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Negli investimenti mai prendere un coltello che sta cadendo

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Negli investimenti mai prendere un coltello che sta cadendo

In quest’ultimo articolo avevamo affrontato il tema del ribilanciamento degli investimenti e ci eravamo detti che, relativamente al  “quando” ribilanciare, si potessero individuare due grandi operazioni di ribilanciamento da attuare durante un percorso di investimento:

  1. Quando qualche asset class che compone il portafoglio è in forte perdita;
  2. Quando è necessario riportare il livello di rischio del portafoglio verso livelli più coerenti col profilo dell’investitore.

Nel caso 1) avevamo detto di essere orientati a “massimizzare il rendimento di portafoglio“, mentre nel caso 2) a “minimizzare il rischio di portafoglio“.

Focalizziamoci di nuovo sul caso 1) e affrontiamo un discorso che abbiamo approfondito con nostri molti clienti.

Ribilanciare il portafoglio significa in questo caso, abbiamo detto, spostare risorse verso asset class in perdita in un’orizzonte di breve periodo per sfruttare la loro tendenza, nel lungo periodo, ad essere “sempre in crescita”: ciò accade sopratutto per le azioni, perchè sono le azioni ad essere le asset class più esposte a perdite nel breve periodo.

Può accadere anche per altri strumenti finanziari (penso alle commodities), ma nel caso di questi altri asset finanziari l’obiettivo è sempre quello di mantenere un coerente livello di rischio complessivo: solo nel caso delle azioni ribilanciamo per sfruttare storni temporanei.

Detto ciò e compreso questo assunto, bisogna considerare un fattore molto importante quando si parla di ribilanciamento, noto con il vecchio adagio “never catch a falling knife“, che in italiano diventa “mai prendere un coltello che cade”. Il coltello che cade sarebbero le azioni in discesa, il tizio che “prende” il coltello che cade saremmo invece noi intenti ad acquistare azioni in una fase di mercato turbolenta: l’adagio vorrebbe significare che è pericoloso acquistare azioni in discesa perchè la discesa potrebbe continuare – e tu continua a perdere soldi – così come prendere al volo un coltello cadente potrebbe causarti delle belle ferite, se non stai veramente molto attento.

Tutto ciò è vero, se non hai strategie studiate e tecniche consolidate nel “prendere il coltello che cade”: ergo, non basta acquistare azioni ogni volta che ascolti alla tv che il dow Jones ha perso il 5% in una seduta, così come non basta assolutamente ri-bilanciare una tantum il portafoglio se vedi del rosso vicino alla voce dei titoli azionari.

Per fare questo, che è attività complessa, ma che nel lungo periodo può darti veramente un bel valore aggiunto, serve:

A) tecnica;
B) e soprattutto una strategia ben precisa.

Una strategia può essere quella di avere un indice di riferimento come benchmark e di iniziare il percorso di “acquisto” degli asset in perdita legati a quel’indice quando “la derivata” dell’indice benchmark si trova attorno ad alcuni valori specifici*: ad esempio, se la derivata è zero, vuol dire che l’inclinazione della curva è nulla (l’indice ha smesso quindi di scendere); la fase di ri-acquisto può essere avviata quando la derivata rimane nell’intorno dello zero o di valori positivi per un dato renge di tempo, per fare un esempio.

Ma queste sono solo alcune strategie che possono essere impostate: l’importante è capire che una strategia serve sempre e che ribilanciare il portafoglio non è attività da poco conto e attività da lasciare al caso.


* la derivata è una funzione matematica che ti restituisce un coefficiente il quale indica l’inclinazione di una curva

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