I – O

I.

IMPONIBILE: E’ la cifra sulla quale viene calcolata l’imposta. Per l’ICI l’imponibile per le unità abitative è dato dalla rendita catastale dell’immobile aumentata del 5% e moltiplicata per 100.

IMPOSTA: Prestazione obbligatoria di denaro che il contribuente deve allo stato o ad altri enti pubblici territoriali. E’ calcolata in rapporto alla sua capacità contributiva per finanziare le spese pubbliche.

IMPOSTA DI REGISTRO: Imposta che l’acquirente paga al momento dell’acquisto di una casa. Se il venditore è un privato o un’impresa in genere l’imposta è del 4-8 per cento del valore catastale dell’immobile. Se invece è un’impresa di costruzioni o di compravendita immobiliare l’imposta è una tantum di 129 €.

INDICE: Indicatore dell’andamento di un mercato, di un portafoglio di titoli, di un settore di attività. E’ formato dalla media ponderata delle variazioni dei prezzi e si riferisce a un insieme di titoli registrati in un determinato periodo di tempo.

INDICE (DI BORSA): Numero che esprime in maniera sintetica le variazioni delle quotazioni di un paniere di titoli nel corso di un determinato periodo di tempo.

INDICE DI SHARPE: Indice di efficacia gestionale che misura il rendimento differenziale di un fondo (o di un altro prodotto finanziario) rispetto al rendimento dei titoli di Stato per unità di volatilità del fondo e quindi per unità di rischio del fondo stesso.

INDICIZZATO: Strumento finanziario il cui tasso d’interesse è direttamente legato a un altro parametro, come per esempio i titoli di Stato a breve termine, e che risulta evidentemente più apprezzabile nei periodi di rialzo dei rendimenti di mercato. In Italia l’esempio più classico è costituito dai Cct, indicizzati ai Bot.

INFLAZIONE: Fenomeno che consiste nella perdita graduale di valore della moneta a causa della crescita dei prezzi dei beni e dei servizi in un paese. Alla base dell’inflazione possono esservi fenomeni di vario tipo, come la crescita dei costi del lavoro, oppure dei costi delle materie prime, oppure ancora l’aumento della velocità di circolazione della moneta per una maggior propensione al consumo da parte dei cittadini. L’inflazione è uno dei fenomeni più seguiti dagli stati, che si preoccupano di misurarne mensilmente l’entità attraverso indici particolari. In Italia il più noto è l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati ed operai. L’inflazione non va confusa con la svalutazione, fenomeno di perdita del valore della moneta nei rispetti di altre monete straniere: l’inflazione è un fatto interno e nazionale, la svalutazione un fatto esterno ed internazionale.

INSIDER TRADING: Reato compiuto da qualsiasi persona che, essendo in possesso di informazioni privilegiate in ragione della partecipazione al capitale di una società, o dell’esercizio di una funzione, anche pubblica, di una professione o di un ufficio: – acquisti, venda o compia altre operazioni su strumenti finanziari avvalendosi delle informazioni medesime, – comunichi, senza giustificato motivo, date informazioni ad altri.

INTERESSE: E’ il compenso che spetta a chi rinuncia all’uso immediato di un capitale al fine di disporre di una somma superiore in futuro. Da un punto di vista algebrico, corrisponde alla differenza tra montante e capitale inizialmente disponibile.

INVESTIMENTO: Operazione di trasformazione di denaro liquido in beni non di consumo. Il termine ha un doppio significato, a seconda che si considerino gli investimenti di un’azienda o quelli di un risparmiatore. Nel primo caso gli investimenti sono rappresentati da stabilimenti, fabbricati, macchinari, capannoni, cioè di tutto il complesso di beni utilizzati da un’azienda per produrre reddito attraverso la propria attività. Nel caso dei privati, invece, investimenti sono tutte le operazioni di acquisto di immobili o di titoli (obbligazioni od azioni) effettuati per ottenere un reddito o l’incremento del valore del capitale.

INVESTIMENTO A REDDITO FISSO: Titolo in grado di offrire un interesse fisso lungo tutta la durata dell’investimento. Sono considerati investimenti a reddito fisso anche le obbligazioni a cedola variabile, anche se in questi casi non E’ possibile predeterminare in anticipo i flussi di pagamento. Le azioni non sono da considerare un investimento a reddito fisso, poiché l’ammontare dei dividendi E’ dipendente dall’andamento della gestione perciò non E’ prevedibile con precisione.

