fbpx Cookie Policy Privacy Policy

Come guadagnare in borsa mentre gli altri perdono

Come guadagnare in borsa mentre gli altri perdono

Lunedì scorso è stata una giornata memorabile per i Paperoni planetari.

In appena una seduta di Borsa le cinquecento persone più ricche del mondo sono riuscite a perdere qualcosa come 117 miliardi di dollari, pari al 2,1% della loro fortuna collettiva e equivalenti al Pil del Kuwait, oltre che a tre manovre finanziarie italiane.

Sono stati 21 i membri dell’esclusivo club del Bloomberg Billionaire Index a perdere più di mille milioni di dollari a testa nella sola giornata di ieri. 

A guidarli Jeff Bezos, l’uomo più ricco del mondo, che nel lunedì nero borsistico della guerra commerciale tra Washington e Pechino ha lasciato sul campo 3,4 miliardi di dollari.

Jeff Bezos ha fatto più o meno questa faccia dopo la giornata di lunedì

A rivelarlo è stato proprio il Bloomberg Billionaire Index.

(Il quale, ad onor del vero, ricorda come nei mesi precedenti le cose siano andate decisamente bene per i ricconi: anche al netto della Caporetto di ieri, dal primo gennaio il patrimonio dei 500 Paperoni è aumentato dell’11%, sfiorando i 5,4 trilioni di dollari, più del doppio del debito pubblico italiano).

Nonostante queste considerazioni che lasciano il tempo che trovano sulle dimensioni astronomiche del patrimonio dei super-ricchi, il ragionamento che potremmo fare oggi è molto semplice: sui mercati prima o poi ci si perde, è normale. Tanto per i super ricchi, che nel mercato dovrebbero essere le star, quanto per chi investe 2.500 € per la prima volta.

Mi verrebbe da dire che il mercato è forse il luogo più democratico in assoluto, l’emblema dell’egualitarismo, dove i miliardi di Bezos valgono come gli spiccioli di un piccolo risparmiatore.

Bello, no?
Quello in cui non è riuscito il socialismo, rendere tutti uguali davanti ai soldi, è riuscito a farlo invece il più becero turbo-capitalismo.

Detto ciò, anche se tutti i borsa perdono in questi primi giorno di agosto, i nostri portafogli magicamente hanno continuato a guadagnare.

Come abbiamo fatto a continuare a realizzare performances, mentre i super ricchi tiravano le cuoia?

Il segreto dei nostri portafogli

I portafogli che costruiamo da anni danno due grandi vantaggi:

a) Hanno un rendimento costante, cioè guadagnano in ogni fase di mercato

Come detto precedentemente, il primo vantaggio di cui ti parlo è che con questa famiglia di portafogli il rendimento è continuo.

Così come successo lunedì scorso e così come successo nel 2018 (quando tutti hanno perso, noi abbiamo addirittura segnato performances positive).

Perchè questo?
Adesso ci arriviamo.

Il rendimento di un classico Permanent Portfolio

b) ti tutelano dal rischio di subire grosse perdite

Connesso al vantaggio di prima è il fatto che grazie a questa famiglia di portafogli non avrai mai il rischio di trovarti sotto del 20/30% sulle borse.

Semplicemente perchè se c’è qualcosa che permette al portafoglio di proliferare nel bene e nel male, il rischio di rimanere impantanati in un periodo nero è praticamente bassissimo, se non nullo.

Guarda questi grafici.

Il primo rappresenta la perdita massima di un classico portafoglio composto per il 60% da azioni e per il 40% da obbligazioni.

Il classico fondo di investimento (senz’anima) che provano a venderti in banca.

Il secondo grafica indica invece la perdita MASSIMA a cui vai incontro grazie ai nostri portafogli.


Perdita massima potenziale di un portafoglio classico 60% azioni 40% obbligazioni

Perdita massima potenziale di un Permanent Portfolio

Noti qualche differenza?

Quindi, rendimento costante, guadagni anche quando gli altri perdono, rischio ridotto al minimo: abbiamo trovato la soluzione ideale ai tuoi investimenti, no?

Com’è possibile tutto questo?

Com’è possibile?
Per le benedette de-correlazioni.
(che Dio le continui a benedire).

Perchè in tempi non sospetti abbiamo deciso di decorrelare il nostro portafoglio con asset che quando tutto va male sui mercati tipici (azioni e bond), loro riescono a darci un prezioso paracadute.

Spiego meglio.

I nostri portafogli sono composti da asset che, ALTERNATIVAMENTE, proliferano. Ergo, se esistono 4 congiunture di mercato in cui possiamo trovarci (crescita, recessione, inflazione, deflazione) e se abbiamo in mano 4 asset che ALTERNATIVAMENTE proliferano in queste fasi, il gioco è fatto, no?

Ci sarà sempre qualche asset che fa crescere il rendimento complessivo e che quindi ci sostiene nelle difficoltà, giusto?

Ecco, il principio basilare è questo.

Un esempio?

Uno degli asset fondamentali all’interno del nostro portafoglio “permanente”, che ha il compito di sostenerlo durante le fasi di “alta volatilità”, è l’oro.

Senza addentrarci nei particolari, vediamo un esempio.

Questo il grafico dell’oro, che in questi giorni e nell’ultimo anno, come detto, ha rappresentato il nostro paracadute.

(In realtà l’oro sale da un po’ di tempo a questa parte e sta continuando a farlo, come avevo preannunciato un po’ di tempo fa nell’outlook che pubblicai un anno fu e che puoi leggere sul nostro sito).

Il grafico dell’oro a 3 mesi. Nell’ultimo anno è cresciuto più del 25%

Nell’ultimo periodo di forte volatilità su azioni e bond, mentre Bezos perdeva i miliardi, la crescita continua dell’oro (che ha proprio questa funzione) tutelava i nostri soldi.

E, come su promesso, permetteva a noi di guadagnare mentre i super ricchi perdevano.

Vuoi approfondire?

Quali sono gli altri asset che compongono un Permanent Portfolio?

In che percentuale deve stare l’oro?

E le azioni e le obbligazioni?

Se vuoi risolvere questi tuoi dubbi e conoscere qualcosa in più dei vantaggi e di com’è fatto un Permanent Portfolio, clicca il pulsante sotto indicato e vai alla pagina dedicata per richiedere il tuo manuale gratuito che ti spiegherà tutto

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *