Le azioni sono veramente rischiose come credi?

Le azioni sono l’acceleratore della ricchezza

 

Investire è necessario per il tuo futuro. Ti permette di dare un’importante accelerata alla crescita del tuo capitale. Ma per farlo devi sopportare dei rischi. E’ proprio per questo che vieni ripagato. Ma qual è il rischio più grande cui potresti andare incontro?

I mercati finanziari sono un luogo eccezionale per poter accrescere i nostri risparmi e permetterci di raggiungere i nostri obiettivi,

Certo, la fonte primaria ed essenziale è il lavoro. Il nostro reddito è ciò che ci permette di vivere e accumulare risparmio per il futuro. E se ti trovi un capitale cospicuo pensa sempre che anch’esso deriva dal reddito di qualcun altro.

Ma poi questo reddito possiamo e dobbiamo farlo crescere più velocemente attraverso gli investimenti, che siano essi in azienda o sui mercati finanziari.

Chiaramente se vogliamo diversificare il rischio, il mercato finanziario diventa la scelta più logica. D’altra parte riduciamo il potenziale rendimento proprio per il minor rischio che ci assumiamo.

Ma comunque rimane il rischio negli investimenti anche se globalmente diversificati…come detto senza rischio non vi è rendimento.

Vediamo allora come viene misurato il rischio di portafoglio…

La volatilità

 

La misura più conosciuta di rischio è la volatilità.

Essa misura la deviazione dei rendimenti degli asset e dunque del proprio portafoglio dal rendimento medio.

Più alta sarà la volatilità, più il tuo portafoglio sarà rischioso ovvero soggetto alle oscillazioni di mercato.

Le azioni, ad esempio, dato il loro rendimento atteso elevato, presentano una volatilità parallelamente alta.
Per questo molti investitori si spaventano quando si parla di azioni e ne stanno alla larga.

Ma le aziende sono il motore dell’economia e le azioni rappresentano allo stesso modo il motore del portafoglio. Difficile prescinderne se si vuole costruire un progetto di investimento a lungo termine con un rendimento soddisfacente.

Comprare azioni allora è un rischio?

Rischio o protezione?

 

Sì, ma è anche una protezione.

Mi spiego, dipende dalla prospettiva da cui guardi.
Chiaramente è un rischio perchè ti espone a volatilità maggiore rispetto a quella che potresti osservare su un titolo obbligazionario.

Ma d’altra parte nel lungo periodo rappresentano una protezione dalle difficoltà che possono emergere in futuro quando saremo più anziani. Una protezione dal rischio di non raggiungere determinati obiettivi, di soddisfare determinati desideri, per noi, ma anche per i nostri figli. Infatti, ci possono permettere in futuro di assicurare ai nostri figli un’esistenza dignitosa e l’istruzione adeguata per le loro ambizioni.

Dunque non è così facile dire che le azioni siano rischiose. E’ piuttosto riduttivo e semplicistico trattare l’investimento finanziario in questo modo.

Pensa anche a cosa rischi in alternativa. Pensa alla tua pensione, al misero assegno pensionistico che ti darà l’INPS quando ti ritirerai dal lavoro. Cosa farai? Utilizzerai il tuo capitale se l’hai fatto crescere in modo lungimirante, o vivrai in povertà…

E allora la prospettiva comincia a ribaltarsi.
Sei ancora convinto che le azioni siano veramente rischiose in tutti i sensi?

Investire non vuol dire scommettere

 

Bisogna comunque far chiarezza su un aspetto fondamentale.

Se non diversifichi in modo adeguato, non vi è alcun dubbio che il tuo investimento possa tramutarsi in un disastro finanziario facendo molti più danni della liquidità sul conto.

La diversificazione è un pasto gratis che devi imparare a sfruttare per aumentare a dismisura le probabilità di successo verso la realizzazione del tuo obiettivo.

Azioni diversificate a livello globale ti permettono di non esporti a nessun tipo di rischio specifico, che sia esso relativo alla singola azienda, al settore o al Paese.

Il progresso economico

 

Se ti esponi al mercato globale non devi più preoccuparti del fatto che le tue aziende possano o meno andare bene in Borsa. Puoi quasi dimenticartene, perchè tutto il focus viene spostato sulla confidenza nel progresso economico e tecnologico.

Nel lungo periodo non vi è alcun dubbio che le azioni restituiscano buoni rendimenti. Altrimenti nessuno verrebbe premiato per il rischio che si è assunto e dunque finirebbe la concorrenza, il capitalismo, l’evoluzione della società.

Eh sì, perchè sostanzialmente siamo proprio noi cittadini a spingere la crescita economica continuando a consumare ed avendo sempre nuove esigenze che qualche imprenditore riesce a soddisfare.
Nuovi bisogni creano domanda, nuova domanda crea ricchezza e progresso.

Ma nel lungo periodo dobbiamo arrivarci.
Allora è qui che nasce il vero e proprio rischio cui siamo esposti in qualità di investitori e da cui dovremmo proteggerci.

Il Max Drawdown

 

Il vero rischio per un investitore è la sua emotività, la sua sopportazione delle perdite.