INVESTIMENTO IN SOFFERENZA: Sono investimenti, solitamente dei prestiti, che a causa delle difficoltà del debitore non producono gli interessi che sono stati pattuiti in sede di emissione del finanziamento.

IPERCOMPRATO: In analisi tecnica indica una situazione in cui la crescita nel prezzo di un bene di investimento è stata eccezionalmente rapida, e quindi ci si può attendere delle prese di beneficio con una conseguente riduzione nel livello del prezzo del bene in oggetto.

IPERVENDUTO: In analisi tecnica un titolo è considerato ipervenduto nel momento in cui la discesa dei prezzi risulta particolarmente rapida, e quindi è possibile attendersi un movimento correttivo di direzione inversa rispetto a quello precedentemente avvenuto.

IPO: Sta per Initial Public Offering. É il collocamento sul mercato di un’azienda, anticamera della quotazione in Borsa. Negli ultimi anni è una delle sigle che più allettano gli investitori considerato i consistenti guadagni dei titoli (soprattutto tecnologici) rispetto al prezzo di offerta.

IPOTECA: L’ipoteca costituisce una delle forme più efficaci di garanzia per il creditore. Essa infatti attribuisce un diritto di prelazione sul bene, che vale a tutelare il creditore contro il pericolo dell’insolvenza. Oggetto dell’ipoteca, che si costituisce mediante l’iscrizione in pubblici registri, possono essere soltanto i beni immobili. Il bene che ne è oggetto rimane in godimento del proprietario. La garanzia ipotecaria ha un duplice contenuto: da un lato attribuisce al creditore il diritto di espropriare i beni vincolati a garanzia del suo credito, dall’altro di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato. In ogni caso, l’ipoteca pone il creditore al riparo dalla conseguenza dell’alienazione del bene vincolato o dal concorso di altri creditori non garantiti o meno garantiti.

IRPEF: L’imposta sui redditi delle persone fisiche grava sul reddito dell’immobile, rappresentato dalla rendita catastale o dai canoni pattuiti (anche se non incassati) in caso venga affittato. I.S.C. ISC = Indice Sintetico di Costo (indice che si aggiunge al TAEG per tipologie di finanziamenti diversi). È espresso in percentuale, indica il costo complessivo del mutuo e rappresenta il tasso effettivo globale che comprende tutti i costi connessi con la stipula di un mutuo. Spese = spese iniziali (istruttoria, perizia, assicurazioni) e spese amministrative (incasso rata, quota annuale di gestione…). Il tasso di interesse (TAN) è composto dall’Euribor più lo Spread. Euribor = tasso europeo interbancario di riferimento per i mutui a tasso variabile. Spread = percentuale che ogni banca aggiunge all’Euribor per copertura costi e proprio ricavo. L’ISC si calcola con un’operazione di capitalizzazione composta. Questa operazione spiega perché, anche a zero spese, l’ISC risulta sempre leggermente più alto del tasso di interesse annuale. L’ISC rappresenta l’elemento fondamentale per la comparazione delle varie offerte di mutuo, che permette di confrontare i mutui tra di loro e valutare il più vantaggioso.

IVA: E’ l’imposta sul valore aggiunto si applica alla cessione di beni e alle prestazioni di servizi effettuati nell’esercizio delle imprese, arti e professioni. Sulla provvigione dovuta all’agenzia immobiliare per la mediazione, la legge prevede un’aliquota IVA pari al 20% (dpr 633/72).

J.

JOINT VENTURE: Espressione inglese che designa un contratto con il quale due o più imprese si impegnano a collaborare, con obblighi e responsabilità non solidali bensì ripartiti pro quota, alla realizzazione di un investimento o di un’opera. Tale contratto ha lo scopo di suddividere il rischio, congiungere know-how complementari e conseguire un utile da ripartire proporzionalmente.

JUNK BOND: È un’obbligazione a rendimento elevato, ma con un rating internazionale inferiore a BAA della Moody’s Investor Service e a BBB della Standard & Poor’s Corp., perciò a più alto rischio.

L.

LEASING: Contratto mediante il quale una parte concede a un’altra, dietro pagamento di un canone, la disponibilità di un bene, con facoltà di acquisirne la proprietà allo scadere del contratto.

LETTERA: È il prezzo a cui un market maker si impegna a vendere una certa quantità di un bene di investimento. Unitamente al bid è il secondo prezzo che costituisce una quotazione completa, ed è quello che solitamente viene riportato dai quotidiani economici per i titoli che vengono quotati over the counter.

