Privacy Policy Cookie Policy Order Book: come usarlo (e come manipolarlo) | Investimento Custodito

Order Book: come usarlo (e come manipolarlo)

Order Book: come usarlo (e come manipolarlo)

Oggi, attraverso questo articolo, vedremo cos’è, come usare e come manipolare il book di negoziazione: la parola «manipolare» avrà sicuramente attirato l’attenzione di molti, che ora si staranno chiedendo se è realmente possibile «manipolare» il mercato. E la risposta è «si».

Fermi però!

Prima dobbiamo riportarvi subito alla cruda realtà: è possibile manipolare il book di negoziazione, certo, ma oltre ad essere tecnicamente molto complesso (servono computer molto sofisticati e costosi e difficilmente potresti essere in grado di farlo), è oltretutto illegale.

Quindi, prima che la Consob ci segnali per istigazione alla manipolazione di mercato, mettiamo ben in chiaro queste piccole «avvisaglie».


Cos’è il Book di Negoziazione

Il book di negoziazione è quel luogo dove vengono raccolte tutte le proposte di negoziazione su un determinato strumento finanziario in un mercato.

Al suo interno vi sono le proposte di acquisto e le proposte di vendita. Entrambe le tipologie di proposte vengono inserite in modo scalare, cioè dall’ordinativo con il prezzo più basso all’ordinativo con il prezzo più alto per le proposte di acquisto, mentre per le proposte di vendita dall’ordinativo con il prezzo più alto a quello con il prezzo più basso.

E’ quello che comunemente viene chiamato prezzo bid (miglior prezzo al quale si vuol acquistare) o prezzo ask (miglior prezzo al quale si è disposti a vendere).

La differenza tra il miglior prezzo di acquisto (prezzo più alto) e il miglior prezzo di vendita (prezzo più basso) è detta spread bid – ask (o anche spread denaro – lettera).

Nel caso in cui, invece, l’ordinativo per l’acquisto o per la vendita fosse ai prezzi di mercato, l’ordinativo non entrerebbe nel book di negoziazione, ma sarebbe soddisfatto subito: al prezzo che il mercato offre.



Questa struttura di un book di negoziazione si ripete sia nei mercati ad asta, i cosiddetti mercati quote driven, dove esistono tanti soggetti che inseriscono le loro proposte di negoziazione al fine di «formare» il prezzo di mercato, sia nei mercati con dealer / market maker, ove è presente uno specialist (spesso una banca o un intermediario) che negozia con i trader in prima persona.

Consultando il book di negoziazione (sul sito Borsa Italiana è possibile farlo per gli strumenti finanziari scambiati in Italia) è interessante valutare come gli operatori di mercato cerchino di spingere al rialzo o al ribasso un determinato strumento finanziario, oppure vedere se il book è “vuoto”, cioè ci sono pochi o pochissimi ordini.




E possibile manipolare il book?

In generale per manipolare il mercato esistono diverse tecniche, ma tutte hanno in comune l’obiettivo di «congestionare» e «mitragliare» il book di negoziazione attraverso l’inserimento (e spesso la cancellazione) di un quantitativo di ordini molto elevato: in questo modo, gli operatori di mercato vengono ingannati sulla reale presenza di traders, di ordini di acquisto/vendita o anche sulla presenza o meno di trend di mercato.

Inserire (e spesso dover cancellare) così tanti ordini (in breve tempo) per il nostro computer è impossibile: ecco perché a inizio articolo vi abbiamo detto che per i piccoli investitori manipolare il book di negoziazione è pratica molto complessa.

Una delle tecniche di manipolazione più nota è lo spoofing (dall’inglese to spoof, che significa ingannare o imbrogliare), che si pone l’obiettivo di ingannare, per l’appunto, i partecipanti al mercato ricreando trend di borsa fittizi attraverso, come detto, l’inserimento e la cancellazione di un quantitativo elevato di ordini.

Ipotizzando che il prezzo di un’azione sia di 10€, il nostro obiettivo è quello di acquistare il titolo a 8€ per poter guadagnare sulla differenza (cioè da 8 a 10 euro).

Con l’inserimento di un’elevata quantità di ordini di vendita a 9€, i trader e gli operatori di mercato di fronte a così tanti ordini verranno ingannati: notando quella pressione di acquisto elevata ad un prezzo più basso, penseranno che vi sia alle porte un forte trend ribasissta sul titolo, magari innescato da qualche investitore istituzionale, e che sia quindi il momento di vendere, innescando un trend ribassista.

Prima che questo trend, creato da noi, validi i nostri ordini è fondamentale essere molto veloci ad eliminarli.

Nel brevissimo periodo i trader continueranno a vendere portando il prezzo ancora più in basso, a 8€. Ecco il momento per comprare. Con il passare del tempo il mercato noterà che il trend non è reale e riporterà il prezzo dell’azione a 10€, permettendoci di lucrare sulla differenza.

Esistono molte altre tecniche di manipolazione (layering, pump and dump, il congestionamento del book…) che si basano tutte sulla creazione di confusione tra gli operatori di mercato, attraverso il massiccio numero di ordini immessi.

Come vi abbiamo detto prima, la manipolazione non è un’operazione legale. All’interno della direttiva MIFID è stata proposta una norma (alla fine non creata) che introducesse l’order to book ratio: un valore da non superare sul rapporto tra il numero di ordini immessi e di ordini cancellati.

Visto che questo rapporto non è ancora presente, sarà compito della Consob (in Italia) sorvegliare i movimenti dei mercati: il nostro consiglio, comunque, è ovviamente quello di stare alla larga da queste strategie tanto redditizie quanto pericolose!

Luca Gherlone

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