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5 motivi per lasciare la banca e scegliere il Fintech

Inizia a gestire tu i tuoi soldi. Per i tuoi investimenti, scegli chi può fare solo i tuoi interessi

5 motivi per lasciare la banca e scegliere il Fintech

Mentre le banche si preoccupano, i risparmiatori gioiscono al trovare nuove soluzioni per ogni tipo di esigenza finanziaria. L’ascesa del Fintech sta mandando in pensione i servizi bancari tradizionali, convogliando i risparmiatori verso i servizi finanziari digitali.

Quali sono i nuovi servizi finanziari digitali?

Si va dal factoring (la cessione del credito che fa Credimi) al social landing (i prestiti di Prestiamoci, per fare un altro esempio nostrano), dai mobile payments (celeberrima Apple Pay ma degna di nota anche l’italiana Satispay) al currency exchange (il cambio valutario) fino ad arrivare alla robo-advisory o digital wealth management, la gestione digitale del risparmio di cui Investimento Custodito è pioniera in Italia.

I nostri investimenti digitali si basano sul principio fondamentale di eleminare per te uno step nel classico processo di investimento che hai sempre seguito: il processo risparmia-porta i soldi in banca-investi è diventato con noi risparmia-investi, con il vantaggio per te di risparmiare tempo, costi e avere quindi rendimenti maggiori.

Unendo la rivoluzione della consulenza indipendente, che ormai in Italia sta spopolando e prendendo sempre più piede, vista la sua maggiore efficienza, alla rivoluzione digitale del fintech, puoi veramente investire in un modo nuovo e diverso.

Le banche restano ma non sono più l’unica alternativa

Le ragioni della diaspora dalle banche sono molteplici.

Tutti ci siamo dovuti scontrare almeno una volta nella vita con certi loro “malfunzionamenti” per non parlare delle conseguenze dei crack finanziari di alcuni importanti istituti di credito che molti risparmiatori italiani hanno subito sulla propria pelle; ci limitiamo qui a osservare, più in generale, che nei risparmiatori sono maturate nuove esigenze alle quali le banche non riescono ancora (o riescono solo parzialmente) a soddisfare.

Qualcuno diceva “se il nemico non puoi sconfiggerlo, fattelo amico”: oggi le banche stanno già iniziando a riposizionarsi ed è ormai chiaro a tutti che il loro futuro starà nell’integrazione (in vari modi e a vari livelli) con il nuovo che avanza. Questo accade anche nell’ambito della gestione del risparmio.

Dato lo status quo, abbiamo elencato quelle che secondo noi sono oggi le ragioni per lasciare la banca che ha gestito finora i tuoi investimenti nella persona di un consulente bancario o di un promotore.

Ecco perché passare dalle banche a servizi di gestione digitale del risparmio come Investimento Custodito

  1. Si paga esclusivamente il servizio di consulenza, non i prodotti consigliati.

    Sei abituato a pensare che più paghi e più alta è la qualità del prodotto o del servizio che acquisti. Ebbene, nel mercato dei servizi di gestione del risparmio intervengono delle distorsioni che invalidano questa “regola”. Sono due le distorsioni importanti: una remunerativa e una informativa. Quella remunerativa riguarda i professionisti (consulenti bancari e promotori finanziari) che esercitano il loro ruolo in palese conflitto d’interesse nel momento in cui stipulano accordi di retrocessione con le case che producono i prodotti finanziari che poi loro consigliano ai risparmiatori; quella informativa riguarda invece il risparmiatore: i suddetti professionisti propongono strutture di costo complesse e poco trasparenti, difficile venirne a capo se non si è esperti (per quanto il prodotto offerto sembri complesso, in genere è difficile giustificare un maggiore costo con la complessità della gestione) e a ciò si aggiunga che questi costi di gestione vengono scalati automaticamente dall’investimento e non esplicitati in fase di accesso al servizio.

    Ora la domanda è: perché Investimento Custodito non ha bisogno di guadagnare sui prodotti che consiglia e si accontenta di far pagare solo il servizio di consulenza? Non abbiamo la necessità di mantenere complesse reti di vendita, siamo una società snella e indipendente (non una banca appunto) che è nata con la tecnologia come presupposto e la tecnologia, come in qualunque altro settore, permette di abbattere i costi senza che la qualità ne risenta, anzi.

  2. Trasparenza totale dell’investimento. La tecnologia ti dà visibilità completa e in tempo reale del tuo investimento, sempre a portata di clic. Ovunque ti trovi, basta un computer o uno smartphone per sapere come è allocato il tuo risparmio e quanto sta rendendo. Oltre a fare nuovi investimenti e a smobilitare quelli in essere, puoi anche contattare in ogni momento il tuo consulente dedicato via chat e chiarire subito i tuoi dubbi.

  3. Flessibilità del servizio e autonomia del cliente. Puoi investire e disinvestire rapidamente a costo zero senza dover chiamare la banca o il promotore, aspettare e magari pagare anche commissioni di entrata e di uscita. Grazie alla tecnologia inoltre non devi più attendere un report o una telefonata dal tuo promotore finanziario (sempre che ti siano mai arrivati): puoi consultare tutto in totale autonomia nella tua area personale online.

  4. Monitoraggio costante dell’investimento da parte di un team di esperti. Ci sono piattaforme online che automatizzano completamente il processo di investimento affidando a un algoritmo le scelte precedentemente demandate al gestore. Investimento Custodito ha scelto un modello ibrido, che inserisce degli elementi di automazione nel momento della consulenza (quelli necessari a ottimizzarla) ma non perde affatto la componente umana: i portafogli d’investimento sono sempre monitorati da una squadra di Asset Allocation e vengono modificati  a seconda dell’andamento dei mercati attraverso ribilanciamenti.

  5. Un consulente dedicato, attento e facilmente reperibile per tutta la durata dell’investimento, a prescindere dall’ammontare investito. Una grave mancanza dei servizi tradizionali d’investimento è data dalla scarsa cura per il cliente. Le banche hanno a lungo avuto vita facile: il cliente rientrava in un dato cluster in base al suo stato patrimoniale e il fatto che fosse costretto a fare una serie di operazioni in banca ne garantiva sempre e comunque il legame con l’istituto.

    La tecnologia, secondo noi, contribuisce a introdurre finalmente anche nella consulenza finanziaria una dinamica competitiva basata sulla qualità del servizio offerto: tu oggi puoi scegliere la banca o un servizio come Investimento Custodito, resti con il consulente finanziario che ti soddisfa davvero e se il rapporto qualità-prezzo ti conviene, non per abitudine o perché non hai alternative.

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