INVESTIMENTO CUSTODITO SCF per Private Banker e Intermediari bancari

La gestione del patrimonio del cliente Private basata sulle vecchie metodologie di asset management è ormai superata da tempo. L'inefficienza delle soluzioni di "gestione attiva" è stata palesata da tutte le ricerche in materia. Gli intermediari che non si adegueranno a questa nuova realtà - ovvero alla maggiore efficienza dei portafogli di investimento "passivi" - e non inizierano a gestire il patrimonio dei propri clienti private tramite fondi passivi, rischiano di essere spazzati via del mercato in poco tempo: ma non sempre hanno il know-how necessario per fare ciò.  E' per questo che nasce il nostro INVESTIMENTO CUSTODITO ENGINE® per consulenti e intermediari finanziari, il nostro modello di portafogli in fondi indicizzati per gestire il patrimonio del cliente private da parte di consulenti e intermediari finanziari e trasferire a loro il nostro prezioso know-how.

Andea Delle Foglie
CEO di Investimento Custodito SCF e Dottore di Ricerca in Management, Banking and Commodity Sciences

Il punto della questione. La gestione in fondi è inefficiente

La crescita dell’investimento indicizzato è forse una delle modifiche più significative alla gestione patrimoniale negli  ultimi 30 anni.

Le attività indicizzate in gestione sono cresciute da quasi zero negli anni '80 a circa il 30% delle attività  di fondi registrate a livello mondiale nel 2017.

I motivi per i quali la gestione degli investimenti tramite fondi indicizzati è cresciuta a dismisura egli anni precedenti è dovuta soprattutto ad una sua maggiore efficienza complessiva, suffragata dai dati che mostreremo a breve.

Gli investimenti in indici hanno offerto agli investitori nuove  opportunità per portafogli più economici e diversificati. Tuttavia, nonostante i vantaggi dell'indicizzazione siano  ormai chiari a tutti, l’industria del risparmio gestito - a causa del conflitto d’interesse perenne – stenta ancora a  proporla agli investitori.

L'efficacia dell'indicizzazione e, quindi, l'inefficacia dell'investimento tramite fondi attivi è mostrata dalla teoria del “gioco a somma zero” e dall'effetto dei costi.

 

1. Il concetto centrale alla base dell'investment fund index, la teoria dei giochi a somma zero (Sharpe, 1991),  afferma che un mercato è costituito dalle partecipazioni cumulative di tutti i partecipanti al mercato, in modo tale  che il rendimento medio ponderato di questi partecipanti sia il rendimento del mercato.

Per ciascuna posizione che sovraperforma il mercato, deve esserci almeno una posizione che sottoperforma il mercato di un importo  uguale, prima dei costi di investimento. La figura 1 mostra che la performance storica dei fondi dimostra  effettivamente la teoria, in quanto la media dei rendimenti complessivi si dispone attorno allo 0%.

Questo significa che la media dei fondi attivi non è riuscita a battere i fondi indicizzati, per un motivo che Sharpe  ha spiegato facilmente nella sua teoria.

2. La teoria del gioco a somma zero pone un mercato ipoteticamente esente da costi. Tuttavia, nel mondo reale,  gli investitori sono soggetti a costi, tra cui commissioni di gestione, costi amministrativi e costi di transazione, che riducono i rendimenti nel tempo. Il risultato aggregato di questi costi gioca un ruolo significativo nella  performance degli investimenti realizzati (Sharpe, 1966, Bryan and Rawson, 2014). Il rapporto spese è una considerazione chiave per gli investitori, dal momento che il suo valore è più prevedibile rispetto a quelli di altri  costi.

 

 

La figura 2 mostra che rapporti di spesa più elevati sono associati a rendimenti in eccesso più bassi. Questa  relazione esiste anche per i fondi indice. Più cresce l’Expense ratio, ossia il costo complessivo del fondo, più si riduce il rendimento in eccesso annualizzato rispetto alla media di mercato.

