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BENVENUTO NELLA TUA AREA RISERVATA

All Weather

Benvenuto nella tua area riservata: qui potrai visionare i materiali formativi che ti mettiamo a disposizione, il percorso per diventare un investitore che sa governare i cicli economici e che riesce a costruire, grazie anche a noi, il suo investimento All Weather di lungo periodo.

In questa area riservata, puoi visionare anche, giorno per giorno, la composizione del nostro Long Term All Weather Portfolio, oltre che le modifiche apportate dai nostri Asset Managers alla sua composizione, i ribilanciamenti straordinari e le analisi periodiche.

L’area riservata è in fase di modifiche per il lancio dei nuovi programmi dal 1° novembre.

Le borse oggi

Una rapida panoramica delle quotazioni delle principali piazze e dei principali titoli azionari.

Il tuo percorso – Il Vademecum del Mondo All Weather

01

Il Manuale

Scoprire l’ingegneria finanziaria alla base di All Weather

02

I Video Corsi

Tutto quello che devi apprendere per capire come governare i cicli economici per costruire il tuo All Weather e su cosa è basata la strategia Global Macro

03

Portafogli Modello

Guide pratiche per capire come calarti nella realtà di All Weather, con diversi case study analizzati, e per capire come costruire i vari portafogli modello

04

Il nostro modello reale

L’analisi del nostro portafoglio All Weather reale, per studiare come ci siamo comportati noi sui mercati e come abbiamo costruito e gestito il nostro All Weather

05

Il Percorso WealthMaster

Per i nostri clienti WealthMaster, programmi di formazione, tutoraggio e pianificazione one to one, per aiutarvi per sempre a gestire il vostro capitale con All Weather

I video Corsi

Nome
Alla luce del contesto economico attuale, il nostro mini corso sul portfolio managemetn ti può aiutare a capire come settore al meglio oggi il tuo portafoglio.

Tipo di contenuto
Video

PSW Accesso
Inserire la seguente password per accedere:
cneinwVWTCXW

Nome
Il video corso su All Weather: 4 lezioni per capirne le basi

Tipo di contenuto
Video, su piattaforma Udemy

Info Utili
1. I cicli economici – 2. All Weather, un portafoglio per ogni ciclo – 3. Come comporre un All Weather – 4. Come strutturare un piano di accumulo

Nome
I.T.B.C.: la nostra strategia Global Macro All Weather

Tipo di contenuto
Video

Info Utili
Si consiglia la visione del presente video in modo susseguente ai due precedenti

I manuali su All Weather

Nome
L’ingegneria finanziaria alla base di All Weather

Tipo di contenuto
Manuale

Descrizione
Il presente manuale analizza la base finanziaria tecnica del portafoglio All Weather, della metodologia del Risk party come tecnica di allocazione del capitale ai vantaggi del Risk party stesso rispetto ad altre forme di investimento, fino alle tecniche di investimento through different business cicles. Ma ne mette in luce anche i limiti e gli aspetti da superare in una strategia di investimento applicabile anche ai retail

Nome
Inflation Hedging & Portfolio Management

Tipo di contenuto
Documento

Descrizione
Partendo dall’analisi delle determinanti dell’inflazione e di quelle che possono essere le componenti economiche e le variabili rilevanti per il suo andamento, proviamo a tracciare un quadro di analisi nel quale comprendere quali siano le asset class da inserire in portafoglio per proteggerci dall’inflazione stessa, sviluppando anche le basi della strategia ITBC

Nome
I.T.B.C. – La nuova strategia All Weather Global Macro

Tipo di contenuto
Documento

Descrizione
Alla base della strategia che abbiamo ribattezzato I.T.B.C. (Investing Through Business Cycle) vi è la comprensione fondamentale di voler applicare i dettami della filosofia All Weather (investire in ogni scenario macroeconomico) superando le limitazioni del Risk Parity e strutturando una strategia macro top down applicabile ad una grande varietà di investitori

I contenuti di WealthMaster

Nome
Pianificazione Strategica WealthMaster

Tipo di contenuto
File Dati – Live Video

Descrizione
Il presente tool ti permette di definire il portafoglio di investimento ideale per i tuoi obiettivi, sulla base dei tassi di rendimento storici delle asset class e sulla base dei tuoi obiettivi di rischio/rendimento, per capire come settare al meglio la tua asset allocation

Nome
All Weather Capital Management

Tipo di contenuto
Documento

Descrizione
In questa sezione, troverai dei documenti riservati che periodicamente pubblicheremo e che ti aiuteranno a gestire al meglio il tuo capitale, sulla base dell’attuale contesto economico e sulla base degli scenari futuri possibili

Nome
Tutoring e Formazione One to One

Tipo di contenuto
Live Video

Descrizione
Il presente tool ti permette di prenotare, nella dashboard dedicata della nostra piattaforma, la tua formazione e le attività di tutoring dirette one to one, sugli argomenti che preferirai, insieme ad uno dei nostri tutor esperti.

Come costruire il tuo portafoglio All Weather

Informazione Importante

Sulla base dei nostri studi e dei modelli costruiti, abbiamo costruito due guide, con alcune indicazioni di base utili per la costruzione di un portafoglio All Weather.
In questo modo potremo applicare la teoria alla pratica simulando il vero comportamento di una strategia All Weather.

