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Come i fondi indicizzati (e la consulenza indipendente) salveranno i tuoi risparmi

Finalmente ci siamo.

 

Se hai da sempre cercato la risposta alla domanda “perché i miei investimenti non rendono” oppure alla domanda” perché sembra che il mio consulente sappia solo vendere prodotti, anziché costruire portafogli efficienti”, questo paper ti darà finalmente le risposte che cercavi.

 

“Truths about indexing” – letteralmente “La verità sull’indicizzazione” - vuole essere un documento verità su quella che oggi è osteggiata da tutta l’industria finanziaria del risparmio gestito (in conflitto d’interesse), ovverosia l’investimento in fondi indicizzati, investimento che tutte le ricerche in materia mostra essere più efficiente rispetto al classico investimento in fondi comuni bancari.

 

E, allora, perché le banche e i consulenti bancario/assicurativi continuano a proporre solo i fondi di matrice bancaria o assicurativa, sapendo che questi sono di gran lunga meno inefficienti rispetto ai fondi indicizzati?

 

Per due motivi, principalmente:
a) Scarsa professionalità e scarsa competenza, per cui i consulenti bancari non ricevono formazione adeguata su come costruire portafogli di investimento complessi, bensì ricevono (purtroppo per loro) soltanto formazione tesa alla vendita dei prodotti di “casa”;
b) Conflitto d’interesse, per cui i consulenti bancario/assicurativi a cui ti affidi o ti sei affidato non vengono remunerati “a parcella”, ma sul prodotto che riescono a vendere: quindi, cercheranno sempre di proporti quello che conviene loro, non a te.

 

Grazie a questa guida, vogliamo cercare di darti una risposta alle domande di cui sopra e provarti una volta per tutte come i fondi indicizzati (e la consulenza indipendente, l'unica forma di consulenza a poterteli proporre) rappresentano l'unica via per salvare i tuoi risparmi.
Per una molteplicità di ragioni suffragate da FATTI e NUMERI provati.

 

Nella guida troverai anche la nostra idea per gestire il tuo patrimonio tramite fondi passivi, idea che applichiamo tutti i giorni agli investimenti dei nostri clienti in tutta Italia e, attraverso cui, vogliamo rivoluzionare il mondo del risparmio gestito in Italia.

 

Per poter accedere ai contenuti del nostro ultimo e definitivo lavoro per la gestione dei tuoi investimenti, non ti resta che compilare il form sotto indicato.

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Curva dei rendimenti invertita: quali pericoli e cosa fare

Cosa significa che la “Curva dei Rendimenti” si è invertita e perché questo spaventa gli investitori?

La vigilia di Ferragosto vede materializzarsi uno dei timori più sentiti dagli investitori. 
Curve dei rendimenti invertite negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

La curva dei rendimenti è la curva che, per ogni titolo di stato, indica il rendimento degli stessi ad ogni scadenza.

Solitamente, un titolo a 10 anni dovrebbe rendere di più di un titolo a due anni.
E la curva dei rendimenti dovrebbe quindi avere un andamento crescente.

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Come guadagnare in borsa mentre gli altri perdono

Lunedì scorso è stata una giornata memorabile per i Paperoni planetari.

In appena una seduta di Borsa le cinquecento persone più ricche del mondo sono riuscite a perdere qualcosa come 117 miliardi di dollari, pari al 2,1% della loro fortuna collettiva e equivalenti al Pil del Kuwait, oltre che a tre manovre finanziarie italiane.

Sono stati 21 i membri dell’esclusivo club del Bloomberg Billionaire Index a perdere più di mille milioni di dollari a testa nella sola giornata di ieri. 

A guidarli Jeff Bezos, l’uomo più ricco del mondo, che nel lunedì nero borsistico della guerra commerciale tra Washington e Pechino ha lasciato sul campo 3,4 miliardi di dollari.

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Cos’è La Duration E Perchè Ti Deve Mettere In Guardia Oggi?

Sappiamo tutti che, complici le politiche monetarie ultra-espansive delle banche centrali mondiali da dieci anni a questa parte, il mondo sta osservando una crescita continua dei prezzi delle obbligazioni, con una contrazione parrallelamente senza fine dei rendimenti (i tassi negativi, oggi, sono diventati praticamente la normalità).