LEVA FINANZIARIA: Rapporto tra prezzo dell’attività sottostante e prezzo del warrant al momento dell’acquisto. Indica quante volte un warrant potenzialmente può amplificare i rialzi o i ribassi: per esempio un effetto leva di 3 indica che il warrant può avere una variazione tre volte superiore o inferiore alla variazione del sottostante.

LEVERAGE: Leva finanziaria. È il rapporto fra il totale dei debiti di un’impresa e il valore della stessa impresa ai prezzi di mercato. Indica la redditività del capitale netto ed è anche denominato Gearing. In Borsa la tecnica del leverage viene utilizzata dagli speculatori e consiste nell’acquisto di titoli con capitali presi a prestito. L’operazione viene effettuata in previsione di un rialzo dei prezzi dei titoli che permetterà allo speculatore di restituire capitali e interessi e di lucrare un utile. Essendo il leverage un moltiplicatore finanziario gli eventuali guadagni saranno ingigantiti, come lo saranno, in caso di andamento negativo del mercato, le perdite.

LIBOR: London interbank bid rate – Tasso d’interesse a breve termine (3 o 6 mesi) sul mercato interbancario di Londra per le principali valute depositate fuori dai Paesi di rispettiva emissione (eurovalute). Rappresenta il tasso al quale le banche sono disposte a concedere prestiti. È il tasso d’interesse (lettera) sui depositi di una determinata divisa che viene applicato dalle principali cinque banche internazionali per i reciproci finanziamenti. È un tasso variabile, utilizzato spesso come tasso di riferimento per la concessione di finanziamenti alla clientela. Si tratta di uno dei “key rates”, e viene rilevato ogni mattina alle ore 11 di Londra.

LIBRETTO DI DEPOSITO A RISPARMIO: E’ un documento bancario sul quale vengono riportate tutte le operazioni di deposito di denaro effettuate dal cliente. I libretti di deposito possono essere nominativi o al portatore. Il libretto può essere libero, permette cioè di prelevare in qualsiasi momento, oppure vincolato; in tal caso il prelievo può essere effettuato ad una scadenza determinata.

LIQUIDITA’: Capacità di un investimento di trasformarsi in moneta velocemente e senza perdita di valore. L’attività più liquida è la moneta; le altre attività che fanno parte del patrimonio (depositi bancari, BOT, obbligazioni, azioni, immobili, ecc.) sono caratterizzate da un differente e specifico grado di liquidità.

M.

MAV (Pagamento Mediante Avviso): E’ un sistema di incasso automatizzato che prevede l’invio da parte della banca del creditore di un “avviso di pagamento” al debitore. Tale avviso viene predisposto dalla banca utilizzando i dati elettronici o cartacei forniti dal creditore. Il bollettino è pagabile presso tutti gli sportelli del sistema bancario e gli uffici postali; è particolarmente adatto per i soggetti che devono incassare somme frazionate come quote condominiali.

MARKET MAKER: Intermediari tenuti ad esporre in maniera continuativa o su richiesta quotazioni denaro-lettera su determinati strumenti finanziari ed, eventualmente, a negoziare sulla base dei prezzi proposti. La funzione di questi operatori è di garantire liquidità al mercato.

MASSIMALE: Limite all’espansione dei crediti concessi dalle banche, imposto da politiche monetarie restrittive.

MERCATO: Termine generico che indica il luogo dove si incontrano domanda e offerta di uno o più beni o servizi, determinandone il prezzo.

MERCATO AZIONARIO: E’ il mercato in cui si effettuano le contrattazioni di titoli azionari.

MERCATO DEI CAPITALI: Complesso delle emissioni e delle negoziazioni di titoli rappresentativi di prestiti monetari e di finanziamento con vincoli di credito e/o di capitale concluse nel tempo.

MERCATO FINANZIARIO: Comprende tutte le operazioni aventi per oggetto capitali con un vincolo di durata superiore ai 18 mesi (limite del “breve termine”). Fanno parte del mercato finanziario le compravendite di titoli di Stato, obbligazioni ordinarie, indicizzate o convertibili, di azioni, di warrant e di altri strumenti finanziari. Fanno parte del mercato finanziario anche le operazioni di finanziamento a medio – lungo termine effettuate da istituti specializzati, come i mutui, i leasing, i prestiti pluriennali.