Ti ricordiamo che questo portafoglio modello è un materiale formativo di supporto al tuo percorso e non rappresenta in alcun modo consulenza in materia di investimento. Rimaniamo a disposizione per eventuali chiarimenti invitandoti a consultare il nostro disclaimer.

Case Study

Il Portafoglio Modello – Livello 1

Descrizione
La guida competa nella quale abbiamo implementato un portafoglio All Weather di base con una selezione esemplificativa di ETF che possono essere sostituiti alle asset classes tipiche della strategia All Weather.

Livello di acceso
Academy e WealthMaster

Specifiche
Il portafoglio modello costruito ha una profondità standard. La nostra simulazione considera un capitale compreso tra i 10.000 e i 30.000 euro circa.

Case Study

Il Portafoglio Modello – Livello 2

Descrizione
La guida competa nella quale abbiamo implementato un portafoglio All Weather di base con una selezione esemplificativa di ETF che possono essere sostituiti alle asset classes tipiche della strategia All Weather.

Livello di acceso
Academy e WealthMaster

Specifiche
Il portafoglio modello costruito ha una profondità avanzata. La nostra simulazione considera un capitale compreso tra i 30.000 ai 100.000 euro circa

Case Study

Il Portafoglio Modello Global Macro

Descrizione
La guida competa nella quale abbiamo implementato un portafoglio All Weather di base con una selezione esemplificativa di ETF che possono essere sostituiti alle asset classes tipiche della strategia All Weather.

Livello di acceso
WealthMaster

Specifiche
Il portafoglio All Weather Global Macro è un’evoluzione dei nostri portafogli, adottando la nuova strategia ITBC che abbiamo esposto nei nuovi video-corsi

Il Piano di Accumulo

Descrizione
La guida competa che ti guiderà alle caratteristiche fondamentali del piano di Accumulo basato su una strategia All Weather, con alcuni esempi e simulazioni utili alla comprensione. Con questo documento, potrai costruire in totale autonomia il tuo piano di accumulo alla luce della strategia All Weather

Livello di acceso
Academy e WealthMaster

Specifiche
Si consiglia la consultazione di questo documento insieme alla lezione n.4 del Video Corso.

Data Base ETF

Descrizione
Ricercare e comparare i migliori ETF per poter costruire in autonomia il tuo portafoglio può essere molto complesso, visto il livello di offerta del mercato finanziario. Il presente documento sarà un utilissimo strumento guida per potere avere a disposizione un database completo di ETFs suddivisi per asset class e Benchmark (relativi ai vari modelli All Weather), per selezionare e comparare più Etfs tra di loro e scoprire i migliori.

Livello di accesso
Academy e WealthMaster

Specifiche
Motore di ricerca e Comparatore ETF

[Case Study] All Weather

Descrizione
Il modello interno di All Weather rappresenta forse il mpiù utile strumento nel tuo percorso di apprendimento formativo/pratico, in quanto è il nostro case Study reale che puoi seguire per capire come calarti dentro il mondo All Weather veramente: il modello ti mostra la nostra allocazione in All Weather e come noi stessi stiamo gestendo il portafoglio dal 2018 ad oggi

Livello di accesso
Academy e WealthMaster

Specifiche
Manuale di investimento

Che differenza c’è tra i modelli di portafoglio?

Ogni modello di portafoglio espone passo passo il processo di costruzione del tuo portafoglio, dalla scelta dell’asset class che lo compone, fino alla lista di strumenti eligible. I primi due modelli di distinguono per «dimensione»: il livello 2 è pensato per capitali più grandi, che possono intercettare differenti e maggiori asset class. Il modello 3 – aperto solo agli abbonati WelthMMaster – si differenzia per «qualità» dai primi due, prevedendo un’allocazione «aggiustata» di All Weather, con un rapporto rischio/rendimento maggiore, seguendo e migliorando la nostra nuova strategia Global Macro denominata I.T.B.C. Compatibilmente col tuo abbonamento, puoi scegliere, da approfondire, quale modello preferisci

Case Study – Il nostro portafoglio modello

Informazione Importante

Per agevolarti nel tuo percorso di apprendimento, ti mettiamo a disposizione il nostro portafoglio modello All Weather, costruito a settembre 2018. In questa sezione, potrai visionare oltretutto le nostre operazioni di aggiustamento periodiche che opereremo sul portafoglio, per comprendere da vicino come operiamo in borsa e per comprendere come, anche tu, puoi “aggiustare” il tuo portafoglio. Il nostro portafoglio modello è standard e costruito su un importo standard di capitale. Questo caso studio sarà in continuo aggiornamento, per rimanere fedeli all’attualità.

Portfolio Profile
All Weather Long Term-IC Proprietary

Lunch Date
Sept 01, 2018

Fiscal Year
01/01 – 31/12

Management and Administration
Investimento Custodito – Board of Investments

Last Update
Nov 05, 2021

(last update nov 05 2021)

Annual Performance
11,6%

Complessive Performance
36,82%

Indicazioni utili
Un portafoglio All Weather si basa sul principio fondamentale del Risk Parity, ovvero di una esposizione paritaria al rischio delle diverse asset class, costante nel tempo. L’investitore periodicamente sarà chiamato a ribilanciare il portafoglio per riportare i valori delle asset class alle loro composizioni originali. Consigliamo comunque di non eccedere nelle operazioni di aggiustamento per non aumentare troppo il peso dei costi di transazione.

