STANCO DI BANCHE E POSTE?

 

12798984_955986491163615_6740409871014679695_n IL CONFLITTO DI INTERESSE

Compileresti mai la tua dichiarazione dei redditi da un commercialista che, a sua volta, è convenzionato dallo stato per farti pagare più tasse?

Non credo proprio.

Allora perché porti i tuoi risparmi in banca? 

PERCHÉ’ LA BANCA?

In questo settore e nel rapporto banca (o posta)/cliente esiste un enorme conflitto di interesse, che sta poi alla base dei più gandi scandali di risparmiatori truffati.

E’ NORMALE che se chiedi ad una banca dove allocare i propri risparmi, l’impiegato o direttore di turno di risponderà “Signor Rossi, niente di più facile: compri le nostre OBBLIGAZIONI SUBORDINATE”. E tu li a fidarti del grande amicone direttore/impiegato, con cui hai fatto l’asilo insieme.

E’ NORMALE che il direttore/impiegato non ti dica che quella banca non produce mezzo utile dal ’68 o che ha perdite di bilancio enormi e rischia di chiudere bottega.

E’ NORMALE che il direttore/impiegato non ti dica che stai correndo un rischio enorme ad investire tutto il tuo patrimonio in un solo titolo (obbligazione o azione della banca) e rischi di perdere tutto.

E’ normale e si chiama CONFLITTO DI INTERESSI

Non stiamo qui a dire che qualsiasi banca italiana (e non) sia sull’orlo del fallimento o sia il demonio (in giacca e cravatta): sto solo dicendo che proporre come strumento per investire i  risparmi del cliente SOLO obbligazioni e azioni proprie, senza diversificazione, è conflitto di interesse e truffa ai danni del risparmiatore.

E lo stesso discorso può essere fatto con le poste italiane.

Scegli bene a chi rivolgerti per i tuoi risparmi. Non essere un numero, sii un cliente.

E se vuoi sapere di più, non esitare a contattarmi.

CONTI DEPOSITO E BFP : RISCHIO SENZA RENDIMENTO

Se ti proponessero un investimento che rende l’1% lordo annuo, che diventa poi lo 0,5%, dopo tasse, commissioni, imposte di bollo, canone Rai e tassa sulla spazzatura, e al contempo non fosse sicuro , cosa risponderesti?

Credo proprio che non ne saresti attratto.

Allora perché porti i tuoi risparmi in banca/posta? 

Mi spiego meglio. Il 90% degli italiani deposita i propri risparmi o in banca o in posta, in conti deposito, libretti postali o, peggio, conti corrente:  il classico c/c (o al più un deposito)  viene visto come un salvadanaio , dove, oltre ad accreditare lo stipendio, depositiamo tutti i nostri risparmi. Qual è il problema in tutta questa faccenda?

Bank,global economy and money savingsRISCHIO. ZERO RENDIMENTO. PERDITA DI VALORE E RICCHEZZA

Il mondo è cambiato. La tua banca non è più quella di una volta. La tua banca può fallire. E’ arrivato il bail-in. Che fare?

I conti deposito hanno generalmente dei rendimenti netti che si aggirano intorno allo 0,8-1% annuo lordo; i libretti postali fanno peggio: ti danno circa lo 0,01%; i vecchi buoni fruttiferi postali (osannati dai più come capaci di raddoppiarti il capitale in dieci giorni) offrono circa lo 0,1% annuale. Il conto corrente non ha rendimento. Solo spese.

So già a cosa stai pensando: “Eh, ma sono sicuri! E poi, quei soldi li posso prendere quando voglio”

Ecco il punto: sicurezza, rischio, orizzonte temporale

  1. Il termine “sicurezza” e “rischio”. E’ più rischioso lasciare fermi 100.000 per dieci anni su un c/c (o libretto postale), che in dieci anni genererà spese per alcune migliaia di euro e perderà valore circa del 20% per effetto dell’inflazione (quindi altri 20.000 euro), oppure investire questi 100.000, con una corretta diversificazione, in un fondo bilanciato, e ritrovarsi con 180-200.000 euro?

    Secondo me la prima. Ad occhio.
    Ricapitoliamo: 100.000 euro – 10 anni

    Banca: 140 euro circa di spese annue, 1400 euro in dieci anni.
    Effetto dell’inflazione: 2% annuo = Valore finale 78.000 euro circa

    Fondo di investimento : 5-6% annuo medio statistico. Valore finale 180.000 euro

    Dove sta il rischio?

    Altro problema fondamentale: LE BANCHE FALLISCONO (vedi Banca Marche e Banca Etruria) e con le nuove regole sul bail-in, anche il correntista può perdere i propri risparmi.La banca non è più considerata sicura come una chiesa. La banca può fallire. Esiste un rischio che tu posa perdere i tuoi risparmi. Cioè, stai correndo del rischio, senza ottenere rendimento.

    Che cosa fai? “Si ma anche le aziende in cui investo possono fallire“. Vero. Infatti  ho parlato di CORRETTA DIVERSIFICAZIONE. Potrà fallirne una in dieci anni. Due. Tre. Ma mai tutte quante.

    “Si, però le oscillazioni dei mercati?”. Vero. Ma tutto questo si può superare solo con un corretto orizzonte temporale. La volatilità (o le oscillazioni di breve periodo) è solo il “prezzo” che paghi per ottenere a scadenza il rendimento. Se non vuoi correre rischio, non otterrai rendimento. O peggio, investendo tutto in banca, rischierai senza ottenere rendimento.

     

  • Quei soldi li posso prendere quando voglio”. E qui entra in gioco, di nuovo,  l’orizzonte temporale. Le valutazioni le stiamo facendo con un orizzonte temporale di dieci anni. Questo significa che se hai un orizzonte temporale di sei mesi, non dovresti investire, ma lasciare (giustamente) i tuoi soldi sul c/c.Lasciare i propri risparmi fermi sul conto non è sempre negativo, ma diventa addirittura cosa giusta quando il proprio orizzonte temporale è breve.

    L’orizzonte temporale non è un vicolo, ma un arco di tempo per valutare correttamente un investimento.

    Ogni investimento ha un orizzonte temporale. E ogni orizzonte temporale, con obiettivi personali, ha un investimenti specifico. Ma se pensi che quei risparmi non ti serviranno da qui ai prossimi cinque, dieci anni, il conto corrente, il libretto postale o il buono fruttifero sono la strada peggiore che tu possa seguire. Corri un rischio enorme (perdita di valore e perdita totale in caso di fallimento) senza ottenere rendimento.
    PENSACI.

 

Conflitto di interessi. Scarsa attenzione al cliente. mettici pure che mentre parli del tuo investimento, l’impiegato deve anche venderti una polizza RC Auto o un mutuo. E tu affidi i tuoi risparmi a questa gente?

  • No diversificazione
  • No orizzonte temporale
  • No gestione del rischio

Gli ingredienti perfetti per condurti dritto alla povertà e a raccontare come hai fatto a perdere i risparmi della tua vita da Barbara d’Urso.

Quello che fa per te e il mio metodo. Studiato per te e per non farti perdere soldi.

Scarica il pdf qui. Leggilo. Contattami qui.

E avrai risolto il tuo problema numero uno: la sicurezza finanziaria (campare sereno e senza problemi di soldi)

 

A presto.

Gabriele Galletta