MERCATO MONETARIO: Insieme delle negoziazioni che hanno per oggetto prestiti monetari a breve scadenza, cioè con durata inferiore ai 12 mesi, o ai 18 mesi nei casi in cui la distinzione tra breve e medio termine viene utilizzata per l’applicazione di differenti regimi fiscali.

MERCATO OTC o “OVER THE COUNTER”: E’ un mercato caratterizzato generalmente dall’assenza di regole che definiscano modalità di gestione, di vigilanza, di adesione degli operatori e di ammissione e contrattazione degli strumenti finanziari. Tale mercato è inoltre caratterizzato da un’informativa spesso completamente assente.

MERCATO PRIMARIO: Complesso delle operazioni di sottoscrizione e collocamento dei titoli di nuova emissione fra il pubblico dei risparmiatori.

MERCATO REGOLAMENTATO: Mercato caratterizzato dalla presenza di regole idonee a disciplinare il funzionamento degli stessi, di requisiti di trasparenza e di una funzione di vigilanza. Il mercato regolamentato italiano è autorizzato dalla CONSOB ed è iscritto in un apposito elenco tenuto dalla stessa autorità di vigilanza.

MERCATO SECONDARIO: Complesso delle negoziazioni su titoli già emessi o già collocati fra il pubblico dei risparmiatori.

MERCATO DEGLI STRUMENTI DERIVATI: Mercato di Borsa in cui si negoziano contratti futures e contratti di opzione aventi come attività sottostante strumenti finanziari, tassi di interesse, valute, merci e relativi indici.

MERCATO VALUTARIO: Insieme delle contrattazioni sulle monete dei vari paesi. Il mercato valutario è anche detto mercato dei cambi, in quanto le contrattazioni avvengono esprimendo il prezzo di una singola valuta nei confronti di un’altra (e tale prezzo è appunto detto cambio). Il mercato consente non solo di regolare i pagamenti internazionali per le operazioni commerciali (importazioni ed esportazioni), ma anche di operare investimenti da un paese all’altro.

MEZZI PROPRI: È quello che resta di un’azienda una volta soddisfatti tutti i debitori. I mezzi propri sono rappresentabili dal totale delle attività meno le passività. Nelle società per azioni rappresentano il bene su cui gli azionisti possono far valere i loro diritti.

MIB: Indice rappresentativo dell’andamento delle quotazioni a prezzi ufficiali delle azioni quotate presso la Borsa Italiana S.p.A.

MIB30: Indice dei corsi dei 30 titoli azionari più scambiati sul mercato di borsa italiano, rettificati per le operazioni sul capitale. La revisione del paniere è effettuata due volte all’anno nei mesi di marzo e settembre.

MINIMO GARANTITO: Nelle polizze cosiddette “tradizionali” è quel rendimento minimo (solitamente il 2%) offerto dalle gestioni separate, sulla base del quale si rivalutano le prestazioni. Ovviamente, laddove il risultato sarà superiore, non si terrà conto di tale minimo.

MINUSVALENZA: Ammontare economico negativo (perdita) risultante da una vendita di un’attività ad un prezzo inferiore a quello d’acquisto.

MONTANTE: E’ il valore di un capitale ad una data posteriore a quella a cui esso fa riferimento.

MOODY’S: Nota società di analisi finanziaria la cui attività è la valutazione del grado di solvibilità di imprese o autorità pubbliche che hanno emesso titoli di debito. Ogni analisi viene conclusa con un “rating”, che è una valutazione finale qualitativa della bontà del titolo emesso dalla società in esame.

MUTUANTE: Banca o finanziaria che concede il mutuo.

MUTUATARIO: Una o più persone alle quali viene intestato il contratto di mutuo, le quali si impegnano a rimborsare il finanziamento.

MUTUO: Prestito concesso da una banca per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile o di un appartamento. L’operazione avviene erogando al richiedente un certo importo contro iscrizione d’ipoteca a garanzia del rimborso. Ciò significa che l’appartamento non può essere venduto senza prima rimborsare il mutuo; oppure il compratore deve impegnarsi a proseguire nei versamenti attraverso il cosiddetto accollo del mutuo. Il rimborso avviene con rate periodiche (semestrali o mensili); gli interessi sul debito residuo possono essere fissi oppure variabili.

MUTUO A TASSO FISSO: Il tasso di interesse rimane fisso per tutta la durata del mutuo. Mutuo indicato per chi vuole conoscere, fin dalla stipula del contratto, gli importi delle singole rate a scadere e l’ammontare complessivo del debito (capitale e interessi) da restituire.

