Non passa giorno che qualcuno non ci chieda come fare ad «anticipare» le borse, per provare a vendere poco prima del crollo o ad acquistare poco prima della risalita: in effetti, la favola del market timing ha sempre affascinato i molti che si approcciano a questo mondo, rimanendo però tale: una bufala. E gli ultimi eventi in borsa lo confermano.

Tra i peggiori abbagli e le peggiori illusioni di cui può essere affetto chi come te investe in borsa vi è quello di essere convinto di poter prevedere il mercato e sulla base di questo scegliere dove e quando investire. La storia (e soprattutto i dati) ci hanno invece insegnato che neanche i grandi analisti di Wall Street riescono a prevedere la borsa meglio di una scimmia.

Una delle domande più frequenti che ti passa per la testa quando si tratta di dover investire i tuoi soldi è sicuramente questa: qual è il momento giusto per investire?

Questa domanda parte da una concezione degli investimenti che tv e giornali vogliono inculcarci nella testa, l'idea cioè del "trader" che compra e vende in funzione dell'andamento del mercato e che riesce, con le sue mosse, ad anticipare il mercato stesso.

Con questo articolo vedremo come la tecnica del market timing in realtà è una pura illusione, come sia molto più redditizio seguire altre strade e come sia necessario non confondere il market timing stesso con i "ribilanciamenti periodici".