Bitcoin può essere un bene rifugio e diversificare?

BTC è il nuovo “Oro Digitale”?

 

Bitcoin è cresciuto tantissimo in questi ultimi anni, attirando l’interesse di tantissimi investitori.
Molti di essi addirittura sostengono che Bitcoin possa sostituire l’oro fisico. E’ davvero possibile?

Vediamo le motivazioni per cui si pensa possa andare a sostituire l’oro:

  • Bitcoin ha un offerta limitata, dettata dal meccanismo di “halving” che pone un limite a 21 milioni di BTC. Minare Bitcoin è sempre meno conveniente. La remunerazione ogni 4 anni si dimezza. Ecco che non potranno essere “stampati” all’infinito
  • E’ indipendente da governi e banche centrali, circolando sul circuito Blockchain
  • Si pensa possa proteggere dall’inflazione monetaria generata dalla forte stampa di moneta

Per questa teoria, potrebbe essere un “hedge” anche sulle obbligazioni, andando a fornire decorrelazione nei momenti ad alta inflazione…

Bitcoin nel 2022

 

Secondo questa teoria, nel 2022 BTC avrebbe dovuto proteggere il forte calo dei bonds.
Ma in realtà ha subito un crollo vertiginoso andando ben oltre il Drawdown subito da questi.

Infatti abbiamo osservato questi cali:

  • Bonds -15/-20%
  • Nasdaq -30%
  • Bitcoin -60%

Guardando la correlazione dei rendimenti BTC-bonds, inoltre, osserviamo un andamento molto variabile, non prevedibile.

Ma allora può essere considerato un hedge sulle obbligazioni?
Analizziamo diversi scenari.

Cosa succede mettendo BTC in portafoglio?

 

Concentriamoci sulla parte difensiva Bonds-Cash e valutiamo la sostituzione di quest’ultimo con Gold e Bitcoin. Cosa succede? Quale dei due apporta maggiori benefici?

Il portafoglio con l’oro ha protetto meglio nel 2022, quando l’obbligazionario ha fallito.
Il cash ha solo contribuito a mantenere maggiore stabilità, senza chiaramente muoversi in controtendenza ai bonds.

L’oro invece si è apprezzato, dopo una prima fase di discesa, contribuendo a rendere più resiliente il portafoglio.

Il portafoglio con Bitcoin invece, ha avuto un andamento negativo, peggiorando di gran lunga la protezione data dal Cash, come puoi vedere nel grafico.

Nel breve termine, quindi, la scelta vincente è stata aggiungere cash o, ancora meglio, oro, per difendersi. Il Bitcoin ha solo aumentato la volatilità, senza riuscire a decorrelare i bonds, ma anzi superando la loro discesa.

Ma se allarghiamo l’orizzonte temporale…

Rendimento = Rischio

 

Allungando l’orizzonte temporale, osserveremmo migliore rendimento nel portafoglio con BTC.

Ma questa è una caratteristica tipica degli assets risk-on.
Per vedere performance positive, dobbiamo “allargare” l’orizzonte temporale, accettando periodi negativi.

La volatilità di Bitcoin è la ragione per cui esso ha offerto premi così elevati.
La forte Skewness negativa cui si sono esposti gli investitori è stata ripagata con performance superiori.

Ma allora stiamo parlando solo di performance, non di protezione o decorrelazione…

Quindi, BTC non si dimostra un hedge sulle obbligazioni, nè un sostituto dell’oro, ma un sostituto delle azioni…

BTC non protegge, ma amplifica

 

Il comportamento di Bitcoin è simile a quello di un’azione tech molto volatile:

  • Elevata crescita nei rally di mercato
  • Crolli molto pesanti durante i mercati ribassisti e i panic selling
  • Nessun segno di protezione

La correlazione rolling dei rendimenti con il Nasdaq, infatti, mostra punte fortemente positive nelle fasi di intensa volatilità.