Come si vede, ancora, la media dei fondi si concentra al centro (nella zona con “più puntini”), ma se si vanno a sommare i costi, più quest’ultimi aumentano, più il rendimento diminuisce e il fondo si discosta dalla media.

 

Arriviamo ad un punto cruciale, quindi: in che modo gli investitori possono mitigare il rischio di sottoperformare un indice di riferimento?
Le prove supportano l'idea che la ricerca di fondi a basso costo è uno dei modi migliori per  aumentare le possibilità di sovraperformance. (Wallick, Wimmer e Balsamo, 2015).

I fondi attivi sono inefficienti perché i maggiori costi tendono ad essere associati a minori rendimenti (Teoria del gioco a somma zero e "costs effect")

I fondi passivi sono associati a tassi di performance ben più alti e permettono di raggiungere una maggiore soddisfazione del cliente

In questo contesto, gli intermediari finanziari e i private banker (soprattutto i professionisti che gestiscono ingenti patrimoni) rischiano di perdere sempre più clientela "attratta" dalla consulenza indipendente e da forme d'investimento sempre più inefficienti.

Gabriele Galletta
CFO, Market Strategist at Investimento Custodito SCF

I costi che pesano sul tuo cliente (e lo faranno allontanare)

Banche, promotori, private banker e società assicurative basano il loro modello di asset management sulla gestione e sulla vendita di prodotti d’investimento come Fondi Comuni, Fondi Assicurativi Unit o Index Linked, Polizze Vita.

Tutti questi prodotti, come gli intermediari ben sanno, presentano una serie di costi, che deprimono quanto mai il rendimento:

  • costi di sottoscrizione
  • costi di gestione
  • costi di performance
  • costi di rimborso anticipato

Costi giustificati dal sistema "a rebates" su cui si basa il sistema finanziario.

Dati CONSOB e Bankitalia alla mano, il costo medio per investire in banca tramte queste fattispecie di prodotti è pari al 2,28% del capitale, sommati tutti questi costi.

Il modello di gestione dei portafogli di investimento tramite il sistema "a rebates", anziché tramite il modello della consulenza pura, non solo è inefficienti per struttura dei costi, ma non permette al cliente di percepire neanche il valore della consulenza.

Considerando un costo complessivo per il cliente non superiore all'1% e decrescente all'aumentare del patrimonio gestito, il risparmio che lo stesso può ottenere, abbandonando logiche di prodotto e accedendo a servizi di consulenza pura, è notevole. Maggiore risparmio vuol dire maggiore rendimento, il che vorrà dire maggiore soddisfazione del portafoglio cliente.

INVESTIMENTO CUSTODITO SCF Engine

In questa sezione vengono riassunti i principali servizi che il team di consulenza di INVESTIMENTO CUSTODITO SCF offre a Private Banker e Intermediari Finanziari

Il consulente/banca mantiene la relazione ed il contratto con il Cliente finale.

INVESTIMENTO CUSTODITO SCF fornisce su richiesta la piattaforma di portfolio management e il tool FIDA WORKSTATION.

Il consulente esterno può decidere di utilizzare le strategie d’investimento di INVESTIMENTO CUSTODITO SCF per il portafoglio del Cliente, o parte di esso.

È possibile personalizzare le strategie INVESTIMENTO CUSTODITO SCF 
a seconda della banca di riferimento e degli
strumenti utilizzabili dal Cliente.

Il consulente/banca è libero di citare o meno
la collaborazione con INVESTIMENTO CUSTODITO SCF nel suo materiale informativo.

 

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LISTE DI ETF E ALTRI STRUMENTI

Produzione di report periodici con i migliori strumenti a disposizione del consulente, sulla base di regole e criteri di selezione predefiniti
▶ Servizio personalizzabile sulla base degli strumenti utilizzabili dal consulente per le seguenti asset class: azioni, obbligazioni, ETF, ETC, ETN, certifi cati, fondi e sicav. La scelta finale di investimento viene effettuata dal consulente, coerentemente con il profi lo di rischio MiFID del Cliente finale.

