FINALMENTE HAI LA POSSIBILITÀ’ DI CAPIRE SE IL PRODOTTO CHE TI HANNO VENDUTO PER I TUOI RISPARMI E’ UN BIDONE ASSOLUTO (O, INVECE, SE E’ EFFICIENTE)

 

ANALIZZA IL TUO FONDO

Il progetto di InvestimentoCustodito® per studiare qualsiasi fondo comune presente sul mercato e confrontarlo con i migliori

 

 

  1. E’ veloce e immediato (il Report sul fondo arriverà direttamente a casa tua)

  2. E’ indipendente (non chiedere alla tua banca o al tuo promotore se quello che ti hanno venduto è buono oppure no)

  3. E’ GRATUITO!

 

Leggi bene tutta la pagina per capire come funziona il servizio e come ne puoi usufruire, senza costi o scocciature.

(Non pensare di scrollare fino alla fine e compilare il form per la richiesta del servizio senza aver letto TUTTA la pagina! E’ importante)

 

Devo dire la verità: mettere a punto un software che, con l’uso di alcuni indicatori matematici, ci potesse dare una valutazione sintetica del tuo fondo, non è stato facile.

E ci ha occupato moltissimo tempo: “venderti” questo servizio senza costi, completamente gratuito, ci fa girare un po le scatole, dobbiamo ammetterlo.

In Italia, una consulenza di un professionista costa mediamente 150 euro l’ora: questa è una vera e propria consulenza, indipendente, che i sottoscritti ti da completamente gratis.

Quindi, prima di illustrarti il progetto, devo farti due GROSSE precisazioni:

  1. tutto quello che ti dirò o ti invierò come analisi del tuo fondo devi maneggiarlo con cura: non lo devi passare ad altre persone o non lo devi riutilizzare.
  2. Ti sto già dando tanto al costo di 0 euro: non mi chiedere servizi aggiuntivi (“dimmi quale fondo comprare, ti prego!”), perchè tutto quello che esula dal progetto “Analizza il tuo fondo” ha un costo!

Messe in chiaro queste due cose importanti, possiamo passare al resto.

Un fondo comune di investimento – spero tu già lo sappia, visto che ne hai comprato uno – è uno strumento per gestire i tuoi risparmi.

E’ un “veicolo” di investimento: una sorta di contenitore dove tu, e altri migliaia di risparmiatori, hai riposto i risparmi di una vita. Risparmi che vengono gestiti e investiti “a monte” da una figura chiamata “gestore”.

Il gestore decide, insomma, cosa comprare con i tuoi soldi – e con quelli degli altri partecipanti al fondo: azioni, obbligazioni, titoli di stato.

 

asset-class

 

Ovviamente, tu perdi il controllo dei tuoi spiccioli, perchè hai deciso di delegare la loro gestione ad un soggetto terzo, che si spera sia professionale e conosca i mercati molto più di te.

Ma come qualsiasi delega che si rispetta, tu vuoi che questo soggetto, il gestore, operi sulla base di linee guida che TU decidi prima: come quando mandi tuo cugino a votare all’assemblea di condominio e gli dici se votare “si” o “no” alla castrazione del cane della signora Pina.

Purtroppo, dire direttamente al gestore COSA fare non è tanto semplice, visto che come te esistono altri migliaia di risparmiatori che ripongono soldi e fiducia nel fondo: quindi, come si fa?

Esistono dei “pacchetti” già pronti per l’uso, con linee guida già pronte, che tu acquisti in base alle tue esigenze.

I fondi comuni di investimento non sono tutti uguali, ma si differenziano in base a quello che acquistano e in base allo “stile di gestione”: esistono fondi azionari, obbligazionari, bilanciati, flessibili. Esistono azionari europei, americani, emergenti, asiatici, africani e così via.

Quindi, dovrei farti subito una serie di considerazioni importanti:

a) se il fondo che ti hanno venduto in banca – o il tuo amico consulente – è uguale a tutto il resto di fondi che hanno venduto in giro, c’è un grosso problema: come hai visto, ogni fondo si adatta alle esigenze del risparmiatore e le esigenze della gente sono ovviamente diverse;

b) se hai una famiglia numerosa, acquisterai una grande monovolume. Se hai trent’anni e vuoi spassartela con la tua fidanzata, comprerai una bella spider. Se sei un professionista che gira molto per lavoro, comprerai una berlina. Ogni macchina è diversa per le esigenze di chi la guida: e così anche i fondi comuni di investimento sono diversi per le esigenze dei risparmiatori. E spero che il tuo si adatti alle tue di esigenze;

c) tornando all’esempio delle macchine, una spider non può essere confrontata con una berlina, così come un fondo azionario non può essere confrontato con uno obbligazionario. E’ per questo che nel nostro progetto, il tuo fondo non verrà mai analizzato a sè stante, ma sempre in rapporto ad un fondo di riferimento della stessa categoria.

Detto questo, possiamo passare al cuore del progetto “Analizza il tuo fondo”.

 

Perchè dovresti compilare il form in basso, scrivermi il nome del tuo fondo comune e aspettare il mio report? Perché non dovresti fidarti di quello che ti dice la tua banca o il consulente che ti ha consigliato questo strumento?

 

E c’è bisogno che io te lo dica?

Si chiama IMPARZIALITÀ’.

Che vuoi che ti risponda la tua banca o il tuo promotore? Che il fondo che ti hanno consigliato è un bidone assoluto, ma la commissione che loro incassavano era altina e devono pur campare anche loro?

Loro lo sanno che in giro, nell’universo, esistono tanti altri fondi molto più efficienti, in termini di rischio assunto e rendimento realizzato, e molto meno costosi.

 

Ma devi sapere una cosa molto carina, sulla quale gli “addetti” tacciono: cerco di spiegartela brevemente.

Il tuo fondo, generalmente, ha tre voci di costo principali.

113_costigestionejpg_huge

 

  • commissioni di ingresso (che oscillano tra il 3% e il 5% del capitale);
  • commissioni di gestione annua;
  • commissione di uscita (che può arrivare fino al 6% del capitale).

La prima e l’ultima sono commissioni che vengono pagate una tantum, che quindi non gravano fortemente sul patrimonio: anche se rode il culo sapere che, appena inizia l’investimento, hai subito un -3% in conto, per le commissioni di entrata.

E’ per questo motivo che noi, a differenza degli altri, abbiamo una filosofia: niente commissioni di ingresso.

Quella che però, anno per anno, incide sul patrimonio è ovviamente la commissione di gestione, che oscilla dallo 0,3% fino al 4-5%, per alcuni particolari fondi che hanno come obiettivo grandi ritorni sul capitale.

Di questa commissione di gestione, a colui il quale ti ha “consigliato” il fondo va una specifica percentuale, A SECONDA DEL FONDO CHE HA PIAZZATO.

Faccio un esempio: se il tuo consulente Widiba ti ha venduto un fondo Anima Sgr – ottimi fondi peraltro – con commissione di gestione del 2%, essendo questo fondo “della casa madre”, a lui potrebbe andare circa lo 0,7-0,8% di commissione.

Se però lo stesso promotore ti ha venduto un fondo Invesco – è possibile, si può fare – al malcapitato andrà sicuramente una provvigione molto minore, anche molto meno della metà.

 

Capito il problema del conflitto di interesse?

 

Tutti dobbiamo guadagnare e campare nella vita, e il tuo amico promotore sa benissimo che se ti vende quel fondo americano, meno costoso e più efficiente, lui ci incasserà la metà delle provvigioni. Forse anche meno.

Noi no. Noi ti possiamo consigliare qualsiasi fondo, perchè non abbiamo rapporti con nessuna banca o Sim. E possiamo analizzare il tuo fondo in modo imparziale e senza conflitto di interessi.

calcolo-nav

Ok amico, adesso tocca al processo di valutazione vero e proprio, per capire come InvestimentoCustodito prende il tuo fondo, lo rigira e lo rivolta, cercando di capire il suo grado di efficienza.

Su che cosa si basa il processo di valutazione del fondo?

Non voglio entrare troppo nel particolare, nella metodologia che uso o negli indicatori che fanno parte del programma di valutazione: c’è tutto scritto nel report che ti presenteremo.

Mi voglio invece concentrare sulle basi del processo di valutazione.

Abbiamo capito che confrontare due fondi è possibile solo se fanno parte della stessa categoria: carne con carne e pesce con pesce.

Come si confrontano allora due fondi, per esempio, azionari?

E’ normale che tu risponda “sul rendimento che hanno realizzato!”: giusto in parte, in parte perchè il rendimento non può essere l’unico metro di valutazione.

Ti faccio un esempio: mettiamo caso che tu voglia confrontare le abilità di guidatore di due tuoi amici. Il parametro di riferimento è “il tempo impiegato per portarmi da Roma a Napoli”.

Sulla base di quale “indicatore” valuterai le loro abilità?

  • tempo?
  • sicurezza del viaggio?
  • comfort?

E’ ovvio che il “tempo” nel quale i due tuoi amici ti porteranno da Roma a Milano non può essere il solo parametro di riferimento: se il primo ti ci porta in due ore e il secondo in un’ora e mezza, ma quest’ultimo ha corso come un pazzo, prendendosi due multe per eccesso di velocità, chi è stato più bravo?

Il tempo impiegato dai due guidatori è il rendimento del fondo.

La sicurezza del viaggio è il rischio assunto dal fondo (ora arriviamo anche al comfort).

Si può allora pensare di rapportare il tempo (rendimento) alla sicurezza del viaggio (rischio) per ottenere un indicatore che tenga conto di entrambi i fattori.

Questo indicatore, in finanza, si chiama Indice di Sharpe, ed è il primo indicatore di “redditività corretta per il rischio” che TUTTI i consulenti devono considerare se vogliono fare una buona “fund selection”.

 

pic3_b

Non ti fare intimorire dalle formule o dalle lettere greche: è “soltanto” il rapporto tra il rendimento del fondo e il rischio assunto, che in finanza si calcola attraverso la volatilità.

Che cos’è la volatilità?

Hai presente quando i mercati fanno +3% un giorno e poi il giorno dopo -9% e poi ancora dopo +7%? Quella è la volatilità del mercato.

E’ ovvio che un mercato che va sull’otto volante è più rischioso di un mercato che al massimo si muove in un range tra -0,5% e il +0,5%, concordi con me?

Ora, qual è il problema dell’utilizzo dell’Indice di Sharpe? Facciamo un altro paio di considerazioni:

  1. Questo indice è il primo da usare per fare una vera e propria classifica dei fondi: chi è stato più bravo e chi è stato meno bravo;
  2. Molti consulenti non lo applicano, sia perchè SONO IN CONFLITTO DI INTERESSI E TI DEVONO PER FORZA RIFILARE QUEL FONDO DELLA CASA MADRE, sia perchè non ne conoscono l’esistenza (capita, chiedilo al tuo consulente/impiegato in banca);
  3. Questo indice, ahimè, non è l’unico da usarsi in una seria selezione di fondi o di valutazione degli stessi.

Quali sono i problemi dell’indice di Sharpe?  Te lo spiego con un grafico.

Immaginiamo di avere due portafogli di investimento, P1 (la linea blu) e MAN1 (la linea rossa).

 

Cattura

 

Come puoi notare, alla fine del viaggio, MAN1 è arrivato più su di P1: questo significa che, nel nostro esempio, ci ha impiegato meno tempo per arrivare a destinazione (più rendimento, quindi).

Puoi notare, però, che la strada di MAN1 è stata anche molto più accidentata e “volatile” di P1: è vero che ha ottenuto maggiore rendimento, ma è anche vero che si è assunto maggiori rischi!

Ebbene, l’indice di Sharpe, anche se rapporta il rendimento al rischio, non prende ancora bene in considerazione tutti questi sali e scendi che MAN1 ha avuto: tanto è vero che, se facessimo una valutazione dei fondi solo sull’indice di Sharpe, vincerebbe ancora quest’ultimo!

(Puoi controllare i calcoli esatti su http://www.diaman.it/images/ratio/Diaman_Ratio_IT.pdf a pag.4)

Ma a posteriori, tu cosa avresti preferito? Arrivare qualche minuto prima a destinazione, oppure arrivare giusto un po dopo, ma fare un viaggio molto più confortevole?

Preferiresti un rendimento del 4,5% anzichè del 4%, ma in compenso avere dei sali e scendi anche del 30%, a fronte di un portafoglio che si è mantenuto più o meno stabile nel tempo?

Ebbene, la Finanza comportamentale ha risposto a questa domanda – se non la conosci, ti invito ad approfondirla sulla nostra pagina FB dove ci  ho dedicato una rubrica intera al tema.

La Finanza Comportamentale ci ha spiegato che un risparmiatore non risponde alla stessa maniera ai guadagni e alle perdite: in altre parole, la reazione emotiva al perdere 10 euro è MOLTO diversa dalla reazione emotiva al trovare 10 euro.

Negli investimenti funziona alla stessa maniera: tu reagisci diversamente ad un -3% sul tuo portafoglio, rispetto ad un +3%.