Il portafoglio riflette l’andamento e la composizione di un investimento All Weather, con l’obiettivo di strutturare un’asset allocation che proliferi in ogni contesto economico e sia immune agli shock di breve periodo. La composizione del portafoglio viene ribilanciata secondo una metodologia predefinita ex-ante, facente sempre riferimento al metodo Risk Parity. Il portafoglio è ricreato solo utilizzando strumenti indicizzati (ETFs), è denominato in Euro, ma esposto a diverse valute, essendo globalmente diversificato. Il portafoglio, nella sua componente obbligazionaria, è esposto solo verso emittenti investment grade.

Il portafoglio All Weather Case Study rappresenta una riallocazione del più generale All Weather portfolio di Dalio, pensato per l’investitore europeo. Il portafoglio è un esemplificazione utilizzata come Case Study all’interno della nostra All Weather Academy, per poter permettere all’investitore di calarsi nella realtà operativa di All Weather e per capire come gestirlo nel tempo, grazie anche all’analisi e allo studio dello storico delle operazioni da noi effettuate.

Esposizione
Exchande Trade Fund (ETF) –
Exchange Trade Commodities (ETC) –

Numero Paesi
>10

Numero Valute
>10

Numero Componenti
>10

Duration Media
6.78

Operatività sul portafoglio

Le operazioni di aggiustamento e ricalibrazione del portafoglio sono indicati subito di seguito. Nello slot successivo, sono indicate le operazioni (in ordine cronologico) passate.

Ultime operazioni sul portafoglio
Prossimo check: 05 dicembre 2021

Data Check:
05 nov 2021

Rispetto alle ultime valutazioni macroeconomiche condotte nel mese precedente, non abbiamo osservato cambiamenti di sorta: il mercato continua ad essere in una situazione di reflazione e, al momento, il rischio di una stagflazione perdurante non pare molto elevato.

Non sono state apportate modifiche al nostro portafoglio.

Data Check:
06 oct 2021

Nell’ultimo aggiornamento macro ai nostri portafogli, abbiamo operato delle modifiche rilevanti all’allocazione delle risorse, in virtù del nuovo outlook che potete leggere qui.

In particolare, nel portafoglio modello è stata aggiunta la presenza di commodities al fianco dell’oro e, parallelamente, è stata ridotta la quantità in portafoglio di inflation linked, che aveva raggiunto quote troppo elevate dopo le buone performance dei mesi precedenti.

Inoltre, è stata portata al 40% la quota di azioni su tutti i portafogli, prediligendo le azioni globali, mixando questa quota con la presenza di obbligazioni convertibili, utilizzando la liquidità fuoriuscita dalla vendita degli inflation linked.

Si noti che le operazioni appena descritte derivano da ribilanciamenti del portafoglio, non da utilizzo di asset liquidi/monetari.

Data Check:
07 sep 2021

L’ultimo aggiornamento macro ai portafogli modello, nel mentre molti investitori si soffermavano sulle preoccupazioni cinesi e sulla possibilità di estromettere la Cina dai propri portafogli, recitava, un mese fa, che “ciò che interessa, noi, però è sapere che la Cina, al netto della normale volatilità di un sistema in rapida espansione, non può essere estromessa dal portafoglio e che la volatilità che stiamo osservando, come tutti i modelli suggeriscono, sarà una volatilità passeggera”. Ciò che differenzia veramente un investitore di lungo periodo da un semi-investitore, molto più attento al rumore che alla vera informazione, è la sua capacità di rimanere ligio e ancorato alla sua strategia di fondo (senza avere ovviamente la presunzione di non capirne le criticità) soprattutto nei momenti di volatilità e più alta percezione al rischio, momenti nei quali si capisce veramente la propria “propensione al rischio” e la propria maturità da investitore.

Al netto di queste variabili di natura comportamentale e strategica, un mese dopo lo scorso aggiornamento macro ai nostri portafogli modello, scopriamo che il mondo sembra essere tornato ad essere ottimista sulla Cina, non più preoccupato dai rischi regolamentari che potrebbero far pressione sulle azioni cinesi: le passioni degli investitori mutano molto più rapidamente dei tassi di sconto che utilizziamo nei modelli, ma, ciononostante, dobbiamo essere forti a non modificare le nostre allocazioni strategiche e tattiche quando ciò accade.I mercati, al momento, sembrano scontare un importante ottimismo, dato dal superamento generalizzato della variante delta, che preoccupa molto meno rispetto a qualche mese fa per l’avanzata della campagna vaccinale, e dai dati sul lavoro USA “non troppo buoni”, che al momento allontanano lo spettro di un tapering che potrebbe anche portare ad importanti correzioni, come già fece a fine 2018 (anche se, per il momento, la FED pare aver imparato dai suoi errori). Preoccupa anche meno l’inflazione, che pare essere davvero transitoria e dovuta a colli di bottiglia post pandemia, come le banche centrali preoccupavano, e non ad aspetti strutturali più importanti. Insomma, una situaizone ideale per gli investitori e per rafforzare l’ottimismo sulle borse. Una situazione ideale per sbloccare gli ultimi freni inibitori degli investitori. Una situazione ideale per stare attenti alle eccessive spinte euforiche del mercato.

