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Come Iniziare Ad Investire Sulle Borse Senza Il Rischio Di Farsi Male

Inizia a gestire tu i tuoi soldi. Per i tuoi investimenti, scegli chi può fare solo i tuoi interessi

Come Iniziare Ad Investire Sulle Borse Senza Il Rischio Di Farsi Male

La paura più grande quando si inizia finalmente un progetto di investimento è sicuramente questa, ovvero iniziare e ritrovarsi subito con forti perdite, per l’arrivo di una crisi.

Se stai per iniziare un nuovo investimento o hai intenzione di farlo, sai bene di cosa parliamo.

Puoi leggere tutte le statistiche che vuoi, tutte le statistiche confortevoli che ti spiegano come i periodi di crescita siano maggiori del 90% dei periodi di de-crescita: ma non c’è niente da fare.

La paura di fallire, di cadere, ti terrà bloccato a terra. La paura dell’imminente crisi, della possibilità di perdere subito il 30% dopo appena un anno blocca la tua voglia di inziare un progetto di investimento. Tutto a causa dell’eventuale probabilità di imbattersi subito in un “cigno nero”.

Cigno nero che statisticamente prima o poi arriverà.
Non sappiamo come.
Non sappiamo quando.
Ma arriverà.

E la storia che ce lo dice: la crisi, il crollo sui mercati, è un evento ineluttabile e con cui devi imparare a convivere, se vuoi investire.
E probabilmente, visti i nuovi sistemi automatizzati che governano le borse, assieme sempre i maggiori volumi che accompagnano le contrattazioni, le crisi saranno sempre più devastanti.

Questo articolo, a differenza di molti altri che hai potuto leggere o a differenza di quello che potresti credere, non ti vuole convincere del fatto che la crisi non arriverà per i prossimi due/tre/quattro anni e che quindi sia conveniente ancora assumersi rischio.

Questo articolo ti vuole convincere, invece, di una cosa del tutto diversa: la crisi è SEMPRE dietro l’angolo.

(Nota dell’autore: per crisi finanziaria globale intendo una perdita generalizzata sul comparto azionario globale almeno del 25% dai massimi)

Nessuno sa quando arriverà – e chi millanta di saperlo, mente o è un ignorante: potrebbe arrivare nuovamente tra sei mesi, o domani mattina, oppure da altri 5 anni.

Ma prima o poi, come detto, arriverà.

Detto questo, dovremmo trovare una soluzione a questo problema, atteso che NON INVESTIRE non è la soluzione (nel lungo periodo, è provato statisticamente che la perdita di valore per effetto dell’inflazione è molto maggiore della perdita occasionale derivante da una crisi passeggera, se hai fatto le cose come si deve)

Atteso che, allo stesso modo, allocare tutto in titoli di Stato o polizze vita -considerati dalla media dei risparmiatori “titoli sicuri” e esenti da perdite – non è neanche la soluzione.

La vicenda italiana e dello spread – per cui i risparmiatori italiani stanno ancora oggi perdendo maree di soldi sui titoli di stato – te l’ha fatto comprendere. I titoli di Stato, specie oggi con rendimenti bassissimi e tassi di interesse in crescita – non sono valide alternative di investimento: il costo opportunità di lasciare quella liquidità parcheggiata su titoli di stato è elevatissimo.
Nel contempo, i costi alti dei fondi assicurativi (fonte: CONSOB e Bankitalia), connessi ai rendimenti bassissimi delle stesse polizze, ti hanno fatto ancora comprendere che questi strumenti non sono la strada giusta.

Quindi, cerchiamo di trovare una soluzione.

Il problema connesso al rischio di perdere soldi in un progetto di investimento è che una perdita del 20% necessità di un successivo guadagno maggiore del 20% per essere recuperata.

Facciamo un esempio per capirci meglio.

Se parti con 100 e perdi subito il 20%, ti ritrovi con 80.
Se poi riguadagni il 20%, torni a 96, non a 100.

