Chi sono

Io, della storia della mia vita, ne vado molto fiero, perchè per arrivare dove sono arrivato e per fare quello che ho fatto, non ho dovuto chiedere aiuto a nessuno, se non a mia madre o a qualche mio amico.

Ti avviso: quello che leggerai in queste quattro righe non è il classico “biglietto da visita” del consulente Mario Rossi, che ti rifila i suoi duecentoventiquattro titoli di studio o la  sua super carriera nelle più famose aziende di consulenza.

Nain.

Quello che leggerai è la storia di un ragazzo – si, un ragazzo – e del suo sogno di creare e di essere qualcosa in più del classico “promotore finanziario”. E di come a poco a poco ci stia riuscendo.

I miei coetanei studiano, si laureano, si specializzano, cercano il classico posto fisso in una grande multinazionale, comprano l’auto, la casa, si indebitano, lavorano sempre più per pagare debiti e tasse, fanno famiglia, lavorano ancora e ancora.

E la corsa del criceto non finisce mai.

Io no.

Comincio a lavorare nell’azienda di famiglia: mentre i miei coetanei vanno al bar a prendere il caffè, io parlo con fornitori e venditori di fatture e acconti.

Avvio diversi business, e reinvesto continuamente i proventi: credito, soluzione debiti, Information Technologies, e chi più ne ha, più ne metta.

Ma la mia grande passione era una sola: la finanza.

Ho cominciato a fare il broker finanziario così giovane che una nota banca (quelli del “tutto intorno a te” per intenderci) mi sconsigliava di iniziare perché ancora “troppo ragazzo!”

Ma questo volevo fare: trovo un aiuto forte in una cara persona e comincio. Telefono, carta e penna e inizio da zero a parlare di investimenti.

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Devi anche sapere che questa passione non l’ho avuta da subito: benché mio padre fosse anche lui un promotore finanziario, la mia mente ancora giovine era stata attirata più dalla matematica, che dai fondi comuni di investimento.

Finito il liceo, mi convinco che, allora, il modo per “trovare lavoro” più facilmente era iscriversi in Ingegneria. Ingegneria al Politecnico di Torino. Gran vanto per madre e parenti tutti. Purtroppo, la crisi era già arrivata, il mondo era già cambiato e tutti stavano cominciando a capire – compreso me –  che il lavoro che viene a cercarti a casa e rimane con te per tutta la vita non esisteva più.

Ma io continuo a studiare.

Non ho mai disdegnato lo studio. Anzi.

Diplomato con cento e lode. Media agli esami alti. Sempre in corso. Uno studente modello.

Però.

In questa storia monotona c’è un però: finito il primo anno all’università, nell’estate tra il primo ed il secondo anno, mi imbatto per la prima volta nel mondo dell’economia e della finanza.

Quell’estate la passai a studiare la valutazione delle obbligazioni e dei fondi comuni di investimento.

Arriva settembre, si riparte con Fisica Tecnica, Architettura, Geotecnica e Analisi. Finisco il secondo anno di Ingegneria. L’ultima materia che ho dato è stata Fisica Tecnica. Ma il richiamo del mondo della finanza, del mondo della borse è troppo forte: in quel periodo arriva la chiamata decisiva, arriva la folgorazione.

30 Marzo. Settimana prima di pasqua. Siamo in chiesa con due miei amici, in fila per le confessioni (si, sono cattolico praticante). Parlando di università e studio, chiedo ad uno dei due quale corso stesse frequentando. Potete immaginare cosa mi risponde. “Economia e Finanza”.

Ho buttato al cesso una “quasi” laurea in ingegneria per seguire questa mia passione che mi ha folgorato un pomeriggio di primavera in chiesa (illuminazione del Signore forse).

“Quasi” laurea perchè mi  mancavano  davvero pochi esami : una delle cose più difficili della mia vita è stato dire a mia madre che avrei lasciato quella strada sicura – costellata di buoni voti, carriera universitaria eccelsa al Politecnico di Torino, posto sicuro in qualche multinazionale – per seguire l’insicura e stressante professione di papà.

Quindi, mi sono iscritto in economia, mi sono laureato e ho cominciato da giovanissimo a fare QUESTO (a circa 23 anni, quando la media d’età dei consulenti è di 50): sono partito da ZERO.

E non ti nego sia stato difficile.zio-paperone-segreto-per-diventare-ricchi

Sai quante persone all’inizio affidavano i propri soldi ad un ragazzino il cui unico pensiero dovevano essere le ragazze? Poche.

Ho avuto momenti di crisi. Cominciavo a vedere la finanza come un mondo di squali, dove a nessuno importava niente di niente, se non del rendimento.

Ma poi ho capito una cosa.

Chi c’era nel mercato della consulenza finanziaria? Chi c’è ancora oggi?

  1. Banche in palese conflitto di interessi, che ti propinano la loro merda e ti lasciano col culo per terra
  2. Consulenti ex promotori frustrati, perchè non è questo il lavoro che volevano fare (forse attratti più dal posto fisso)
  3. Consulenti ex promotori che in realtà hanno come unico scopo VENDERE il prodotto della casa madre per farti pagare le commissioni di entrata
  4. Gente incapace, che non conosce le basi della finanza, della matematica e dell’economia.
  5. Prodotti, fondi, polizze, che costano un botto di soldi di commissioni, che mangiano tutto il rendimento del cliente

Volevo costruire qualcosa di diverso. Cambiare, nel mio piccolo, il mondo della finanza e del risparmio

 

Presunzione?

Forse si. Ma anche dato di fatto.

Non ero e non sono in conflitto di interessi. Faccio quello che amo e che farò per il resto della mia vita. Mi reputo competente, anche se ho molte cose ancora da imparare.

E allora sai cosa ho pensato? Metto insieme tutto il mio sapere e ci faccio un nuovo modo per investire il proprio denaro.

Ho pensato: “Qual è/quali sono i più grandi problemi con cui un risparmiatore, che vuole investire il proprio denaro efficacemente, si deve confrontare?”

E ne ho subito individuati due:

  1. Conflitto di Interesse di banche, promotori, consulenti o assicuratori
  2. I costi

E allora ho pensato a come risolvere questi due grandi problemi del piccolo risparmiatore.
Ed è venuto fuori InvestimentoCustodito, il suo metodo (che puoi conoscere qui), la sua differenziazione e la sua struttura.

Questo è il perchè dovresti scegliere InvestimentoCustodito per investire i tuoi risparmi, per questi due motivi

 

  1. Assenza di conflitto di interessi

  2. Un nuovo modo per investire in azioni, velocemente e a costi dimezzati rispetto la media del settore

 

 

Questo significa che, oggi, se tu volessi investire in azioni, dovresti prima di tutto rivolgerti alla tua banca, o al tuo consulente, e chiedere un “prodotto”, un fondo azionario.

La tua banca o il tuo consulente ti consiglierebbe l’acquisto del fondo “di casa”, in palese conflitto di interesse.
Stanno facendo il tuo bene?

In secondo luogo, ti faranno comprare un prodotto che, essendo azionario, richiederà dei costi, in media, che si aggirano intorno al 3-5%: costi che significano minor rendimento per te.

Come fa InvestimentoCustodito a farti investire in azioni, dimezzando il costo rispetto alla media del settore?
Beh, questo dovresti scoprirlo tu stesso, contattandoci qui.
Però, qualcuno già è rimasto soddisfatto da quello che InvestimentoCusotdito fa.

 

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Bene, questo è tutto.

Ora non resta che tu decida di contattarmi per iniziare il tuo percorso con InvestimentoCusotdito.

A presto

Gabriele Galletta