Privacy Policy Cookie Policy Il momento migliore per iniziare a investire | Investimento Custodito

Il momento migliore per iniziare ad investire

Il momento migliore per iniziare ad investire

Ogni volta che i mercati tornano a salire in modo considerevole, ci troviamo sempre su queste pagine a ribadire il solito mantra del “è conveniente investire oggi con i mercati saliti molto?“. Problema connesso al più ampio tema del quando sia il momento più corretto iniziare ad investire.

In questo articolo proviamo a mostrare (con dati) che la strategia del “market timing” è sempre stata la peggiore strada da seguire per i propri investimenti.

Il market timing indica una strategia di investimento che ha l’obiettivo di individuare il momento più profittevole per entrare e uscire dai mercati finanziari.

Investire secondo il market timing si fonda sull’idea che è possibile anticipare i movimenti futuri dei prezzi, idealmente comprando quando il mercato si trova sui minimi e vendendo quando si trova sui massimi.

In questa fase, dopo un recupero sorprendente delle borse guidato dallo S&P500 (che anno su anno addirittura guadagna il 7,66%), la strategia del market timing suggerirebbe di “attendere” un ribasso generale per non investire e ritrovarsi subito impantanati in uno storno.

Quindi l’idea sarebbe quella di attendere un futuro ribasso dei prezzi per investire “tranquillamente”. Proviamo a vedere perchè il market timing non è una strategia profittevole da seguire.

Poiché è estremamente difficile prevedere la direzione che il mercato prenderà in futuro (e quando succederà!), gli investitori che seguono assiduamente questa strategia tendono ad ottenere rendimenti più bassi rispetto a quelli che si hanno rimanendo investiti.

Una frase dell’analista di Morningstar, Chris Menon, chiarisce meglio le idee sulle conseguenze che si potrebbero avere nel tentativo di anticipare il mercato:

Anticipare i movimenti di mercato è difficilissimo e poi nel tentativo di evitare i giorni peggiori si perdono quasi sempre anche quelli migliori

L’esempio che portiamo in dote è sempre lo stesso, ma dobbiamo più volte ricordarlo a chi si ostina a pensare che “oggi no, non è il momento giusto per investire, le borse sono salite troppo“.

Se un investitore fosse rimasto investito nell’indice azionario S&P 500 dal 1995 fino al 2014, avrebbe ottenuto un rendimento annualizzato del 9,85%. Tuttavia, se avesse mancato soltanto i migliori 10 giorni di mercato, il suo ritorno sarebbe sceso al 6,10% annuo.


Fonte: JP Morgan




Nello stesso periodo di tempo, è opportuno sottolineare che dei 10 migliori giorni di mercato in ordine di rendimento, 6 di essi si sono verificati entro due settimane dal verificarsi dei 10 peggiori giorni.

I giorni migliori si realizzano proprio quando meno ce lo aspettiamo

Esistono vari fenomeni psicologici che possono spiegare i motivi per cui gli investitori sono attratti dal market timing.

Alcuni di essi sono dettati dalla paura, altri dal comportamento “da gregge”, e altri da idee sbagliate che derivano dalle nostre esperienze o da influenze esterne di amici e parenti. Senza considerare che provare a fare market timing espone il risparmiatore a costi di transizione sempre più elevati!

Questi sono i dati che ci mostrano come fare market timing non sia la strada corretta: ma c’è un altro elemento da considerare quando ci si pone la domanda del momento migliore per iniziare un progetto d’investimento.

Se le borse stornano del 30% – come successo a marzo – o anche di un meno rovinoso 15/20%, il risparmiatore tenderà a posticipare sempre l’avvio del suo investimento, vuoi per paura che il mercato faccia ancora peggio (non investo in queste condizioni), vuoi per avidità di guadagnare ancora qualche punto percentuale da un ribasso ancora maggiore.

Con l’effetto che poi – come successo – il mercato recupera sempre più velocemente e sfuma la possibilità di avviare il tuo progetto.

Tralasciando il fatto che provare a guadagnare qualche punto percentuale in più provando ad azzeccare il momento giusto per investire è inutile in confronto ai rendimenti che il mercato offre nel lungo periodo,dobbiamo trovare ovviamente una soluzione a questo problema.

Perchè, anche se sono bias comportamentali e psicologici, dobbiamo comunque conviverci.

La soluzione l’abbiamo sempre proposta in queste pagine: avviare un progetto d’investimento con il più classico dei portafogli permanenti (che ti protegge da qualsiasi storno, come fatto anche a marzo) e poi incrementare le posizioni rischiose a mano a mano che il mercato offre prezzi vantaggiosi nel tempo.

E occhio, perchè questo non vuol dire fare market timing, ma semplicemente ribilanciare il portafoglio secondo criteri definiti ex-ante. E acquistare azionario quando i mercati stornano, ribilanciando il portafoglio, è molto diverso che convincersi ad avviare un intero progetto d’investimento in una fase di piena turbolenza.

Francesco Marinucci

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