MUTUO A TASSO VARIABILE: Il tasso varia in relazione all’andamento di uno o più parametri indicati nel contratto di mutuo. Questo mutuo permette di pagare, tempo per tempo, un tasso in linea con le variazioni delle condizioni di mercato. Tipologia di mutuo indicata per chi preferisce rate di mutuo variabili nel corso della vita del mutuo, in relazione all’andamento dei tasso di interesse di mercato.

MUTUO CHIROGRAFARIO: Particolare tipo di mutuo generalmente con durata massima di cinque anni in cui non è prevista garanzia ipotecaria, ma viene richiesta la garanzia personale del richiedente o di terzi. In genere viene utilizzato per mutui fino a 25 mila Euro per finanziare interventi di manutenzione straordinaria in appartamenti o nelle parti comuni condominiali.

MUTUO CON OPZIONE: Un mutuo che permette, a determinate scadenze, di passare dal tasso fisso al tasso variabile e viceversa. Se si sceglie di proseguire a tasso fisso la scelta andrà effettuata tra un nuovo tasso fisso ed un tasso variabile aggiornato.

MUTUO IPOTECARIO: Particolare tipo di mutuo a media e lunga durata garantito da ipoteca su immobili a favore della banca che lo concede.

MUTUO STRUTTURATO: E’ un finanziamento regolato da un tasso fisso per le prime ventiquattro rate mensili. Dalla venticinquesima rata e sino alla scadenza del finanziamento, il mutuo sarà regolato a tasso fisso o variabile, secondo la scelta del mutuatario.

N.

NASDAQ: National Association of Securities Dealers Automated Quotations, mercato statunitense di operatori in titoli quotati telematicamente, operativo dal febbraio 1971. E’ il primo mercato al mondo per numero di società quotate (quasi 5.000) ed è il secondo mercato azionario al mondo in termini di capitalizzazione dopo il New York Stock Exchange. Sigla che indica il mercato americano sul quale sono trattate le azioni di società tecnologiche, Internet, delle telecomunicazione, della biotecnologia ed in genere dei vari settori della cosiddetta “new economy”. Il mercato ha avuto una fase di enorme espansione fino al 2000, con crescite in certi casi del 100-200% all’anno, fino alla crisi (iniziata nella primavera del 2000) che ha provocato forti crolli delle quotazioni.

NIKKEI 225: Indice rappresentativo dell’andamento della Borsa di Tokyo, calcolato su 225 aziende.

NO LOAD: Fondo comune d’investimento che non prevede il pagamento di commissioni d’ingresso o di uscita da parte del sottoscrittore.

NYSE (New York Stock Exchange): Denominazione della principale Borsa valori di New York.

O.

OBBLIGAZIONI: Titolo di credito rappresentativo di un prestito contratto da una persona giuridica (Stato, ente pubblico, società per azioni, società in accomandita per azioni) nei confronti dei sottoscrittori. Incorpora il diritto del sottoscrittore a ricevere una determinata scadenza il pagamento di una somma pari al valore nominale che risulta dal titolo, nonché il pagamento degli interessi sull’importo prestato.

OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI: Obbligazioni che, oltre a pagare una cedola periodica, prevedono la facoltà per il risparmiatore di ottenere un certo numero di azioni della società emittente o di altra società. In pratica, rappresentano l’unione fra un’obbligazione normale ed un’opzione call. Se l’azione sale di prezzo, anche il prezzo della convertibile sale, grazie al diritto incorporato nel titolo. Possono quindi offrire rendimenti elevati, nel caso di rialzo della borsa, mentre in situazione di ribasso sono “protette” dal diritto di rimborso del capitale alla scadenza. In pratica, consentono al risparmiatore di beneficiare di rialzi di borsa, senza troppi rischi (a differenza delle reverse convertible che offrono un rendimento apparentemente elevato ma hanno forti rischi in caso di ribasso delle quotazioni azionarie).

OBBLIGAZIONI EQUITY-LINKED: Obbligazioni il cui rendimento è in parte garantito dall’andamento in borsa di un certo gruppo di azioni (paniere di titoli).

OBBLIGAZIONI INDEX-LINKED: Obbligazioni il cui rendimento ha un struttura agganciata ad un determinato indice di borsa.

OBBLIGAZIONI INDICIZZATE: Titoli obbligazionari la cui cedola varia nel tempo in funzione delle variazioni di un indice prescelto all’atto dell’emissione.