È così via crescendo.
Se perdi subito il 40%, ti servirà un successivo guadagno di quasi il 70% per recuperare SOLO la perdita.

Parti da 100.
Perdi il 40% e arrivi a 60.
Per tornare a 100, quando devi guadagnare?
Di nuovo il 40%?

No: dovrai guadagnare il 66%.
In una scala crescente che peggiore tanto quanto la perdita diventa maggiore.

È questo il rischio maggiore quando si investe.

Ecco perché, indipendentemente da tutto, indipendentemente dal tuo orizzonte temporale, anche se avessi come tempo di investimento vent’anni, NON SAREBBE EFFICIENTE investire solo nel comparto azionario.

E non pensare a come tutelarsi.

Ergo, secondo la nostra visione, quando inizia un progetto di investimento “One shoot” (ossia con un capitale già costituito) bisogna avere in mano SEMPRE attivi che crescano quando tutto crolla.

Per poi accumulare gli attivi rischiosi ad ogni “sobbalzo” del mercato.

Ne abbiamo scritto su Investors’ Magazine Italia questo mese, ribattezzando questa strategia come “la strategia ideale”.


Gli attivi che crescono quando tutto crolla – definiti a “beta negativo” – sono acquistabilissimi in modo semplice e veloce ed è scioccante che TUTTI i risparmiatori (in misura maggiore o minore, in funzione dei propri obiettivi di investimento) non li abbiano in mano: quando analizzo il profilo/portafoglio di un nuovo cliente, noto sempre la stessa cosa, ossia la completa mancanza di questi strumenti per immunizzare il portafoglio dal rischio cigno nero.

Ripeto: tutti coloro i quali iniziano un progetto di investimento dovrebbero avere in mano attivi di questo genere: stiamo parlando di strumenti finanziari come oro, dollaro americano, franco svizzero, i classici beni rifugio che crescono quando tutto crolla. Tutti li dovrebbero avere, con una percentuale che ovviamente varia in funzione del rischio che ci si vuole assumere (e dell’orizzonte temporale)

Quindi, qual è la soluzione per iniziare ad investire sulle borse senza il rischio di farsi male?

1. Innanzitutto, usare strumenti finanziari che COSTANO POCO.

Quando in banca ti propongono fondi o polizze che hanno costi superiori all’1,5%, scappate.
Hanno solo l’obiettivo di erodere ricchezza.

2. Comporre un “Portafoglio per tutte le stagioni”.

È necessario avere in mano investimenti che proliferino in ogni circostanza.

Se i contesti economici sono 4 (crescita-recessione-inflazione-deflazione) dovrai trovare 4 tipi di investimento che riescano, alternativamente, a proliferare nelle diverse fasi.

Cosicché otterrai un rendimento quasi-costante e un rischio quasi nullo di perdite elevate.

Negli ultimi 40 anni, il rendimento medio di questa strategia è stato pari al 5,0%.

Che significa moltiplicare PER SETTE VOLTE il capitale iniziale in quarant’anni.

Ma soprattutto, la perdita massima sofferta (contro perdite del 40-50% del mercato azionario) è stata solo del 14%.

La soluzione ideale per i tuoi investimenti, basso rischio e buon rendimento.

Dall’altra parte, come dicevamo, questa strategia permette di coprirti al meglio dal rischio “cigno nero”: anche se dopodomani dovesse arrivare la tanta agognata crisi, a te non intesserebbe poi molto, perché in mano hai uno strumento che durante l crisi prolifera (i cosiddetti strumenti “a beta negativo”).

Allo stesso tempo, quando la crisi arriverà, potrai sfruttare anche la fase negativa del mercato per acquistare azionario a prezzi sempre più conveniente, essendoti prima protetto dal crollo di mercato: con questa strategia, elimini completamento la “sfortuna dell’invertitore“, di entrare sui massimi e uscire sui minimi.

E questa allora la strategia ideale per investire al riparo dal rischio e senza la paura di fasi molto male sulle borse? Crediamo proprio di si —> https://investimentocustodito.com/portafoglio-permanente/

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