Come definire la composizione dei tuoi ETFs obbligazionari

Gli ETFs obbligazionari danno protezione

 

I Bonds rendono il percorso di investimento più sostenibile. I rendimenti li ottieni grazie alle azioni, ma sostenere un 100% azioni è veramente complesso e quasi nessun investitore ci riesce.
Ecco che vengono in aiuto le componenti obbligazionarie a proteggere il tuo portafoglio.

Un giusto approccio all’investimento prevede questi due passaggi fondamentali:

  1. Determina la quota di azioni utile a raggiungere il tuo rendimento minimo necessario, in modo che RC = E(R) / RMN
  2. Applica una strategia di protezione con i bonds per la parte restante, a seconda del tipo di protezione e intensità desiderata

Un portafoglio diversificato per asset class alza il tuo Serenity Ratio, aiutandoti a raggiungere il tuo obiettivo.
Così il tuo percorso d’investimento sarà meno tortuoso e lo vivrai con meno stress.

Esistono tuttavia, diverse tipologie di bonds sul mercato, a seconda appunto della protezione richiesta.
Come puoi scegliere allora i tuoi ETF obbligazionari?

Scenari macroeconomici

 

I bonds devono dare copertura nei momenti di difficoltà delle azioni.

Per studiare i contesti macro, esistono una miriade di indicatori macroeconomici, ma sono tutti riconducibili alle due grandezze fondamentali:
CPI e GDP

Ciò che impatta negativamente sulle azioni sono le variazioni inattese di queste variabili.

Come comportarsi allora in questi scenari?

ΔGDP < 0

 

Vi sono due possibili contesti con variazioni negative inattese del GDP:

  • Recessione: Caduta temporanea del GDP – Può essere affrontata grazie all’utilizzo di Cash, Treasury 1-3 y. e Long Term Bonds
  • Depressione: Situazione critica che si protrae per un lungo periodo di tempo – In questo caso solo i Gov. Long Term Bonds offrono una forte copertura

La depressione costituisce in sostanza un’evoluzione della recessione con quotazioni depresse per lunghi periodi.
Un decennio perduto è un pericolo solitamente sottostimato per un investitore, ma con un impatto che può essere devastante, molto più forte dei grandi scossoni temporanei al ribasso.

Per questo i Nominal Long Term Bonds sono così importanti. Essi costituiscono l’asset obbligazionaria prevalente in tantissimi portafogli.

In situazioni critiche e depresse, le Banche Centrali taglieranno i tassi per far ripartire l’economia e la lunga duration di questi bonds permetterà loro di apprezzarsi sostenendo il portafoglio.

Ma, come visto, esistono altri contesti di sofferenza per le azioni…

ΔCPI > 0

 

In scenari di iperinflazione (ΔCPI >>0) o stagflazione (ΔGDP < 0) viene a crearsi una correlazione positiva tra azioni e Long Term Bonds.
Non vi è alcuna protezione quindi se consideriamo i portafogli tradizionali Equity/Bonds.

Infatti, l’inflazione aumenta le attese per un rialzo dei tassi delle BC. Così i bonds a lungo perdono valore.
Anzi, a dire il vero, sul mercato obbligazionario l’aumento dei tassi verrà scontato prima che questo avvenga.
Ricordatevi sempre che i mercati finanziari si muovono sulle aspettative future.

Sull’Equity, d’altro canto, il calo sarà dovuto alle attese di riduzione delle vendite, proprio perchè i consumatori saranno messi in difficoltà dall’aumento dei prezzi.

Nel 2022 anche portafogli abbastanza prudenti sono stati messi in ginocchio, perchè privi della protezione adeguata.

Ti servono allora altre tipologie di bonds, vediamo quali…

Asset Class che ti proteggono

 

Cash e Short Term Treasury ti aiutano in iperinflazione, riducendo i Drawdown.
Ma in stagflazione ti servono assets in controtendenza al movimento di azioni e LT.

