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E' sempre un buon giorno per investire con noi

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USA e Italia a picco. Come investire in questo contesto?

USA e Italia a picco. Come investire in questo contesto?

Cosa sta succedendo

Sui mercati, sembra essere tornata la volatilità. Le parole di Trump sulla FED impazzita - che alza i tassi senza un apparente problema di inflazione - hanno scatenato le vendite sui mercati USA. Che hanno accompagnato una settimana di profondo rosso sui mercati asiatici. In pochissimo tempo, l'indice della paura, il VIX, è schizzato sopra la soglia di allarmismo moderato dei 20 punti, con l'indice americano S&P500 che in pochi giorni ha perso quasi il 10% di capitalizzazione.

Noise from amerika

La crescita dei tassi di interesse, politica che oramai la FED sta seguendo stabilmente, sta facendo molta pressione sulle valutazioni dei titoli USA. A ciò bisogna anche aggiungere che la crescita dell'inflazione, specie in America, non ha mai portato bene agli attivi classici, come azioni e obbligazioni, che tendono a "sotto-peformare" in contesti ad elevata crescita media dei prezzi. Inoltre, il dollaro forte, gli stessi tassi in salita e i timori commerciali generano non pochi problemi di rifinanziabilità del debito da parte delle economie emergenti. Il che, come abbiamo visto, ha portato le borse asiatiche a crollare ripetutamente.

E in Europa?

Europa e Italia non sono esenti da questo clima di "sell-off" che, quindi, sta colpendo in modo indiscriminato tutti i comparti azionari. In Europa bisogna fare i conti col rallentamento della Germania, della locomotiva tedesca, mentre in Italia si soffre particolarmente a causa del "boom" dello spread. In questo momento, a noi non interessa analizzare e spiegare il perché della crescita spasmodica dello spread, ne indagare le possibili ripercussioni su mutui/debiti/banche. A noi ora interessa sapere come fare per limitare i rischi, che in questo momento sono elevati, e ridurre l'esposizione dei nostri investimenti alla volatilità. Quindi, come investire in questi contesti?

No Oro, No Party

In contesti come questi, l'unica strada percorribile per investire con tranquillità è avere Oro in portafoglio. Nella giornata di mercoledì 10 ottobre, con le borse USA che perdevano fino al 4%, l'oro è tornato a svolgere la sua funzione di bene rifugio per eccellenza: chi, come i nostri clienti, aveva in portafoglio questo asset ha limitato di molto la volatilità e ridotto fortemente il rischio.

Quindi, cosa fare ora?

La strategia che seguiremmo ora in questo contesto deve per forza di cose prevedere al suo interno beni che possano "de-correlare" gli asset classici, come l'oro, in un momento in cui il ciclo economico pare essere in "fase avanzata" (leggi il nostro Outlook sul 2019 per maggiori informazioni) Oltre ciò, è bene sottolineare ancora una volta come una crescita dell'inflazione (crescita attesa in futuro) deprimerà ancora i valori degli asset classici come azioni e obbligazioni. In questo momento, allora, diviene veramente indispensabile avere determinati asset in portafoglio, come i metalli preziosi Quindi, tirando le somme, la strategia ideale pare essere ancora una volta quella del Permanent Portfolio. Ovvero un portafoglio che possa restituire un rendimento costante nel tempo, che possa continuare a dare rendimento anche quando i mercati crollano e che possa ridurre fortemente il rischio di subire grosse perdite. Come riesce a fare tutto questo il Permanent Portfolio? Avendo in pancia asset come l'oro che, come visto, riescono ad avere le peculiarità di cui sopra  

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Andrea Gabriele

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