PORTAFOGLI MODELLO

▶ Progettazione e realizzazione di uno o più Portafogli Modello utilizzando gli strumenti e i prodotti finanziari concordati
▶ Suddivisione dei Portafogli per grado di rischio, misurato utilizzando uno o più parametri di riferimento convenuti
▶ Invio periodico degli aggiornamenti su
iniziativa di INVESTIMENTO CUSTODITO SCF
I Portafogli sono costruiti utilizzando le strategie quantitative e discrezionali sviluppate internamente da INVESTIMENTO CUSTODITO SCF.

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IMPOSTAZIONE CLIENTI

▶ Caricamento automatico dei portafogli e dei dati anagrafici dei Clienti mediante integrazione con la piattaforma di portfolio management
▶ Profilazione MiFID tramite questionario INVESTIMENTO CUSTODITO SCF
▶ Assegnazione pesi strategie (mattoncini) per ciascun Cliente, coerentemente con il profilo MiFID individuato

GESTIONE STRATEGIE

Gestione facilitata dei Portafogli Modello (mattoncini), sia quantitativi sia discrezionali
▶ Possibilità di utilizzare le strategie di INVESTIMENTO CUSTODITO SCF così come le proprie idee di investimento, anche in combinazione tra loro
▶ Alert automatici al consulente/banca quando una strategia viene aggiornata

PRODUZIONE RACCOMANDAZIONI

Generazione delle raccomandazioni per i Clienti tramite automatismi sulla base dei Portafogli
Modello associati a ciascun Cliente
▶ Controllo automatico ex-ante della adeguatezza delle operazioni di investimento consigliate.
▶ Produzione delle raccomandazioni in formato xls/pdf ed archiviazione inviolabile dei consigli
generati
▶ Possibilità di invio automatico al Cliente del file delle raccomandazioni tramite e-mail
personalizzabile, ed eventualmente alert SMS

RENDICONTAZIONE DI PORTAFOGLIO

Possibilità di esportare in qualsiasi momento la posizione aggregata del Cliente in formato xls
▶ Completa integrazione con la piattaforma di portfolio management per la produzione di
reportistica personalizzata

INVESTIMENTO CUSTODITO SCF ENGINE: l'aumento dei ricavi per cliente

Abbiamo calcolato il ricavo annuo potenziale medio che, grazie al trasferimento del know-how di INVESTIMENTO CUSTODITO SCF  e del suo vantaggio competitivo duraturo, il private banker/banca che si affida alla nostra consulenza esterna può portare su ogni proprio cliente

  • L'aumento dei ricavi di negoziazione per la banca di riferimento è diretta conseguenza del fatto che sarà il cliente a gestire direttamente le operazioni, generando commissioni di negoziazione per la banca
  • La riduzione dei costi per il cliente vorrà dire maggiori ricavi applicabili nel momentino in cui il cliente retribuisce direttamente la banca/private banker per la consulenza prestata
  • Orientandosi verso forme di consulenza più efficienti per il cliente stesso, la banca/private banker riuscirà a limitare la pressione competitiva di consulenti indipendenti, che oggi rischiano di erodere molte quote di mercato
  • La fidelizzazione del cliente porterà il suo Life Time Value a crescere costantemente


N.B. PER INTERMEDIARI FINANZIARI: è indubbio, per ovvie ragioni, che "esternalizzare" la consulenza per gli investimenti ai propri clienti private, richiedendo la consulenza esterna di INVESTIMENTO CUSTODITO SCF, sia molto più efficiente che "internalizzare" il servizio attraverso una propria risorsa interna esperta sulle forme di investimento passivo

1

Aumento Ricavi di negoziazione

+ 0,25%

2

Riduzione costi (ETF anzichè fondi)

+ 0,75%

3

Riduzione pressione competitiva di consulenti indipendenti

+ 0,75%

4

Fidelizzazione Clientela

+ 0,95%

Ricavi per cliente

+ 2,70%

Il nostro obiettivo è quindi trasferire il nostro know-how a private banker e intermediari finanziari e aiutarli a "shiftare"i loro sistemi di asset management dalla semplice vendita di prodotti alla consulenza pura sugli investimenti

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