$BTC, in realtà, ha dei movimenti propri e non è una leva perfetta dell’azionario, ma…

Correlazione BTC-Stocks

 

La correlazione rolling dei rendimenti non è sempre perfetta. $BTC ha dei movimenti indipendenti dall’evoluzione del mercato azionario, e a volte abbiamo anche fasi di decorrelazione.

Ma nei momenti ad alta volatilità, la correlazione tende ad essere molto positiva, specie dopo il 2022.

E sarebbero proprio questi i momenti in cui ci si aspetterebbe una risposta in controtendenza di un asset difensivo, protettivo.

Se non c’è decorrelazione nei momenti ad alta volatilità, ma addirittura la correlazione aumenta, allora non possiamo considerare questo asset un hedge.

E anche con l’oro le differenze sono evidenti…

Simili nell’idea, ma opposti nei fatti

 

La somiglianza maggiore, come detto, deriva dal fatto di avere un offerta limitata, dovuta all’indipendenza dalla stampa di moneta. Questo dovrebbe impedirne la svalutazione nel tempo.

Ma le differenze sono enormi:

Bitcoin ha una fortissima volatilità, al contrario dell’oro su cui si può definire medio-bassa.
Inoltre, in fasi turbolente o di crisi, l’oro gode di buona liquidabilità. Il Bitcoin risulta difficile da vendere se non incorrendo in forti perdite.

Si possono poi riportare diversità anche in merito all’utilizzo materiale. L’oro infatti viene utilizzato in diversi processi industriali, mentre Bitcoin ha una natura immateriale e conseguentemente nessun utilizzo reale.

Ed in merito alla decorrelazione rispetto ad azioni e bonds, le differenze, come visto, sono evidenti.
Non vi è alcuna decorrelazione con l’Equity in fasi turbolente, andando invece ad amplificare i Drawdown.
Rispetto ai bonds, d’altra parte non vi è alcuna forma di hedge, che invece riscontriamo sull’oro.

Quindi usa BTC in portafoglio solo se…

Il ruolo di BTC in portafoglio

 

Bitcoin, non va usato come asset diversificatore, per sostituire bonds o oro, ma puoi prenderlo in considerazione all’interno del comparto azionario, se accetti la sua forte volatilità e i suoi pesanti Drawdown.

Non esporti comunque in modo eccessivo, non solo per la forte volatilità. La questione è più profonda e non solo dipendente dal tuo profilo di rischio.
Infatti, l’affidabilità sul premio atteso è decisamente inferiore rispetto a quella delle azioni, perchè si tratta di un asset improduttivo, senza alcun flusso di cassa.

Destinarvi una parte rilevante del portafoglio per vedere aumentare i rendimenti, potrebbe esporre al rischio di non raggiungere i risultati sperati.

Sull’azionario invece abbiamo la confidenza sull’evoluzione ed innovazione economica e tecnologica, che porta i titoli a crescere con una confidenza elevatissima.

Ricapitolando, BTC non dà protezione, ma…

…è un asset risk-on

 

Bitcoin può avere senso in alcuni portafogli per cercare un extra-rendimento sulla parte azionaria, ma sicuramente non per decorrelare:

  • Non protegge il portafoglio nei momenti difficili come un hedge, ma li amplifica
  • E’ molto distante dalle caratteristiche dell’oro e non è percepito come riserva di valore
  • In una cluster analysis è molto vicino alle azioni tech e lontano da bonds e oro

Valuta bene il suo inserimento, in relazione ai tuoi RMN e risk-appetite.
E non destinarci comunque più di un 5%, a causa della sua natura improduttiva e, di conseguenza, la poca affidabilità sul premio per il rischio nel lungo periodo.

Alberto Cricchio
a.cricchio@investimentocustodito.com

Alberto è tutor e Analyst di Investimento Custodito. Laureato cum laude in Mercati Finanziari e Intermediari, è un'analista giovane e dinamico, che fa dell'analisi macro-finanziaria la sua specialità. Aiuta i nostri clienti a divenire investitori autonomi e a gestire in completa autonomia i loro soldi.