Data Check:
07 aug 2021

Quello che preoccupa maggiormente gli investitori in questo momento è sicuramente la tensione geo-politica che insiste sulla Cina, fattore e variabile che disturba, al momento, la nostraallocaizone di capitale più dello spauracchio dell’inflazione che, invece, come sempre detto, se si manterrà sotto i livelli di guardia e sotto, soprattutto, le aspettative, non darà problemi di sorta.

Recentemente, Ray Dalio ha pubblicato sul suo profilo LinkedIn una lunga dissertazione sulla situazione in Cina – con pressioni e cambi normativi che incidono su molte bic corp. come Alibaba, Didi Group o Tencent – spiegandoci che l’anello mancante alle nostre valutazioni, che tengono poco in considerazione la realtà cinese, è comprendere come il sistema capitalistico cinese sia diverso da quello occidentale, dove gli interessi del singolo soccombono nei confronti dell’interesse della collettività: ad esempio, Alibaba, al netto delle pressioni governative su un uomo diventato molto potente, si inserisce perfettamente in questo spaccato «ideologico», se pensiamo anche solo alla multa record dello scorso dicembre comminata ad Alibaba dalla State Administration for Market Regulation (“SAMR”) per presunti comportamenti monopolistici non tollerati.

Il governo cinese potrebbe, a breve, prevedere un’altra stretta in un altro settore delicato: infatti, un altro ambito su cui le autorità cinesi stanno intervenendo è la protezione dei dati sensibili, con la possibilità che vengano imposte autorizzazioni particolari alle aziende che maneggiano quantità significative di dati. DiDi Group è stata già colpita da questo problema, così come Tencent, e Alibaba potrebbe essere la prossima. Il maggiore rischio che oggi gli investitori prezzano sulle azioni cinesi, rischio che si riversa a cascata sugli indici su cui investiamo, deriva soprattutto da un maggiore tasso di rischio regolatorio che i modelli valutativi aggiungono, tecnicamente, ai tassi di sconto normalmente applicati.

Il prof. Damodoran ha già portato a +0,68% il Country Risk Premium sulla Cina, add-on che potrebbe non bastare per valutare correttamente altri titoli azionari: ciò che interessa, noi, però è sapere che la Cina, al netto della normale volatilità di un sistema in rapida espansione, non può essere estromessa dal portafoglio e che la volatilità che stiamo osservando, come tutti i modelli suggeriscono, sarà una volatilità passeggera.

Ovviamente, il discorso cambia per chi investe in titoli cinesi, dove le nuovi pressioni regolamentari non è detto che non incideranno in modo rilevante sui fondamentali delle aziende. Ma, per chi investe in indici, questo rischio specifico non rileva.

Data Check:
05 July 2021

Per analizzare in modo approfondito la situazione odierna sulle borse sarebbe anche solo sufficiente analizzare i dati di efficienza rischio/rendimento, da inizio anno, dei nostri portafogli modello (analizzabile nel report FIDA): ad esempio, l’indice di Sharpe supera la quota di 3,6 da inizio anno, indicando chiaramente come il livello di rendimento, per rischio assunto, sia molto superiore alla media. Il che generalmente indica situazioni di «ipercomprato» La situazione è sicuramente più complessa del previsto: la “crisi Covid” ha senz’altro segnato un nuovo punto di inizio, rimettendo sul tavolo tutte le carte a disposizione.

Dopo 5 anni di politiche monetarie espansive e di tassi intorno allo zero nella speranza di rincorrere l’inflazione, il mondo si trova di fronte ad uno scenario completamente nuovo.

Nel breve periodo, infatti, si registra un aumento dell’inflazione cosiddetta “temporanea” o “da disordine”, effetto diretto della Pandemia: la ripresa degli acquisti rispetto allo scorso anno sta generando inevitabilmente un aumento dei prezzi (con una forte carenza di materie prime) ed una spinta inflattiva che, passato il periodo “caldo”, dovrebbe però stabilizzarsi. Nel medio-lungo periodo, invece, le banche centrali si aspettano una ripresa dell’inflazione cosiddetta “strutturale” (quella degli anni ‘70 per intenderci).

Questo scenario provoca inevitabilmente malumori, con lo spettro di un rallentamento delle politiche monetarie ed un rialzo dei tassi d’interesse che porterebbe ad un rallentamento della crescita dei mercati. Nel prossimo futuro sono questi i due elementi da tenere sotto controllo: crescita dell’inflazione e crescita dei tassi.

Ovviamente questo non significa ridurre drasticamente la componente obbligazionaria ed azionaria dei portafogli (visto che non sappiamo quando tutto questo accadrà). Le banche centrali dovrebbero tenere i tassi ancora intorno allo zero per almeno 2 anni, per non rischiare di rendere vano il lavoro fatto negli ultimi anni.

