27 Ott Ruba queste 4 strategie di questo mio super cliente
4 Strategie vincenti di questo mio cliente
Questo mio cliente molto avanzato ha studiato a dovere ed il suo investimento in formazione, come vedi, è stato già abbondantemente ripagato dal mercato. Ha applicato perfettamente quanto imparato nei nostri percorsi fino ad arrivare ad un livello di consapevolezza davvero elevato.
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Con 7 ETFs ha definito il suo portafoglio perfetto, evitando mappazzoni.
Il suo portafoglio è avanzato ed evoluto, ma non complesso.
I suoi rendimenti derivano essenzialmente da 4 peculiari strategie che ha applicato sui suoi investimenti.
Studiamo le motivazioni per cui ha attuato queste scelte specifiche…

Partiamo dagli obiettivi
Per definire la sua strategia ha calcolato il suo capitale obiettivo e conseguentemente l’RMN, risultato pari al 7%.
Ciò è fondamentale per non investire in modo casuale ma specificatamente in funzione dei propri obiettivi da realizzare.
Calcolando i suoi parametri di investimento e il grado di rischio, ha definito il portafoglio che lo porta ad avere E(r) = RMN, in modo da evitare rischi inefficienti e al tempo stesso un portafoglio troppo prudente in relazione ai suoi obiettivi.
Ha definito quindi l’orizzonte temporale entro cui raggiungere l’obiettivo e calcolato il Time Decay:
- Integrazione della pensione fra 25 anni
- TC corretto = 0,63
Considerando un elevata propensione al rischio e un MAX Drawdown sostenibile del 30%, l’obiettivo ambizioso di un rendimento atteso del 7% è stato pianificato adottando una specifica strategia fattoriale volta a massimizzare il rendimento.

#1: Strategia azionaria
In linea al suo MAX Drawdown e Ulcer Index, ha optato per un 55% azioni, ma ha capito che non bastava per il suo RMN.
Quindi ha studiato e approfondito il Factor Investing, capendo che potesse andare oltre al Beta di mercato con soluzioni più efficienti e remunerative. Nello specifico è andato a definire una strategia fattoriale (Momentum + BAB) volta a massimizzare i rendimenti nel lungo, ma ponendo attenzione al Serenity Ratio grazie al Minimum Volatility.
Nel breve potrebbe avere chiaramente un impatto delle valutazioni attuali sui rendimenti attesi. Ma adottando un’ottica di investimento perpetuo, e non volendo sopportare i costi opportunità del Value, ha preferito prestare una maggiore attenzione alla serenità del percorso, piuttosto che all’impatto dei prezzi attuali.

#2: Obbligazioni
Sul fronte dei bonds, seguendo correttamente i parametri di costruzione di portafoglio ottimali e le sue necessità di protezione, ha optato per:
- Una copertura importante sullo scenario depressivo grazie ai LT Gov. Bonds
- La protezione dagli schock inflazionistici tramite Break Even Inflation Rate
- Una piccola esposizione al Treasury per limitare l’impatto dei panic selling in cui vengono venduti tutti gli assets ad esclusione del Dollaro

#3: Asset reali
L’oro è stato introdotto per offrire decorrelazione alla componente azionaria, e in forza al suo ruolo di contraltare alla svalutazione monetaria.
Infatti, esso risponde alla variazione dei tassi di interesse reali. Quando questi si abbassano, in periodi ad inflazione elevata, l’oro può offrire una protezione importante.
Inoltre, è un asset considerato come riserva di valore.
Nonostante la natura improduttiva è stato deciso di inserirlo per decorrelare il portafoglio e avere maggiore resilienza nei diversi scenari, seppur sacrificando in parte la prevedibilità dei rendimenti attesi.
Infatti, non è possibile stabilire con affidabilità il rendimento atteso dell’oro, per quanto, nel lungo periodo ci si possa aspettare che venga coperta almeno l’inflazione.
Le Commodities sono state invece evitate nonostante l’elevata quota di Equity in quanto:
- Non si voleva aggiungere assets improduttivi oltre all’oro in portafoglio
- Si sono voluti evitare i lunghi cicli tipici delle materie prime ed i costi opportunità connessi

#4: Cash
Riduce la volatilità e i Drawdown di portafoglio e dà una mano a proteggere dall’inflazione di breve periodo.
Non solo, il Cash agisce da stabilizzatore di portafoglio in qualsiasi contesto di crisi, che sia essa inflattiva, recessiva o di liquidità, grazie alla sua capacità di rimanere stabile avendo una volatilità bassissima.
Con l’aumentare del capitale, l’ETF monetario verrà utilizzato anche come Fondo Emergenza, per avere una visione olistica del patrimonio e riducendo doppioni nell’utilizzo di liquidità, riducendo così i costi opportunità.
Infatti, quest’asset class ha costi opportunità molto elevati, motivo per cui è stata prevista una quota comunque piuttosto bassa.

Decorrelazione fra asset class
Adottando una logica All Weather, il portafoglio si dimostra resiliente a qualsiasi scenario macroeconomico.
Nel 2022, anno disastroso per portafogli Equity/Bonds, si è registrata una lieve perdita nonostante l’Equity sia abbastanza elevato.
Al contrario portafogli definiti “prudenti”, pieni di obbligazioni, sono arrivati a perdere anche il 18-20%, proprio perchè mancava decorrelazione.
La matrice di correlazione di questo cliente mostra invece forte decorrelazione denotata da coefficienti vicini allo zero.
Nel breve termine come detto, questo portafoglio potrebbe soffrire l’impatto delle valutazioni elevate sul Momentum, ma il cliente ne è ben consapevole.
Il capitale, dal momento di costruzione del portafoglio, è cresciuto prendendosi tutti i rialzi in borsa.
Ed il mio cliente, nel costruirlo e gestirlo nel tempo, non ha guardato i movimenti dei mercati, ma solo i propri obiettivi ed esigenze di protezione.

La chiave per una strategia vincente
Deve necessariamente avere 3 caratteristiche fondamentali:
- Essere coerente con i propri obiettivi di rendimento
- Deve rispettare il tuo orizzonte temporale
- Deve esserci sostenibilità del rischio a livello di Drawdown, volatilità e Ulcer Index
La pianificazione di questo super cliente è stata ottimale senza lasciare nulla al caso.
Ciò è necessario a costruire un portafoglio perfetto, ma non è sufficiente…

Gestione del portafoglio
Senza consapevolezza non si va da nessuna parte, ed ecco perchè la migliore strategia possibile è quella della formazione.
Investi su te stesso per iniziare ad investire in modo autonomo con incredibili vantaggi:
- Riduci i costi di gestione ricorrenti di gestioni bancarie o del consulente
- Ottieni rendimenti molto più elevati nel tempo grazie all’interesse composto
- Non commetterai errori di Timing e non sarai mai tentato di anticipare il mercato
- Qualsiasi cosa succeda sui mercati non scalfirà il tuo progetto di investimento o la tua tenuta psicologica perchè avendo piena padronanza della materia vivi più sereno il percorso