OBBLIGAZIONI STRUTTURATE: Sono obbligazioni legate a pacchetti di strumenti finanziari sofisticati che le suddividono in più categorie (reverse floater, equity index linked, reverse convertible, costant maturity bond e altri). Strutturare un’obbligazione significa renderla più complessa, ma, a volte, più redditizia. Oltre ai meccanismi classici, il pagamento degli interessi in unica soluzione, zero coupons, o in più soluzioni, o il rimborso del prestito solo a scadenza o con un piano d’ammortamento definito a priori, l’ingegneria finanziaria ha trovato modo di sbizzarrirsi, offrendo titoli collegati ai mercati azionari, a singole azioni o emissioni con andamento della cedola che muta, a seconda delle condizioni di mercato.

OBBLIGO DI CONCENTRAZIONE: È l’obbligo di eseguire o fare eseguire sui mercati regolamentati italiani le negoziazioni di strumenti finanziari quotati. E’ previsto per gli intermediari abilitati.

OFFSHORE: È un centro finanziario esterno al Paese a cui ci si riferisce. Solitamente si usa per indicare quei luoghi, detti “paradisi fiscali”, dove è possibile ottenere vantaggi fiscali o amministrativi, negati dalla legislazione del proprio Paese.

OICR: Organismo di investimento collettivo del risparmio. Il testo unico della finanza ha introdotto il termine OICR che ha sostituito l’espressione OICVM (organismo di investimento collettivo in valori mobiliari).

OPA (Offerta Pubblica di Acquisto): Operazione mirata all’acquisizione di un quantitativo significativo di azioni di una società quotata al fine di acquisirne il controllo. Il pagamento dei titoli può avvenire in denaro, contro un corrispettivo costituito da altri titoli (vedere OPSC) o in forma mista. Può essere consensuale o aggressiva a seconda che il gruppo di controllo della società emittente aderisca o meno all’offerta stessa. La Consob ha fissato al 30% il limite massimo di possesso da parte del socio di controllo. Al di sopra di questo margine è obbligatorio il lancio di un’OPA sul residuo flottante. Oltre il 90% di possesso è previsto l’obbligo di OPA residuale al fine di procedere alla cancellazione del titolo dal listino.

OPS (Offerta Pubblica di Sottoscrizione): Operazione che consente al pubblico di acquistare un numero determinato di obbligazioni o di azioni emesse in occasione di un aumento di capitale a pagamento, quando il gruppo di controllo rinuncia all’esercizio dei diritti di opzione di sua spettanza. L’operazione prevede la costituzione di un apposito consorzio di collocamento e/o di garanzia.

OPSC (Offerta Pubblica di Scambio): Operazione che consente al pubblico di cedere titoli in loro possesso contro un corrispettivo costituito da altri titoli quotati e non, ceduti da chi propone l’offerta.

OPV (Offerta Pubblica di Vendita): Operazione mediante la quale una società, utilizzando un consorzio di collocamento e/o garanzia, si rivolge ad un pubblico indifferenziato di investitori per vendere sul mercato una quantità di titoli predefinita (azioni, obbligazioni o altri titoli o diritti), che costituiscono il suo capitale di rischio/di debito oppure parte del proprio portafoglio.

OPZIONE: Strumento finanziario con il quale, dietro pagamento di un corrispettivo (premio), si acquista la facoltà di acquistare (opzione call) o di vendere (opzione put), alla o entro la data di scadenza, un certo quantitativo dell’attività sottostante a un prezzo prestabilito (prezzo di esercizio). La liquidazione del contratto può altresì avvenire mediante lo scambio di una somma di denaro determinata, per le opzioni call, come differenza tra il prezzo di liquidazione dell’attività sottostante e il prezzo di esercizio, ovvero per le opzioni put, come differenza tra il prezzo di esercizio e il prezzo di liquidazione dell’attività sottostante, il giorno in cui la facoltà è esercitata o alla scadenza.

ORSO: Fase di mercato in cui l’andamento è al ribasso.

OUT OF THE MONEY: Viene così definita una option, quando al prezzo di mercato si registra una perdita. Una call option è out of the money quando il prezzo corrente è più basso di quello del contratto (strike )

OVER THE COUNTER: Questo termine ha un doppio significato che può ingenerare confusione. 1) Qualsiasi strumento finanziario che non è quotato o scambiato sui mercato regolamentati. 2) Mercato in cui le transazioni vengono concluse via telefono o tramite una rete di computer che collegano i vari dealer, invece che la Borsa vera e propria.

 

Fonti:
Borsa Italiana
Il Sole 24 Ore

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