Ciò significa che per il comparto azionario non è ancora il momento di andare in letargo. Lo stesso vale per il comparto obbligazionario, nel quale le obbligazioni indicizzate all’inflazione e le obbligazioni convertibili continuano a svolgere sempre un ruolo importante.

Storico operazioni di ribilanciamento
Per lo storico delle operazioni completo, analizzare il report aggiornato FIDA (vedi sopra)

Data Check:
06 oct 2021

Nell’ultimo aggiornamento macro ai nostri portafogli, abbiamo operato delle modifiche rilevanti all’allocazione delle risorse, in virtù del nuovo outlook che potete leggere qui.

In particolare, nel portafoglio modello è stata aggiunta la presenza di commodities al fianco dell’oro e, parallelamente, è stata ridotta la quantità in portafoglio di inflation linked, che aveva raggiunto quote troppo elevate dopo le buone performance dei mesi precedenti.

Inoltre, è stata portata al 40% la quota di azioni su tutti i portafogli, prediligendo le azioni globali, mixando questa quota con la presenza di obbligazioni convertibili, utilizzando la liquidità fuoriuscita dalla vendita degli inflation linked.

Si noti che le operazioni appena descritte derivano da ribilanciamenti del portafoglio, non da utilizzo di asset liquidi/monetari.

Data Check:
07 sep 2021

L’ultimo aggiornamento macro ai portafogli modello, nel mentre molti investitori si soffermavano sulle preoccupazioni cinesi e sulla possibilità di estromettere la Cina dai propri portafogli, recitava, un mese fa, che “ciò che interessa, noi, però è sapere che la Cina, al netto della normale volatilità di un sistema in rapida espansione, non può essere estromessa dal portafoglio e che la volatilità che stiamo osservando, come tutti i modelli suggeriscono, sarà una volatilità passeggera”. Ciò che differenzia veramente un investitore di lungo periodo da un semi-investitore, molto più attento al rumore che alla vera informazione, è la sua capacità di rimanere ligio e ancorato alla sua strategia di fondo (senza avere ovviamente la presunzione di non capirne le criticità) soprattutto nei momenti di volatilità e più alta percezione al rischio, momenti nei quali si capisce veramente la propria “propensione al rischio” e la propria maturità da investitore.

Al netto di queste variabili di natura comportamentale e strategica, un mese dopo lo scorso aggiornamento macro ai nostri portafogli modello, scopriamo che il mondo sembra essere tornato ad essere ottimista sulla Cina, non più preoccupato dai rischi regolamentari che potrebbero far pressione sulle azioni cinesi: le passioni degli investitori mutano molto più rapidamente dei tassi di sconto che utilizziamo nei modelli, ma, ciononostante, dobbiamo essere forti a non modificare le nostre allocazioni strategiche e tattiche quando ciò accade.I mercati, al momento, sembrano scontare un importante ottimismo, dato dal superamento generalizzato della variante delta, che preoccupa molto meno rispetto a qualche mese fa per l’avanzata della campagna vaccinale, e dai dati sul lavoro USA “non troppo buoni”, che al momento allontanano lo spettro di un tapering che potrebbe anche portare ad importanti correzioni, come già fece a fine 2018 (anche se, per il momento, la FED pare aver imparato dai suoi errori). Preoccupa anche meno l’inflazione, che pare essere davvero transitoria e dovuta a colli di bottiglia post pandemia, come le banche centrali preoccupavano, e non ad aspetti strutturali più importanti. Insomma, una situaizone ideale per gli investitori e per rafforzare l’ottimismo sulle borse. Una situazione ideale per sbloccare gli ultimi freni inibitori degli investitori. Una situazione ideale per stare attenti alle eccessive spinte euforiche del mercato.

Data Check:
07 aug 2021

Quello che preoccupa maggiormente gli investitori in questo momento è sicuramente la tensione geo-politica che insiste sulla Cina, fattore e variabile che disturba, al momento, la nostraallocaizone di capitale più dello spauracchio dell’inflazione che, invece, come sempre detto, se si manterrà sotto i livelli di guardia e sotto, soprattutto, le aspettative, non darà problemi di sorta.

Recentemente, Ray Dalio ha pubblicato sul suo profilo LinkedIn una lunga dissertazione sulla situazione in Cina – con pressioni e cambi normativi che incidono su molte bic corp. come Alibaba, Didi Group o Tencent – spiegandoci che l’anello mancante alle nostre valutazioni, che tengono poco in considerazione la realtà cinese, è comprendere come il sistema capitalistico cinese sia diverso da quello occidentale, dove gli interessi del singolo soccombono nei confronti dell’interesse della collettività: ad esempio, Alibaba, al netto delle pressioni governative su un uomo diventato molto potente, si inserisce perfettamente in questo spaccato «ideologico», se pensiamo anche solo alla multa record dello scorso dicembre comminata ad Alibaba dalla State Administration for Market Regulation (“SAMR”) per presunti comportamenti monopolistici non tollerati.

