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Perchè una scimmia sa investire meglio del tuo consulente

Perchè una scimmia sa investire meglio del tuo consulente

Visto che l’ultimo articolo che ho pubblicato ha generato così tante polemiche, voglio subito mettere le mani avanti: non sto per scrivere che il tuo consulente sia ignorante come una scimmia (al massimo, ingenuo).

Sto solo per mostrare come, a conti fatti, una scimmia potrebbe investire e prevedere meglio l’andamento delle borse rispetto al tuo consulente (e se ti stai chiedendo se effettivamente il tuo consulente riesca a prevedere l’andamento delle borse o sia invece solo un ciarlatano, la risposta è si).

Quindi, mostreremo come, se il tuo intento è affidarti ad un consulente per farti “prevedere dove andrà il mercato tra 3 mesi”, potresti trovare più convenienza nell’affidarti ad una scimmia (che tra l’altro non dovrebbe essere sottoposto agli obblighi IVA e INPS e, quindi, dovrebbe costare meno).

Tutti quanti conoscete la storia – che poi è anche un teorema matematico – della famosa scimmia che, se battesse all’infinito i tasti di una tastiera, riuscirebbe a produrre, in un tempo finito, la Divina Commedia. Il teorema della scimmia instancabile afferma proprio che se una scimmia che prema a caso i tasti di una tastiera per un tempo infinitamente lungo quasi certamente riuscirà a comporre qualsiasi testo prefissato. Come esempio i francofoni prendono i volumi della Biblioteca Nazionale di Francia, gli anglosassoni le opere di William Shakespeare e gli italiani, ovviamente, la Divina Commedia.

A chi piace la matematica e ricorda qualcosa dei limiti, il teorema ha anche una dimostrazione scientifica: data una tastiera di m tasti e un testo da riprodurre di k battute, la probabilità di non scriverlo in n tentativi è dato dalla seguente funzione

Il limite per n che tende all’infinito porta tutta l’espressione a zero: quindi, la probabilità di riprodurre il testo che si è scelto – se si prova all’infinito – è 1. Ergo, la scimmia ci riuscirà.

Dimostrazioni a parte del paradosso, potremmo pensare di estendere tale scioccante scoperta anche al mondo della finanza: se una scimmia scegliesse a caso dove investire il suo capitale, tra le migliaia e migliaia di azioni presenti sul mercato, riuscirebbe ad investire meglio del tuo consulente che, invece sceglie dove investire sulla base delle sue previsioni?

Prendiamo il DAX: da una parte abbiamo un pool di esperti finanziari che formano previsioni settimanali sull’andamento del mercato e si muovono di conseguenza (“scaricano e vendono” azioni quando credono che tutto scenderà, comprano azioni quando credono che tutto salirà); dall’altra parte c’è una scimmia che prende tutto a caso. Se prende e acquista tutto a caso è normale che il suo rendimento sarà uguale a quello del mercato, giusto?

Quindi, quando gli analisti prevedono che il mercato salirà, comprano azioni; quando invece prevedono che il mercato scenderà, vendono azioni. La scimmia, come detto, sceglie completamente a caso quello che fare e, quindi, nel lungo periodo è come se prevedesse sempre il rendimento medio del mercato, ossia il 9% (la scimmia ha già capito prima del tuo consulente un concetto fondamentale sui mercati come “Reversion to Mean”, ossia il ritorno alla media).

Alla fine dei giochi, l’errore medio del pool di esperti con curriculum da favola è stato del 18%, lo stesso errore medio della scimmia che, nel proprio curriculum, vanta tutt’al più una sbucciata di banana senza mani.

Attenzione: il “salto” logico per comprendere le ragion di questo esperimento e di questa dimostrazione non è semplice (spero di averlo spiegato bene) e se non è chiaro, ti prego di scrivermi per avere maggiori delucidazioni.

Dunque, come hai potuto notare, se credi che investire significhi dover prevedere l’andamento delle borse e trovare qualcuno che ti dica quando investire appena prima della crescita, per vendere tutto appena prima del crollo, abbiamo una grande notizia per te: puoi affidarti direttamente ad un Orango Tango. Che è più conveniente.

Se invece hai cominciato a percepire che investire vuole dire altro e che prevedere le borse non ha senso (perché ti ricordo che l’unico obiettivo delle previsioni economiche è “rendere l’astrologia una scienza più rispettabile”, by Peter Lynch) e che il valore aggiunto per te che ti affidi ad un consulente sta altrove, allora puoi affidarti ad un consulente che non mangi banane (o meglio, io le banane le mangio, anche due al giorno, ma non rappresentano il mio unico alimento)

Allo stesso modo, io farei anche più attenzione ai consulenti che ci/vi dilaniano i caballeros con infinite previsioni su quello che farà il cambio euro/dollaro o su come crescerà la Cina nel prossimo trimestre: ai tuoi investimenti non serve a niente (anzi, può peggiorare le cose) e a te poco interessa per investire i tuoi soldi correttamente. Queste elucubrazioni e previsioni possono al massimo giovare all’autoreferenzialità del consulente e al suo narcisismo, ma a te non servono a nulla.

Ma allora perché tutti continuano a farlo?

Dal mio punto di vista, per due ragioni.

Da una parte, infatti, abbiamo i “previsionisti” stupidi, che credono veramente di saper prevedere il mercato e di saper, di conseguenza, muoversi sulle borse in modo redditizio questi generalmente sono quelli che fanno i danni maggiori. Dall’altra parte, abbiamo invece i “previsionisti” furbi: non solo media che ci devono far su le trasmissioni, ma anche intermediari che nel messaggio subliminale di vendita di prodotti o servizi all’investimento fanno SEMPRE riferimento alla capacità di saper scegliere e proporre “cosa renderà di più”.

Quindi, giunti alla fine, abbiamo scoperto e dimostrato una cosa molto interessante: se vuoi investire prevendendo il mercato (e pensi “si faccia così”) una scimmia come consulente è la scelta migliore.

Se credi che invece investire voglia dire altro e prevedere il mercato sia inutile, allora puoi rivolgerti anche a noi.

P.s. Questo articolo mi fa da apri pista per spiegare ancora meglio cosa facciamo con il servizio di Value Investment Stock e qual ‘ la nostra filosofia (alla luce anche di quanto scritto), poiché lì la differenza tra “prevedere”, “investire” e soprattutto “calcolare valori di borsa REALI e non PRESUNTI” è davvero labile (me ne rendo conto).

Andrea Gabriele

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