5 ETF alternativi per ottimizzare il tuo portafoglio

5 ETF alternativi che dovresti prendere in considerazione

 

Hai già costruito un portafoglio in ETF con strumenti primari classici, ottenendo una buona diversificazione, ma ti chiedi se sia possibile fare di più?

Stai investendo come si deve, in relazione ai tuoi obiettivi ed esigenze specifiche, utilizzando strumenti efficienti…ma continui a pensare a come potresti migliorare…

Un investitore evoluto del resto dovrebbe, infatti, ragionare sull’ottimizzazione del portafoglio, una volta strutturato nei suoi punti saldi in relazione ai propri obiettivi.

Il rendimento è importante per la crescita del capitale, certo, ma per costruire un portafoglio davvero avanzato quello su devi focalizzarti è il premio per il rischio.

Costruire un portafoglio che sia resiliente in ogni scenario economico e che migliori il tuo rapporto di Sharpe, richiede solide competenze e consapevolezza.

Le possibilità che offre il mercato sono diverse ed ognuna adatta a specifiche e personali situazioni. Come sosteniamo e sempre sosterremo, ogni portafoglio è diverso dall’altro.

Puoi iniziare a valutare possibili migliorie alla tua strategia, con questi 5 ETF molto interessanti di cui ti parliamo oggi.

1/5: Convertible bonds

 

Hanno una forte correlazione al ciclo economico data la loro conversione in azioni a scadenza; ma hanno un ottimo rapporto rischio/rendimento rispetto alle azioni.

Il loro comportamento è ibrido: Equity like in momenti di espansione, Bonds like in momenti di calo dell’azionario.

Ciò ti permette di ottenere elevati rendimenti con buona reattività in fasi rialziste, mantenendo però i benefici tipici dei bonds:

  • Limitata volatilità
  • Reddito certo (a meno di fallimento emittente)
  • Priorità nel rimborso del capitale (Seniority)

Ecco che il rapporto di Sharpe aumenta considerevolmente ottimizzando la tua strategia.

Si possono utilizzare in casi in cui l’Equity è molto elevato, andando a ridurre il rischio azionario, senza rinunciare eccessivamente al rendimento, oppure quando l’Equity è scarso.

In quest’ultimo caso, raggiungono l’obiettivo di dare un boost di rendimento ad un portafoglio più conservativo senza assumersi per forza altro rischio azionario.

In portafogli ancora più avanzati possono essere utilizzati in USD riducendo così i costi opportunità nel detenere Treasury a breve. In un unico asset troviamo la copertura del dollaro, combinata all’efficienza dei convertible bonds.

2/5: TIPS 0-5

 

Con una sola esposizione ottieni diverse coperture limitando i costi opportunità:

  • Ti leghi all’inflazione americana inattesa
  • Ti esponi al Dollaro limitando l’impatto delle crisi di liquidità
  • Riduci la duration rispetto agli Inflation linked europei

Non abbiamo ETF Inflation linked europei a breve duration.

I TIPS a breve scadenza possono rappresentare un alternativa, oltre a Cash e BEIR, anche per evitare i cali durante le fiammate inflative.

Ma se vuoi una forte protezione in questo contesto, puoi utilizzare…

3/5: Energy Stocks

 

Abbiamo un rischio specifico, ma volto a coprire lo specifico scenario ad elevata inflazione.

Non rinunciamo al premio delle azioni, pur andando a diversificare i premi in un momento in cui sia bonds che indici azionari più diversificati tendono a perdere.

L’aumento dei prezzi delle materie prime porta all’incremento delle quotazioni su azioni del settore energetico.

Sono le uniche aziende a trarre effettivo vantaggio da una situazione stagflattiva, registrando maggiori guadagni.

Rispetto alla scelta delle Commodities, guadagniamo sicuramente in termini di attendibilità dei rendimenti attesi.

Abbiamo trovato quindi la soluzione definitiva ai famosi problemi delle Commodities? Attenzione, ci sono alcuni aspetti da considerare…

Addio Commodities?

 

Le azioni energetiche mantengono comunque una maggiore correlazione al ciclo economico. D’altra parte, le Commodities apportano un grado di diversificazione maggiore in portafoglio, e infatti vengono classificati come asset primario.

C’è da dire poi che in fasi di recessione e crisi durature, le Energy Stocks possono subire cali molto più profondi in funzione della loro natura azionaria. Il 2008 ne è stato un esempio lampante. Asset reali come le Commodities subiscono un impatto minore.

Inoltre, anche le aziende energetiche subiscono l’impatto di tassi di indebitamento più alti; la difficoltà nel finanziamento può comportare limitazione degli investimenti e conseguentemente ridurre la crescita futura.

Come si è potuto comprendere però, le Energy Stocks sono interessanti se si vogliono ridurre al minimo i costi opportunità, e migliorare l’attendibilità sui rendimenti attesi, evitando assets improduttivi.

4/5: Emerging markets bonds

 

Anche qui abbiamo un asset che migliora il tuo rapporto premio per il rischio, come nel caso dei Convertible Bonds.

Però, a differenza di questi:

  • Si tratta di Obbligazioni Statali, con minore correlazione al ciclo economico
  • La volatilità e il Drawdown sono più bassi, specie negli scenari di crisi

Il rischio di questi assets deriva dal loro rischio di credito e dal loro rischio svalutazione della moneta; ecco che un loro utilizzo hedgiato sarebbe poco funzionale andando ad annullare una componente fondamentale per spiegare il loro extra-rendimento.

Questi assets hanno avuto ottimi premi rispetto alla volatilità e i Drawdown sostenuti.

Vanno utilizzati comunque a duration brevi, perchè non sono assets protettori da fasi recessive, avendo un certo rischio default.

5/5: Corporate come Cash

 

Utilizzando una duration ridotta, abbiamo limitata correlazione al ciclo economico e la volatilità rimane comunque bassissima; d’altro canto riduciamo il costo opportunità nel tempo.

Una soluzione che può diventare interessante soprattutto qualora si tenga il Fondo d’Emergenza esterno al portafoglio.

Il rating molto elevato lo porta ad essere uno strumento utilizzabile per stabilizzare il portafoglio.

Come puoi davvero migliorare

 

Non fermarti alla superficie, ma studia e approfondisci tutto l’universo investibile per costruire un portafoglio veramente efficiente ed evoluto, evitando di essere continuamente sopraffatto dai dubbi.

Se continui a pensare a cosa potresti inserire e cosa potresti cambiare:

  • non hai definito una strategia veramente adeguata ai tuoi obiettivi
  • non sai come funzionano esattamente le diverse asset class, e come si comportano nei diversi scenari
  • non sei pienamente confidente di ciò che hai costruito perchè ti manca la necessaria consapevolezza

Se vuoi davvero maturare e migliorare nella comprensione ed utilizzo degli strumenti finanziari per ottimizzare il tuo portafoglio, devi formarti e approfondire la finanza personale in modo strutturato e con un metodo chiaro.

Alberto Cricchio
a.cricchio@investimentocustodito.com

Alberto è tutor e Analyst di Investimento Custodito. Laureato cum laude in Mercati Finanziari e Intermediari, è un'analista giovane e dinamico, che fa dell'analisi macro-finanziaria la sua specialità. Aiuta i nostri clienti a divenire investitori autonomi e a gestire in completa autonomia i loro soldi.