Il governo cinese potrebbe, a breve, prevedere un’altra stretta in un altro settore delicato: infatti, un altro ambito su cui le autorità cinesi stanno intervenendo è la protezione dei dati sensibili, con la possibilità che vengano imposte autorizzazioni particolari alle aziende che maneggiano quantità significative di dati. DiDi Group è stata già colpita da questo problema, così come Tencent, e Alibaba potrebbe essere la prossima. Il maggiore rischio che oggi gli investitori prezzano sulle azioni cinesi, rischio che si riversa a cascata sugli indici su cui investiamo, deriva soprattutto da un maggiore tasso di rischio regolatorio che i modelli valutativi aggiungono, tecnicamente, ai tassi di sconto normalmente applicati.

Il prof. Damodoran ha già portato a +0,68% il Country Risk Premium sulla Cina, add-on che potrebbe non bastare per valutare correttamente altri titoli azionari: ciò che interessa, noi, però è sapere che la Cina, al netto della normale volatilità di un sistema in rapida espansione, non può essere estromessa dal portafoglio e che la volatilità che stiamo osservando, come tutti i modelli suggeriscono, sarà una volatilità passeggera.

Ovviamente, il discorso cambia per chi investe in titoli cinesi, dove le nuovi pressioni regolamentari non è detto che non incideranno in modo rilevante sui fondamentali delle aziende. Ma, per chi investe in indici, questo rischio specifico non rileva.

Data Check:
05 July 2021

Per analizzare in modo approfondito la situazione odierna sulle borse sarebbe anche solo sufficiente analizzare i dati di efficienza rischio/rendimento, da inizio anno, dei nostri portafogli modello (analizzabile nel report FIDA): ad esempio, l’indice di Sharpe supera la quota di 3,6 da inizio anno, indicando chiaramente come il livello di rendimento, per rischio assunto, sia molto superiore alla media. Il che generalmente indica situazioni di «ipercomprato» La situazione è sicuramente più complessa del previsto: la “crisi Covid” ha senz’altro segnato un nuovo punto di inizio, rimettendo sul tavolo tutte le carte a disposizione.

Dopo 5 anni di politiche monetarie espansive e di tassi intorno allo zero nella speranza di rincorrere l’inflazione, il mondo si trova di fronte ad uno scenario completamente nuovo.

Nel breve periodo, infatti, si registra un aumento dell’inflazione cosiddetta “temporanea” o “da disordine”, effetto diretto della Pandemia: la ripresa degli acquisti rispetto allo scorso anno sta generando inevitabilmente un aumento dei prezzi (con una forte carenza di materie prime) ed una spinta inflattiva che, passato il periodo “caldo”, dovrebbe però stabilizzarsi. Nel medio-lungo periodo, invece, le banche centrali si aspettano una ripresa dell’inflazione cosiddetta “strutturale” (quella degli anni ‘70 per intenderci).

Questo scenario provoca inevitabilmente malumori, con lo spettro di un rallentamento delle politiche monetarie ed un rialzo dei tassi d’interesse che porterebbe ad un rallentamento della crescita dei mercati. Nel prossimo futuro sono questi i due elementi da tenere sotto controllo: crescita dell’inflazione e crescita dei tassi.

Ovviamente questo non significa ridurre drasticamente la componente obbligazionaria ed azionaria dei portafogli (visto che non sappiamo quando tutto questo accadrà). Le banche centrali dovrebbero tenere i tassi ancora intorno allo zero per almeno 2 anni, per non rischiare di rendere vano il lavoro fatto negli ultimi anni.

Ciò significa che per il comparto azionario non è ancora il momento di andare in letargo. Lo stesso vale per il comparto obbligazionario, nel quale le obbligazioni indicizzate all’inflazione e le obbligazioni convertibili continuano a svolgere sempre un ruolo importante.

Data Check:
08 June 2021

Il quadro macroeconomico entro cui l’investitore oggi deve muoversi rimane fondamentalmente coerente agli ultimi aggiornamenti periodici dei presenti modelli. Da una parte, il successo della campagna vaccinale nelle economie sviluppate sta presagendo un ritorno ad una normalità quasi piena nella seconda parte del 2021, mentre verosimilmente il 2022 sarà l’anno del ritorno ad una vita normale. Dall’altra parte, fattori diversi, come i prezzi delle materie prime, l’occupazione che torna verso valori “normali” e l’eventuale pressione salariale maggiore, fanno presagire un livello di inflazione futuro sicuramente maggiore di quello odierno, tanto che molte banche centrali, in primis quella europea, si spingono quasi a definire raggiunto il proprio target di politica monetaria. Questi due fattori fanno si che, nei prezzi di borsa, sia scontato e inglobato già un ritmo di crescita sostenuto, per fine 2021 e 2022, ed un livello di inflazione maggiore del presente: ergo, un’inflazione effettivamente più alta di quella presente non sarà, al momento, pericolosa per gli asset finanziari, perchè già inglobata nei prezzi. Come già abbiamo avuto modo di analizzare nei precedenti report, sugli asset finanziari incidono solo le cd. sorprese inflazionistiche, ma non l’inflazione in quanto tale. Ciò vorrà dire che solo periodi di iperinflazione deprezzano in modo continuo azioni e bond, mentre periodi di inflazione moderata, nel medio termine, hanno impatti meno rilevanti di quanto si creda. Sulla base di ciò, abbiamo modificato le allocazioni del portafoglio base e, sulla base di ciò, crediamo che sia giusto essere “preoccupati” per l’inflazione, ma che sia sbagliato averne il terrore.

