaneamente più contratti derivati.

Il terzo venerdì nell’ultimo mese di ogni trimestre (marzo, giugno, settembre e dicembre) scadono contemporaneamente i derivati come opzioni e futures su azioni e indici azionari.

 

 

Source: investopedia

 



In origine, le streghe erano soltanto tre (opzioni su azioni, opzioni su indici, futures su indici), ma da quando, dal 2002, è iniziata anche la negoziazione dei futures su single stocks, il giorno delle tre streghe è diventato, più propriamente, il giorno delle quattro streghe.

 

2. Perchè questo giorno è importante?

I diversi quadruple witching days ( quest’anno 19 marzo, 18 giugno, 17 settembre e 17 dicembre) sono giorni osservati in modo particolare dagli investitori, sia per capire in linea generale il sentiment degli investitori, sia perchè, dati alcuni aspetti tecnici che a breve vedremo, sono giorni caratterizzati da alta volatilità.

In linea generale, è necessario ricordare come gli strumenti derivati hanno tutti uno scadenza incorporata – perchè tutti permettono di comprare o vendere a termine una data attività sottostante – e se gli investitori non sono interessati a detenere l’attività sottostante, ma sono ad esporsi alla suo andamento, dovranno rinnovare i contratti (rolling dei contratti). In questa data, quindi, moltissimi operatori sono chiamati a vendere e comprare contratti derivati, tra nuovi e vecchi, e questo può avere effetti importanti sul mercato.

In questi giorni, quindi, i trader devono decidere se rinnovare i loro contratti effettuando il “rolling” alla scadenza successiva o chiudere la propria posizione. Pertanto, è possibile osservare un forte aumento dei volumi di negoziazione e, quindi, un conseguente aumento della volatilità. Per questo motivo, il giorno delle quattro streghe è anche noto come «Freaky Friday».

 

 

Source: https://corporatefinanceinstitute.com/

 

 

Ad esempio, un report di Reuters del 2019 riportava che «trading volume on March 15, 2019, on U.S. market exchanges was 10.8 billion shares, compared to the 7.5 billion average” over the past 20 trading days».

l quadruple witching day è un momento importante anche per capire il sentiment degli investitori: nel momento in cui si rinnovano i contratti derivati, si assume una posizione a medio termine sull’andamento delle borse e, pertanto, si comprende in fondo quale sia il sentiment degli operatori stessi: ma cosa succede generalmente sulle borse il giorno delle quattro streghe?

Investopedia, ad esempio, riporta che, solitamente, si osserva un declino degli indici azionari nelle settimane che seguono il giorno delle quattro streghe, in quanto potrebbe diminuire la domanda complessiva di azioni. La testata, riportando dei dati relativi al giorno delle quattro streghe di marzo 2019, scriveva come «For the week leading into quadruple witching Friday, the S&P 500 was up 2.9% while the Nasdaq was up 3.8%, and the Dow Jones Industrial Average (DJIA) was up 1.6%. However, it appears much of the gains happened before quadruple witching Friday since the S&P was only up by 0.5% while the Dow only up 0.54% Friday».


E’ necessario comunque considerare che la maggiore disponibilità di strumenti di copertura con più date di scadenza durante tutto l’anno ha diminuito in qualche modo l’impatto e l’importanza dei giorni delle quattro streghe: ergo, anche se l’aumento dei volumi solitamente si verifica, questo non è spesso collegato ad un aumento della volatilità o ad una riduzione delle quotazioni degli indici azionari nelle settimane che seguono.

 

Gabriele Galletta
Gabriele Galletta
investimentocustodito@gmail.com

Risk Manager e Analista Finanziario. Co-fondatore di Investimento Custodito, vi tiene aggiornati con le sue analisi delle borse.