Come umani non siamo solo avversi al rischio, ma anche alle perdite.
Dunque non possiamo prendere in considerazione soltanto la volatilità per decidere come strutturare il nostro portafoglio, per due ragioni:

  • E’ un indicatore di non immediata interpretabilità
  • Non ci dice niente sulla massima perdita cui potremmo incorrere

Ecco allora che il Max Drawdown, la massima perdita che può subire il tuo portafoglio con un buon livello di confidenza, diventa una misura molto più significativa della volatilità per misurare il rischio cui ti sottoponi.

Vedere il tuo portafoglio in perdita del 40% ti fa dormire tranquillo la notte? O continui a pensare cosa fare, se sia il caso di vendere o di aspettare sperando in un recupero delle quotazioni?

Anche se non facessi danni al portafoglio andando a vendere nei momenti peggiori, ma la perdita ti facesse vivere periodi di stress, sconsolato e depresso, allora ciò significa che quel portafoglio non è adatto a te!

Semplice, devi abbassare il rischio, per ridurre il potenziale Drawdown.

Ma c’è qualcosa di peggio di osservare un pesante Drawdown sul proprio portafoglio? Beh, purtroppo si…

Costruisci un portafoglio adeguato e resiliente

 

Sopportare anni e anni di rendimenti negativi sull’azionario può risultare il più grande pericolo per un investitore. Può gettarlo nello sconforto, pensando a quanto avrebbe fatto meglio a scegliere un momento migliore per investire, senza stare per un decennio intero magari ad osservare le proprie azioni in perdita.

La verità è che è impossibile da prevedere quale sia il momento giusto per entrare sul mercato. O meglio, è sempre il momento giusto, se lo si fa correttamente in base ai propri obiettivi e alla propria propensione al rischio.

Gestire un decennio perduto può essere emotivamente un’enorme mazzata che può portarti a non vivere più in modo sereno continuando a preoccuparti per i tuoi titoli. Ma se investi per la tua serenità, vivere in questo modo che senso ha?

Ecco allora che entrano in gioco gli assets di protezione del portafoglio, ed in particolare, in questo caso, i bonds a lunga scadenza, che si apprezzano nei momenti di depressione economica supportando il portafoglio e l’investitore stesso, garantendogli un percorso di investimento più sostenibile.

Ricorda che un 100% azionario è sostenibile da ben pochi investitori. Non sovrastimare la tua tenuta psicologica. Potresti pentirtene amaramente…

 

 

In conclusione, come hai capito, le azioni rappresentano il fulcro di una costruzione di portafoglio efficiente che voglia puntare al raggiungimento di un rendimento soddisfacente per il proprio futuro.

Non puoi farne a meno se vuoi costruire un progetto di investimento a lungo termine.
Ma devi considerarne le caratteristiche peculiari e valutare la tua reazione alle stesse.

La volatilità è insita nelle azioni. Se non ci fosse non avremmo rendimento. Siamo premiati proprio perchè sosteniamo il rischio. Puoi vedere la volatilità come il costo da sostenere per avere i mercati aperti ogni giorno. Qualsiasi bene cambia valore nel tempo. Solo che non te ne accorgi perchè non continui a valutarlo in ogni momento. Gli assets finanziari invece sì, e questo determina la loro volatilità.

Ma, come detto, ciò di cui dovresti preoccuparti sono altri aspetti più inerenti al percorso che affronta il tuo portafoglio.

In particolare, un decennio perduto, come quello vissuto a partire dallo scoppio della bolla dot-com nel 2001, mette a dura prova un investitore, portandolo a dubitare di sè stesso e del suo investimento se non ha investito in modo adeguato.

Essere consapevoli dei potenziali rischi del proprio portafoglio e pianificare in modo corretto il proprio percorso sapendo ciò cui si può andare incontro è il segreto del successo sui mercati finanziari.
“Prevenire è meglio che curare”, anche in questo caso.

Un percorso di formazione strutturato e di qualità diventa allora necessario per gestire col rispetto che meritano i tuoi risparmi.

Inizia dal nostro corso introduttivo sulla finanza e gli investimenti Kickoff Investing, e scopri cosa ti stai perdendo se sei ancora legato al vecchio modo di investire tramandato dai tuoi genitori.

Kickoff Investing è pensato proprio per te, per un primo approccio con l’affascinante mondo degli investimenti finanziari.

Investire è per tutti, e tutti possiamo e dobbiamo imparare a farlo in modo efficiente per il nostro bene.

Ti aspettiamo nel corso Kickoff Investing, non vediamo l’ora che anche tu inizi a prendere le redini delle tue finanze.

A presto!

 

Alberto Cricchio
a.cricchio@investimentocustodito.com

Alberto è tutor e Analyst di Investimento Custodito. Laureato cum laude in Mercati Finanziari e Intermediari, è un'analista giovane e dinamico, che fa dell'analisi macro-finanziaria la sua specialità. Aiuta i nostri clienti a divenire investitori autonomi e a gestire in completa autonomia i loro soldi.