Data Check:
05 may 2021

Descrizione:
Nel recente, ultimo, documento pubblicato in tema di asset allocation e Portfolio Management (Inflation Hedging and Portfolgio Engineering) era stata affrontata la questione relativa al «giusto» peso delle azioni in portafoglio, seguendo un approccio non del tutto conforme al Risk Parity, ma che comunque avesse rispettato l’approccio macro top down, mantenendo cioè il portafoglio immune a shift macroeconomici inattesi, ma performante nel lungo periodo. Si era dimostrato come le azioni potessero essere performanti, nel medio periodo, anche in periodi ad inflazione medio/alta, rimanendo invece poco performanti in brevi periodi di tempo caratterizzati dalle famose sorprese inflazionistiche. Stante questo principio, le azioni potevano essere annoverate tra gli asset in grado di performare bene in più del 50% dei contesti di mercato possibili futuri e ciò giustificherebbe, nel nostro approccio, una prevalenza di azioni in portafoglio. Sulla base di queste valutazioni, potrebbe allora essere accettabile una quota di azionario leggermente maggiore, controbilanciata da una presenza di strumenti «rifugio» più alta per contenere i drawdowns (nel nostro modello utilizziamo Treasury, ma è possibile utilizzare anche Opzioni Out Of The Money). Sulla base di queste valutazioni, abbiamo condotto alcune modifiche sperimentali al nostro Case Study modello: l’investitore, in autonomia, potrebbe decidere di seguire queste idee, rispettando comunque il proprio profilo di rischio e il proprio drawdown atteso 

Data Check:
07 apr 2021

Descrizione:
Secondo recenti analisi e studi pubblicati da Schroders Investment, le azioni potrebbero essere degli ottimi asset nel medio periodo nell’ambito dell’inflation hedging, ovverosia come strumenti di protezione contro l’inflazione, mentre rimarrebbero asset sottopressione nel breve periodo nei confronti delle famose sorprese inflazionistiche. Ciò conferma quello che abbiamo sempre scritto e mostrato, ovverosia che sono andamenti delle variabili macro sopra o sotto le aspettative degli investitori a determinare andamenti positivi o negativi dei corsi dei mercati finanziari. Pertanto, vista l’attuale condizione, un aumento dei tassi di interesse e dell’inflazione sopra una certa soglia, nel breve periodo, anche se maggiore di quella che il mercato già incorpora nei suoi prezzi, potrebbe comunque impattare solo nel breve periodo sui corsi azionari. E, di converso, anche sui corsi obbligazionari (su cui comunque, avendo diversificato i nostri modelli in termini di emittenti, duration e strumenti obbligazionari, siamo scarsamente esposti al rischio tasso). Per tali ragioni, sia macroeconomiche che strettamente finanziarie (basti pensare al fatto che, in un contesto a più alta inflazione, si attuerebbe una normale rotazione settoriale che avvantaggerebbe i settori in grado di traslare più facilmente sul consumatore finale un aumento dei costi di produzione), non è detto che, con un documento che a breve uscirà, rivisitando il nostro approccio macro All Seasons, si possa pensare di modificare in futuro l’allocazione dei portafogli.

Data Check:
04 mar 2021

Descrizione:
Gli eventi dell’ultimo mese hanno particolarmente scosso gli investitori, con un colpo abbastanza duro su alcuni segmenti di mercato. In particolare, una ripresa globale generalizzata sempre più vicina e veloce, complici le campagne vaccinali soddisfacenti nei principali paesi anglosassoni, stanno spingendo le borse ad attendere una ripresa economica sostanziosa nella seconda parte dell’anno, specie per i settori tradizionali, che infatti nell’ultimo mese hanno sovra-performato i settori Tech-Growth. Questi aspetti hanno generato ulteriore pressione rialzista sui tassi di interesse, con il Treasury Yields a 10y risalito pericolosamente di oltre 10 basis point. Questo ha portato pressione sui titoli Growth, i quali hanno subito un forte ritracciamento, mentre il mondo Value Tradizionale risaliva la china. Il nostro portafoglio All Weather, nonostante, sul mercato, l’indice VIX sia tornato a livelli «di guardia», ha retto come al solito senza grosse problematiche, spinto comunque da un recupero degli ETF indicizzati all’inflazione e dei titoli Value, perdendo solo lo 0,6% medio rispetto all’ultima rilevazione del mese scorso. In questo contesto, abbiamo operato delle modifiche, riducendo l’esposizione agli asset inflation linked (saliti sopra il 10%) e aumentando di poco le posizioni su oro e Treasury. Attualmente, il nostro portafoglio proprietario rispetta alla perfezione la composizione All Weather scelta e il Risk Parity di fondo.