Oltre al fatto che è paticamente impossibile trovare un Titolo di Stato sicuro che renda qualcosa (a meno che non ci si voglia spostare su scadenze lunghissime, a 30-50 anni, o virare su titoli molto meno sicuri), questa condizione di iper-comprato sul mercato obbligazionario porta con se un altro grave problema.

Il grafico che segue rappresenta la crescita della duration media dei titoli obbligazionari sottostanti all’indice realizzato da Bloomberg.

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E’ possibile investire senza la banca?

Se qualcuno ti domanda "dove porti i tuoi soldi per investirli", il primo luogo che ti viene in mente è certamente la banca (a meno che tu non sia uno degli ultimi fan del materasso). Il tuo risparmio, infatti, è stato gestito SEMPRE E SOLO attraverso la banca.

Fondi d'investimento.
Polizze vita.
Gestioni Patrimoniali.
Derivati.
Unit Linked.
Index Linked.

Nomi sempre diversi (e inglesi, così continui a non capire nulla) per cercare sempre di fare la stessa cosa. Venderti un prodotto finanziario che dentro avrebbe "qualcosa di speciale" (con cui questa volta ci facciamo tanti soldi).

Che, dopo anni e anni, si rivela sempre una grandissima ladrata.

Chi ha avuto a che fare col mondo bancario per investire i propri risparmi sa di cosa stiamo parlando.

 

Ma pechè è così inefficente investire i soldi tramite la banca? Perchè nessuno è mai soddisfatto dagli investimenti fatti in banca? Ma ci può essere una soluzione e un modo di investire lontano dalla banca alternativo?

 

Recentemente, abbiamo letto lo sfogo di un dipendente di un Istituto Bancario su La Stampa.

«Ecco i miei dubbi sulla validità della consulenza che offro ai risparmiatori» è stato lo sfogo.

Noi lo sappiamo che il conflitto d'interesse sta alla base di tutti gli scandali della finanza moderna.
E ne facciamo una battaglia di idee.

Abbiamo costruito il nostro modo di fare consulenza, sulla completa indipendenza dalle banche e la possibilità di fare solo gli interessi del cliente.

Ma fa sempre effetto leggere le parole di chi ci lavora, nelle banche, e che ogni giorno ha come obiettivo portare acqua solo al suo mulino.

"Non vi è giorno che io non mi senta personalmente un «truffatore», sapendo che i prodotti che proponiamo ai nostri correntisti nascondono spese e commissioni importanti".

Costi occulti, nascosti, che dilapidano il rendimento finale.
Tutte cose di cui abbiamo sempre parlato.
Tutte cose che, studi alla mano, stanno alla base di rendimenti mediocri dei prodotti bancari.

"Io da 10 anni mi occupo di consulenza, se così la vogliamo chiamare. Giornalmente siamo subissati da e-mail, telefonate, meeting, conference call, sui dati di produzione. Ovvero su «quanto abbiamo inserito» prodotto per prodotto, e su quali previsioni di «interesse dei clienti» abbiamo per i giorni successivi"

L'obiettivo non è "fare consulenza", bensì "vendere prodotti".

 

 

Lo sfogo del dipendente bancario sulla consulenza che presta ai propri clienti

 

Il problema, noi, l'abbiamo sempre detto qual è: la banca dovrebbe essere solo l'intermediario attraverso cui fare le operazioni, non l'intermediario che le operazioni le consiglia. Perchè la banca è in conflitto di interesse. Le operazioni devono essere consigliate solo da un fiduciario terzo e indipendente.

Solo così potrete investire senza timori, lontano dalle truffe e a costi certi, trasparenti e bassi.

 

Quindi la soluzione esiste per investire lontano dal conflitto d'interesse bancario?

 

Qual è il problema e qual è la differenza con noi?

1) come detto, la banca e i dipendenti bancari non sono indipendenti

La loro consulenza la possono fare solo su quello che vendono.
In altre parole, non sono neutrali.

"Ma il mio consulente in banca mi ha detto che lui e la sua banca mi possono consigliare prodotti anche di altre case e che mi può fare una consulenza a tutto tondo".

Si, è vero.
Peccato che sui prodotti delle altre case, il tuo promotore (o la tua banca) ci guadagna la metà.
O a volte - tipo i promotori di Mediolanum - non ci guadagnano niente.