La conseguenza, nel nostro esempio, qual è? Che, pur essendo vero che il portafoglio MAN1 ha ottenuto un maggiore rendimento, la tua risposta a quei continui sali e scendi è sicuramente stata molto negativa.

 

media1

 

Emotivamente, preferiresti un portafoglio che ottiene un pò meno rendimento, ma che ti conduce su una strada molto meno tortuosa: insomma, è  vero che tu badi al tempo in cui arrivi a destinazione, ma stai molto attento anche alla sicurezza e al comfort.

Tutto questo di cui ti ho parlato non è preso in considerazione dall’Indice di Sharpe.

Nel processo di valutazione realizzato da InvestimentoCustodito® vengono implementati una serie di indicatori che considerano questa caratteristica dell’investitore, nota come avversione alle perdite.

Questi indicatori non-convenzionali sono:

  • Indice di Sortino
  • Maximum Drawdown
  • Recovery Period
  • Ulcer Ratio
  • Diaman Ratio

Non ti voglio tediare sul senso e su come sono utilizzati questi indicatori: sappi solo che il processo di valutazione del tuo fondo passa attraverso la definizione di un rating, sulla base di questi indicatori.

Bene, adesso sai tutto quello che devi sapere per partecipare al progetto “Analizza il tuo fondo”: sai anche che questo processo è gratuito e ti permette di sapere cose che il tuo consulente o il tuo impiegato di fiducia in banca non ti direbbero mai.

Spero che tu abbia capito la GRANDE differenza tra me e tutto il resto del mondo:

  1. E’ un servizio imparziale, senza conflitto di interessi, e gratuito;
  2. E’ un servizio complesso e all’avanguardia, che considera gli aspetti emotivi del risparmiatore nel processo di valutazione;
  3. Mentre il 98% dei consulenti non conosce manco l’esistenza dell’indice di Sharpe, io vado oltre, perchè conosco e applico indici nuovi e non convenzionali, che danno a me, a te e al fondo che noi scegliamo per te un vantaggio competitivo enorme.

meme_640

 

Ora, ascoltami per queste ultime due cose importanti che ti devo dire: dopo sarai libero di compilare il form dei contatti e richiedere il tuo servizio gratuito.

Primo, il servizio è gratuito SOLO per l’analisi del tuo fondo.

Ovvero, tu ci dici che fondo vuoi che noi ti analizziamo, ce lo scrivi nel corpo del messaggio e noi ti mandiamo il report di valutazione.

Stop.

 

Il servizio finisce qui: TUTTO IL RESTO E’ A PAGAMENTO.

 

Non ti fare venire in mente l’idea malsana di chiederci di valutarti un altro fondo o, peggio, di consigliarti quale fondo andare a richiedere in banca o dal tuo consulente.

La richiesta “dimmi per favore qual è il fondo migliore secondo te e come procurarlo” si chiama SERVIZIO DI COSTRUZIONE DI PORTAFOGLIO.

La richiesta “per favore, gestiscimi questi fondi, e dimmi quando comprare, vendere oppure buttare al cesso i miei investimenti” si chiama SERVIZIO DI GESTIONE DI PORTAFOGLIO.

E ho una brutta notizia per te: sono servizi a pagamento, che tu puoi richiedere separatamente, naturalmente, ma che hanno un costo.

Quindi, se non hai voglia di sganciare soldi e vuoi rimanere col tuo fondo (molto probabilmente inefficiente) che il tuo consulente in conflitto di interessi ti ha venduto, richiedimi SOLO il servizio “Analizza il tuo fondo”, compilando il form di seguito, con scritto.

IMPORTANTE!! Mi raccomando, dovrai specificare nel form DOVE dovremo inviare il report di valutazione perchè, ultimo regalo per te, ti spediremo questo report direttamente a casa in forma cartacea.

Niente PDF.
Niente e-mail.
Niente telefonate.
Ti arriverà direttamente a casa.

Tutto questo – valutazione fondo, report, stampa, spedizione a casa – al costo complessivo di 0 euro: completamente gratis!

 

Quindi, non ti resta che compilar eil form di seguit specificando:

  • Nome e cognome
  • E-mail
  • “Analizza il fondo” nell’oggetto del messaggio
  • Nome del fondo nel corpo del messaggio
  • Indirizzo di dove vuoi ricevere il report

 

O fa crescere il tuo patrimonio, o è gratis!

InvestimentoCustodito®