Data Check:
05 feb 2021

Descrizione:
Il portafoglio proprietario al momento continua ad avere una esposizione alle asset class coerente con gli obiettivi iniziali e coerente dal punto di vista rischio/rendimento: il portafoglio continua a restituire un rendimento molto superiore al rischio assunto, il che potrebbe segnalare una posizione e una situazione di iper-comprato sui mercati finanziari, segnalata anche dai valori oltremodo elevati degli indicatori di efficienza (Sharpe e Sortino). Sulla base di queste valutazioni, avevamo già a dicembre scorso (vedere operazioni precedenti) ridotti il livello di rischio di portafoglio, motivo per il quale al momento non effettuiamo operazioni e manteniamo un’allocazione equilibrata. Resta sotto osservazione la posizione dell’oro, che scende sotto il limite del 20% sul portafoglio proprietario e potrebbe, al prossimo check, essere reintegrata.

Data:
04/01/2021

Descrizione:
Complessivamente, il portafoglio proprietario risulta essere sufficientemente equilibrato e rispetta, dopo gli aggiustamenti eseguiti a metà mese scorso, la logica Risk Parity. Il portafoglio restituisce ancora ottimo rendimento, molto al di sopra del rischio assunto, il che deve mettere in guardia da possibili stati di iper-comprato sulle borse.

Contattare sempre i nostri consulenti per maggiori informazioni circa eventuali aggiustamenti da operare sul proprio portafoglio. Controllare il report FIDA aggiornato per avere contezza delle operazioni effettuate sul portafoglio proprietario.

Data:
14/12/2020

Descrizione:
Sul portafoglio proprietario è stato operato un ribilanciamento (di seguito indicato) che ha interessato il comparto azionario e la quota investita in cash, al fine di riequilibrare il profilo di rischio del portafoglio. Valutare sul proprio portafoglio un ribilanciamento simile sul comparto azionario, cresciuto in modo considerevole nell’ultimo mese, solo se questo supera il 34/35% di portafoglio. Contattare sempre i nostri consulenti per maggiori informazioni.
Controllare il report FIDA aggiornato per avere contezza delle operazioni effettuate sul portafoglio proprietario.

Data:
30/11/2020

Descrizione:
alla luce delle ultime forti crescite dell’azionario e alla luce del rintracciamento dell’oro, valutare, specie sui portafogli più maturi, un possibile ribilanciamento tra queste due asset class. Fare attenzione soprattutto a quei portafogli in cui l’oro ha una quota minore del 15%. Per i portafogli più giovani o per quelli che implementano piani di accumulo, questo ribilanciamento non sarà necessario.

Data:
16/11/2020

Descrizione:
Gli ultimi dieci giorni sono stati caratterizzati da una forte crescita del comparto azionario, mentre abbiamo osservato l’arretramento dell’oro: alcuni portafogli, in funzione della loro data di costruzione, potrebbero richiedere un ribilanciamento tra queste due asset class, riportando le proporzioni ai loro valori iniziali. Se comunque le variazioni rispetto alle percentuali iniziali non superano il 5%, lasciare il portafoglio invariato.
Gli accumuli possono continuare secondo il timing indicato nel report relativo.

Data:
02/11/2020

Descrizione:
La settimana appena trascorsa è stata altamente volatile, la peggiore da marzo 2020, ma ciò ancora non rende necessario ne rimodulazioni straordinarie di portafoglio, ne variazioni dei progetti di accumulo di portafoglio, che continueranno secondo l’ordine cronologico indicato nel report personale.

Se tali correzioni si faranno più forti, si provvederà ad alcuni correttivi che saranno comunicati per tempo.

Al momento, riteniamo che ciò non sia altamente probabile, ma si attesti, come probabilità, tra il 30 e il 35%.

Data:
26/10/2020

Descrizione:
Monitorare il portafoglio, ma per il momento rimanere in attesa di sviluppi. Attenzione ai paesi del portafoglio.

Data:
30/09/2020

Descrizione:
Valutare sul portafoglio uno spostamento di parte della quota di oro eccedente il 20% su obbligazioni indicizzate all’inflazione; se la quota di oro non superare il 20%-21% del portafoglio, lasciare invariata la composizione.
Visionare Report Aggiornato FIDA «Movimenti»

Data:
16/09/2020

Descrizione:
Inserimento nel portafoglio delle obbligazioni indicizzate all’inflazione, rimodulando la composizione obbligazionaria del portafoglio (vedi nuova composizione) a discapito dell’obbligazionario euro nominale e, in parte, dell’oro, nei portafogli dove la quota dell’asset class è aumentata oltre il 22/23%.

Modificati gli ETF utilizzati per l’accumulo periodico di capitale (accedi sopra)
Visionare Report Aggiornato FIDA «Movimenti»

Data:
30/08/2020

Descrizione:
Aumento posizioni Treausury USA sui portafogli in cui questa Asset Class non raggiunge più il 5%, riportandola ai valori originari.

Riduzione della posizione delle obbligazioni convertibili riportando le stesse ad un 10% di portafoglio.

Acquisto di Bond Ultrashort, con la liquidità residua delle ultime operazioni.
Visionare Report Aggiornato FIDA «Movimenti»

Data:
05/08/2020

Descrizione:
Inserimento L&G China Index Fund nel comparto azionario, alla luce degli obiettivi di maggiore diversificazione.

Visionare Report Aggiornato FIDA «Movimenti»

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