Se il tuo promotore Mediolanum ti vende il fondo Mediolanum, guadagna 100.
Se il tuo promotore Mediolanum ti vende il fondo Carmignac, guadagna 0,1.

Quindi, anche se in teoria lo possono fare, in pratica si ridurranno sempre a "proporti" e a consigliarti i loro prodotti.

Investimento Custodito invece è il consulente "puro" - come lo definisce la CONSOB - neutrale e indipendente, che svolge il suo servizio su TUTTO il mercato.

Perché non cambia la nostra parcella se ti raccomandiamo un ETF, se ti consigliamo le azioni Apple o le azioni Fiat.

In banca, si.
Se ti vendono le loro azioni, guadagnano 100.
Se ti vendono azioni Apple, guadagnano 0,1.

E finiranno, quindi, per venderti solo azioni loro.
Senza diversificazione.

E tu finirai - anziché avere un portafoglio d'investimento ben costruito - ad avere in mano un'unica azione.
Col rischio di perdere tutto, se questa salta a gambe all'aria.

Come successo ai clienti MPS, Veneto Banca, Popolare di Vicenza, Banca Marche, ecc.
Che hanno perso tutti i loro risparmi.

Hai capito il conflitto d'interessi?

La consulenza indipendente è l'unica soluzione.Che nel lungo periodo nessuno "riesce a battere il mercato" e basterebbe investire semplicemente attraverso strumenti semplicissimi che trovi sul tuo home banking a due soldi.

 

Ma veniamo ad un atro problema grave del portare i soldi da investire in banca, sempre legato al conflitto d'interesse: perchè chi investe tramite intermediari bancari sembra non essere mai soddisfatto dei rendimenti ottenuti?

 

La risposta sta in quello che le banche vendono. Infatti, Il problema è che la banca deve per forza venderti qualcosa, perchè non guadagna sulla consulenza che ti prestano. Ma sulle commissioni che trovi dentro quello che ti hanno venduto.

E allora cercheranno SEMPRE di venderti la cosa più costosa.
In barba alla consulenza.
E maggiori costi sono sempre minori rendimenti per te.

Proprio per questo motivo, la banca non potrà mai orientarti verso gli strumenti finanziari meno costosi (come gli ETF), ma ti dovrà orientare sempre verso fondi d'investimento costosi. Perchè, come sopra detto, la banca non gudagna sulla consulenza che ti presta, ma sulle commissioni inserite nei prodotti che ti vendono.

E quindi ti orienterà sempre verso prodotti più costosi. E prodotti più costosi vogliono dire rendimenti più bassi. Come tutte le ricerche confermano. Ecco perchè chi investe tramite intermediari bancari ha sempre ottenuto investimenti molto scarni.

La crescita degli investimenti in ETF e strumenti passivi (che hanno commissioni ridottisime) è giusitificata dalla conferma che essi sono molto più efficienti - per i motivi di cui sopra - degli investimenti bancari

Ultimamente ho approfondito per esempio la questione dei costi di rotazione dei titoli, costi occulti che non sono rilevati neanche dal TER (Total Expense Ratio, ossia l'indicatore che misura il costo complessivo dello strumento finanziario in oggetto).

Quando comprate un prodotto bancario, come un fondo d’investimento, chiedete se il vostro consulente conosce e vi sa indicare l’INDICE DI ROTAZIONE dei titoli.

Esistono fondi che vendono e ri-comprano tutti i titoli in portafoglio anche una volta l’anno!

Sicuri che che gestisce il fondo lo faccia solo per intercettare migliori performances?
Sicuri che le vorticose compra-vendite siano "solo" funzionali alla c.d. gestione attiva funzionale a produrre performances?

Oppure solo per ingrossare il patrimonio della società “sorella” che gestisce il fondo?

La cosa interessante è che molto spesso nessuno conosce questo indice di rotazione, che non viene neanche esplicitato nei documenti informatici, come dicevamo.

Tutto a favore di chi ci ha venduto il prodotto e a sfavore del vostro rendimento.

E così succede che "raramente" i fondi superano l'indice di mercato in cui investono, ovvio. E così il prodotto che avete comprato servirà a produrre costi che si trasformano in utili per gli intermediari e non per Voi.

