5 regole per progettare al meglio la tua struttura patrimoniale

5 regole da rispettare per la tua struttura patrimoniale

 

La maggior parte degli investitori pensa di avere un buon portafoglio diversificato mettendo insieme un po’ di azioni e bonds. Seguendo il classico principio del “non mettere tutte le uova in un unico paniere”. Il problema è che spesso la diversificazione che attuano risulta inefficace.

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Un insieme di azioni non è detto che porti ad avere confidenza sul premio di mercato nel lungo periodo. Vediamo molti portafogli ancora tanto concentrati, molti rischi specifici.

Inoltre, i classici bonds non sono la soluzione a tutti i mali. In specifici contesti possono scendere insieme alle azioni, lasciandoti scoperto.

E quando arrivano fasi di mercato complicate, vedi tutto muoversi nella stessa direzione. Allora iniziano a venirti i dubbi.

Cosa tenere? Cosa tagliare? Cosa cambiare?

La verità è che per catturare i premi di mercato devi rimanere investito sui mercati e per farlo ti serve un metodo, un processo che ti porti a costruire il portafoglio ideale per te, in linea ai tuoi obiettivi. Che sia resiliente non solo nei momenti favorevoli, ma soprattutto in quelli bui.

Sapere esattamente quello che stai facendo, che stai costruendo è cruciale.

Altrimenti avrai sempre un assemblaggio di strumenti destinati a entrare e uscire dal tuo portafoglio, che nel lungo periodo non porta lontano.

Regole e logiche precise, secondo esigenze e parametri personali…

#1 Non limitarti ai classici bonds per diversificare

 

E’ vero, i bonds a media/lunga scadenza ti proteggono in scenari depressivi. Il taglio dei tassi volto a dare nuovo impulso all’economia li porta immediatamente ad apprezzarsi.

Anzi, a dire il vero questo succede nel momento in cui si crea un aspettativa che ciò avvenga. Non è quindi nemmeno necessario aspettare il taglio delle Banche Centrali. E’ sufficiente la prospettiva che ciò si realizzi.

Allora dove sta il problema?

Nel fatto che non esiste solo la depressione come scenario sfavorevole alle azioni, e un portafoglio Equity/Bonds tradizionale appare quindi fragile in diversi contesti:

  • crash di mercato – vengono scaricati tutti i rischi e la duration è un rischio; gli investitori domandano liquidità, scaricando quindi titoli a scadenze lunghe
  • fasi inflattive – siamo nello scenario opposto a quello recessivo/depressivo; i tassi vengono alzati per contrastare l’aumento repentino dell’inflazione. La sensibilità alla variazione dei tassi in questo caso agisce in senso inverso, portando a un deprezzamento dei bonds e innescando dunque correlazione positiva con le azioni
  • rischio coda marcato – la mancanza di fonti di rendimento alternative che agiscano in controtendenza durante Drawdown pesanti porta a probabilità di perdere molto più di quanto preventivato; serve inserire convessità che contrasti la tipica concavità degli assets tradizionali

Un portafoglio multi-assets arricchito di premi alternativi, invece, ti rende resiliente in ogni scenario macro.

Non si scommette sul paradigma prevalente, ci saranno sempre delle asset class che si comporteranno bene in uno specifico momento, decorrelando il portafoglio.

#2: Fattori di rischio e ARP

 

Tanti investitori sono ancorati sulla diversificazione geografica, che sappiamo bene da decenni di ricerca accademica non spiegare i rendimenti.

Ciò che davvero è il motore dei mercati sono i fattori di rischio.

Non significa che MSCI World, S&p500, Emerging Markets siano investimenti sbagliati.

Ma si muoveranno sempre all’unisono; sei dipendente da un unico fattore: il Beta. E legato per giunta a un portafoglio standardizzato, che non può essere l’ideale per te. Nessuna soluzione preconfezionata per tutti potrà essere ottimale.

Ognuno ha i suoi obiettivi specifici, e puoi realizzarli costruendo un portafoglio più personalizzato e consapevole.

Riducendo la ciclicità dei premi, massimizzando efficienza e rendimenti.

La finanza moderna si è evoluta e ci permette oggi di intercettare premi al rischio persistenti e robusti sviluppando strategie ad hoc.

Oltre alla possibilità di esporci a premi alternativi per coprire specifici rischi e introdurre forte decorrelazione con i mercati tradizionali.

#3: Ottimizza la gestione fiscale e successoria

 

Per preservare e tramandare la ricchezza alle future generazioni sposta al futuro il pagamento delle imposte prediligendo strumenti ad accumulazione, ed evitando il più possibile di realizzare plusvalenze anticipate.

E’ naturale che in alcuni casi sarà inevitabile, quando si va a ribilanciare il portafoglio; ciò è fondamentale per rimanere coerente alla tua strategia, senza che si stravolga con il variare dei prezzi.

Ma di base, al di là di questo, devi sfruttare al massimo l’effetto compounding.

Programma inoltre per tempo il trasferimento degli investimenti dopo di te, applicando il meccanismo dello Step-Up con metodologie specifiche e strumenti idonei.

Arriverai ad annullare l’imposta sulla plusvalenze, donando ai tuoi eredi il tuo capitale intatto, frutto dei tuoi sacrifici, del tempo e dei premi sui mercati.

#4 Gestisci la liquidità

 

Grazie alle funzioni strategiche degli ETF monetari stabilizzi il portafoglio, abbassando volatilità e Drawdown.

Utilizzali per onorare spese a breve e come Fondo Emergenza per spese impreviste, per le quali non puoi permetterti di assumerti rischi più alti.

Nel momento in cui ti servirà prelevare quei soldi, devi poterci accedere in qualsiasi momento senza incorrere in perdite dovute alla volatilità del mercato.

E’ un asset fondamentale per mantenere la rotta sui tuoi investimenti senza sbandare, ma occhio ai costi opportunità. Non esagerare tenendo quote di Cash troppo elevate.

#5 Sfrutta la leva finanziaria in modo efficiente

 

Mantieni investiti i tuoi soldi anzichè pagare di tasca tua, così continuerai a generare valore mentre sostieni le tue spese.

Cruciale in questo caso è accedere a un tasso di finanziamento che sia decisamente più basso del rendimento atteso sui tuoi investimenti.

Per abbassarlo puoi mettere a garanzia il tuo portafoglio, nella formula del Credit Lombard.

Paghi solo gli interessi e sposti il rimborso del debito al futuro, mentre questo si svaluta.

Ma presta attenzione a rispettare vincoli reddituali e impara a gestire il rischio Margin Call.

Una buona programmazione e gestione del debito, ti aiuta ad accelerare il tuo processo di crescita, rimuovendo gli ostacoli.

Una progettazione evoluta

 

Un piano coerente per grossi patrimoni non può prescindere dalla valutazione ed applicazione ragionata di questi principi secondo un metodo certosino.

Per la crescita sostenibile del tuo capitale è fondamentale definire una strategia coerente che annulli ogni tipo di improvvisazione.

Avere una chiara struttura pensata prima, non corretta dopo che hai accusato il colpo.

Questo è quello che facciamo coi nostri clienti nei nostri percorsi, portandoli a definire una vera e propria architettura, un sistema d’investimento robusto ed avanzato.

Alberto Cricchio
a.cricchio@investimentocustodito.com

Alberto è tutor e Analyst di Investimento Custodito. Laureato cum laude in Mercati Finanziari e Intermediari, è un'analista giovane e dinamico, che fa dell'analisi macro-finanziaria la sua specialità. Aiuta i nostri clienti a divenire investitori autonomi e a gestire in completa autonomia i loro soldi.