ILBSs e BEIR sono valide possibilità.
Essi offrono due coperture diverse utilizzabili a seconda delle esigenze di ognuno.

In particolare gli Inflation linked hanno un ottimo premio per il rischio quando l’inflazione è crescente, ma moderata.
I BEIR, invece, coprono più specificatamente la fiammata inflattiva, contesto nel quale gli ILBs tendono a soffrire data la loro elevata duration.

Questi assets, inoltre, possono anche essere utilizzati insieme per una maggiore decorrelazione.

Ma c’è un contesto in cui tutte le asset class scendono…

Crisi di liquidità

 

Durante i panic selling tutti gli assets vengono venduti ad eccezione del dollaro.

Gli investitori domandano liquidità e la liquidità internazionale è espressa per la maggior parte in dollari.
La crescente domanda quindi fa sì che il dollaro si apprezzi.

Ma non avrebbe senso detenere direttamente i dollari in un conto a parte, perchè non ne apprezzeresti la decorrelazione importante all’interno del portafoglio, soffrendo del Mental Accounting Bias.
Non ci sarebbero benefici in termini di riduzione di volatilità e Drawdown.

Molto più funzionale è utilizzare i Treasury a breve termine:

  • La bassa duration permette di non avere variabilità al movimento dei tassi
  • Ti esponi al Dollaro senza che la protezione sia annacquata da altri tipi di rischio
  • Hai un minimo di rendimento che ti copre l’inflazione, a differenza della detenzione diretta di Dollari

E i Corporate si possono utilizzare? Quando? Cosa proteggono?

Corporate Bonds

 

I Corporate manifestano una certa correlazione con il mercato azionario a causa del rischio di credito maggiore.
Essi hanno un buon premio per il rischio, ma il tuo obiettivo è difenderti dai cali azionari.

Prediligi Bonds Governativi per:

  • Ridurre la correlazione con le azioni
  • Sfruttare il fenomeno del Flight to Quality

Nei momenti di incertezza, infatti, gli investitori tendono a spostarsi su safe assets contribuendo ad incrementarne il prezzo.

Se il tuo portafoglio è a trazione obbligazionaria, comunque, l’inserimento dei corporate bonds può essere una buona soluzione per apportare rendimento aggiuntivo, pur mantenendo i benefici delle asset class obbligazionarie.

Ma una volta selezionati i nostri ETF, come li allochiamo?

Segui questi parametri

 

Teniamo conto delle probabilità di accadimento di ogni scenario, ma seguendo anche questi parametri, che ogni giorno approfondiamo nel dettaglio con ogni nostro cliente:

  • Stocks to Bond Ratio – 1:1 < SBR < 1:5
  • Cash to Bond Ratio -1:1 < CBR < 1:3
  • ILBS to Bonds Ratio – 0 < ILBS < 1:2

Questi sono fondamentali per definire un corretto bilanciamento tra le protezioni necessarie in portafoglio.
Inoltre questi parametri possono variare a seconda del proprio ciclo di vita, divergendo tra fase di accumulo e di decumulo.

Con l’utilizzo dei soli Bonds abbiamo costruito un portafoglio efficiente e ben equilibrato, che vada a coprirci da ogni possibile scenario futuro, seguendo una filosofia All Weather.

Con l’aggiunta dell’oro potremmo fare ancora meglio riducendo l’Ulcer Index e aumentando il Serenity Ratio, ma solo se accettiamo di esporci ad un asset improduttivo con il rischio di aggiungere costi opportunità.

Alberto Cricchio
a.cricchio@investimentocustodito.com

Alberto è tutor e Analyst di Investimento Custodito. Laureato cum laude in Mercati Finanziari e Intermediari, è un'analista giovane e dinamico, che fa dell'analisi macro-finanziaria la sua specialità. Aiuta i nostri clienti a divenire investitori autonomi e a gestire in completa autonomia i loro soldi.