L’80% di chi fa un PAC maschera gli errori con gli accumuli mensili

L’80% di chi fa un PAC maschera gli errori con gli accumuli mensili

 

“Intanto inizio a investire, poi vedo come sistemare più in là”.
E’ un approccio comune che fa leva sulla capacità dell’accumulo di mediare i prezzi, senza farti preoccupare più di tanto della sostenibilità del portafoglio, della vera diversificazione.
Ma prima o poi il conto arriva. Quando il capitale cresce, cambia tutto, e una cattiva allocazione può costarti caro…
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La maggior parte degli investitori è convinta che il vero segreto per la ricchezza sia risparmiare di più, tagliare le spese per investire qualche centinaio di euro in più al mese.

Ciò è vero all’inizio. In fase di costruzione del capitale la parte preponderante la fa quanto riesci ad accumulare, e anche portafogli inefficienti sembrano funzionare.

Quando il patrimonio inizia ad essere rilevante, però, i versamenti aggiuntivi pesano molto meno. E gli errori di costruzione vengono fuori tutti insieme, inficiando la crescita.

I tuoi rendimenti sembrano bloccarsi e le perdite appaiono più forti.

Non riesci più a sostenere la volatilità, a gestire il rischio.

E capisci esserci qualcosa che non va, eppure l’inefficienza c’era già dal principio…mancavano i tasselli principali nella costruzione del tuo sistema d’investimento: metodo e struttura.

Non te ne accorgevi, era tutto nascosto dal PAC

 

La mediazione dei prezzi oscurava tutto il sistema d’investimento, la qualità delle decisioni.

Nel punto di svolta però i ruoli si invertono.

L’influenza della rata cala e l’effetto di strategie coerenti, robuste assume sempre più rilevanza fino a fare una differenza enorme nel tempo, ben più dei €1.000 che risparmi ogni mese.

Gestione del rischio, fiscalità, costi, comportamento emotivo; il tutto guidato da una consapevolezza granitica sui tuoi investimenti sui cui ti senti davvero coinvolto.

Un portafoglio che riesci a sostenere in tutte le fasi di mercato con lucidità, senza stress. Non solo mentre accumuli capitale, ma quando inizi a gestirlo. Quando inizi a percepire il peso del tuo patrimonio.

Perchè subire un -20/-30% su 20.000€ non è la stessa cosa di vederlo su 300.00€.

E quando muovi anni di lavoro e sudati risparmi sui mercati, il PAC non ti salva.

Questo è solo un modo di costruire il capitale, non una tecnica di Risk Management.

Hai solo rimandato il rischio

 

La volatilità, i Drawdown, come detto, non vengono più smorzati dagli accumuli.

Ti ritrovi esposto interamente senza controllo e possibilità di mediare. Sposti il rischio, non lo gestisci.

Con portafogli troppo aggressivi, poco coerenti, rimani spiazzato.

Non vuol dire che costruire portafogli a forte trazione azionaria (80-100%), non vada bene, ma solo se la mantieni strutturalmente, se questa è in linea al tuo profilo di rischio. Perchè riuscirai a sostenerla anche con il crescere del capitale.

Se pensi di spingere solo perchè il PAC ti aiuta a mediare, ti ritroverai dopo qualche anno ad affrontare seri problemi di gestione, senza abitudine, senza vera una vera struttura.

Tutto questo per guadagnare qualcosa in più?

Anche su questo c’è da fare un appunto…

Partire 100% azioni e diversificare dopo qualche anno è uno sforzo inutile

 

Un ragionamento che fanno in molti per sfruttare l’effetto del PAC, ma la realtà è che la differenza è piuttosto irrilevante se vista nella prospettiva di lungo periodo.

Questo a causa della distribuzione asimmetrica dei rendimenti. Ciò che guadagni con un patrimonio più grosso sarà sempre più influente.

Ottenere l’8% medio anzichè il 5-6% può fare chiaramente un enorme differenza in 20-30 anni di composizione dell’interesse, ma se applicato per i 3/4 anni iniziali, solo finchè il PAC rimane in grado di smorzare la volatilità, diventa privo di efficacia.

Considera poi che non puoi nemmeno essere certo di avere quel minimo vantaggio nei primi anni, data la poca confidenza nel breve termine sul rendimento azionario.

Paradossalmente potresti anche guadagnare meno rispetto ad una partenza immediata con il tuo vero portafoglio obiettivo, quello definitivo, a minore rendimento atteso.

E ci sono altri due rischi che spesso si sottostimano.

#1: Quando sarà il momento “giusto” per diversificare?

 

Nessuno lo può sapere, e ciò ti conduce lentamente a errori di Timing e tentennamenti.

Inizi a rimandare dubbioso, e intanto rimani investito in un portafoglio che non riesci a gestire senza una strategia vera e propria.

Ti ritrovi a rimandare la pianificazione per i tuoi obiettivi. Rimane un portafoglio volto a guadagnare qualcosa in più, ma senza controllarlo. Non costruisci un vero patrimonio, una ricchezza sostenibile nel tempo.

D’altra parte, abbiamo chi procrastina il suo investimento “sfruttando il PAC”…

#2: Lasciare liquido il grosso del capitale

 

Stai perdendo rendimenti per strada. Fortissimi costi opportunità, che ostacolano il raggiungimento dei tuoi obiettivi.

“Eviti” la volatilità quando invece a un certo punto te la ritroverai tutta.

Per di più senza abitudine e con rischio di errori nella sua gestione.

Se hai un buon capitale da parte, investirlo con un PAC spalmando l’entrata su diversi anni per mediare i prezzi non è solo inefficace, ma proprio dannoso.

Ciò che risparmi mensilmente è naturale che lo vai a investire man mano. Ma per una questione di tempistiche nella sua percezione del reddito. E’ un concetto totalmente diverso dal capitale che hai già a disposizione fin dall’inizio.

Quindi traendo le conclusioni…

…parti subito con la tua allocazione target

 

Non solo in funzione del capitale attuale, ma considerando la sua crescita futura.

Costruisci un sistema d’investimento che regga nel tempo, un’architettura patrimoniale solida, in linea ai tuoi parametri personali e ai tuoi obiettivi.

Una strategia che ti permetta di rimanere investito senza improvvisare, attraverso un framework preciso e replicabile.

Prima o poi il tuo portafoglio smette di seguire i tuoi versamenti ed è lì che capisci la verità scomoda.

Non basta “aver investito”, bisogna averlo fatto bene, essere attrezzati, con metodo e consapevolezza, definendo una struttura robusta e sostenibile, che ti faccia dormire sereno.

Alberto Cricchio
a.cricchio@investimentocustodito.com

Alberto è tutor e Analyst di Investimento Custodito. Laureato cum laude in Mercati Finanziari e Intermediari, è un'analista giovane e dinamico, che fa dell'analisi macro-finanziaria la sua specialità. Aiuta i nostri clienti a divenire investitori autonomi e a gestire in completa autonomia i loro soldi.