Abituatevi a considerare che la performance, il risultato di un prodotto finanziario "gestito attivamente" lo consegni IL MERCATO, non il gestore! In questo caso i costi sarebbero giustificati "solo" se il gestore fosse in grado di superarlo, il mercato. Altrimenti sarebbero COSTI INUTILI.

Dal 1° Gennaio 2019 sono entrati finalmente in vigore gli obblighi previsti dalla normativa MIFID.

Tra cui, in primis, la trasparenza sui costi che banche e società finanziarie applicano sui tuoi investimenti. Detto in parole povere, è attesa una "Caporetto" delle banche e dei promotori finanziari, quando il cliente scoprirà i costi che questi applicano sui suoi investimenti.
E, soprattutto, quando potrà confrontare questi costi con quelli di un Consulente Indipendente come Investimento Custodito SCF.

Pensa quando un cliente da mezzo milione di euro scoprirà di pagare, in media, il 2,28% (elaborazione su dati Morningstar) sul suo portafoglio.
Circa 11.140 euro di commissioni!

E pensa quando questo stesso cliente scoprirà che con un consulente indipendente potrebbe arrivare a pagare massimo l'1%, risparmiando sostanzialmente più della metà dei costi

Consideriamo invece 100.000 euro, un patrimonio più abbordabile.

 

 

Il costo di Investimento Custodito si aggira, in totale, attorno circa l'1,1%, ovvero 91 euro al mese.
Una cifra "giusta" per potere creare valore sui tuoi investimenti.

(NOTA BENE: Più il patrimonio aumenta, più la provvigione scende!)

Io ti aiuto a raggiungere un certo rendimento, ad ottimizzare il tuo patrimonio, ad ottenere un 5-6% medio annuo per un 1,1% in cambio.
Onesto, no?

Il costo di un intermediario bancario è più che doppio.
228 euro al mese (Fonte: CONSOB).
Capisci bene che un +1,2% di costi sono rendimenti in meno per te.
Valore aggiunto in meno per te.
A tutto favore di chi ti ha venduto solamente qualcosa.

E capisci bene perchè promotori e assicuratori scompariranno dal mercato, a queste condizioni.

Perchè questa differenza di costi?
Per una serie di motivi.

a) Noi non abbiamo strutture distributive che devono piazzare i nostri prodotti (e qche quindi devono essere pagati)
b) Non siamo il conflitto d'interesse
c) Possiamo consigliare strumenti passivi a basso costo
d) Possiamo comprimere i costi ancora più utilizzando la tecnologia, diventando veloci e ancora più efficienti.

Investire lontano dalla banca è possibile

Anzi, è la soluzione da seguire se si vogliono rendere più efficienti i propri investimenti.

Vuoi iniziare un nuovo percorso di investimento insieme a noi?

 

 

 

 

 

 

 

Se vuoi sapere come fare ed entrare in contatto con il nuovo modo di investire della consulenza indipendente, compila questo form di contatto e ti formiremo le ifo necessarie per avviar eil tuo percorso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Mercati: lo strumento d’investimento da possedere in ogni situazione

di Gabriele Galletta, Market Strategist at Investimento Custodito

A discapito di quello che si può leggere in giro sulle più quotate testate finanziarie e bancarie, esiste uno strumento – che tanto bene ha fatto quest’anno – che andrebbe tenuto SEMPRE in portafoglio: chi ci segue e chi ci conosce sa bene come ne abbiamo decantato le virtù – in un portafoglio d’investimento ben bilanciato – da tempo immemore. Oggi, dopo che questo asset da investimento ha reso in un anno il 22%, gli strategists più conosciuti lo stanno tenendo in grande considerazione: ma noi, come al solito, ci siamo arrivati prima.

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Dove andranno le borse e perchè (ora) è importante rimanere “investiti”

di Gabriele Galletta, Market Strategist at Investimento Custodito SCF S.r.l. / Columnist at Investors’ Magazine Italia

Nell’ottobre del 2007, La Federal Reserve veniva da un periodo di “normalizzazione dei tassi di interesse”, ovverosia da un periodo di rialzo costante dei tassi, che fu interrotto da un successivo taglio dovuto al fatto che il ciclo economico andava indebolendosi.

Le borse accolsero il nuovo taglio con euforia e fecero un nuovo massimo storico, dopo una cavalcata più che quinquennale.

Ma da lì ad un anno, sappiamo tutti com’è finita la corsa: perchè oggi non potrebbe ripetersi?

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