Privacy Policy Cookie Policy Maggio 2020 – Investimento Custodito

Mese: Maggio 2020

Tutti i tranelli delle commissioni di performance

Le commissioni di performance sono state in passato introdotte come un incentivo nella gestione di un investimento a creare maggiore rendimento.

E fin qui nulla di male.
Ci può stare che se riesci a farmi rendere il mio portafoglio “più del dovuto” la tua remunerazione aumenti.

Il problema è che spesso queste commissioni vengono settate in modo poco chiaro e trasparente, anche asimmetricamente, e si arriva al paradosso per cui il risparmiatore paga commissioni di performance senza avere una performance.

Leggi tutto

Meglio seguire Buffett o lo S&P500?

Mister Warren Buffett è diventato famoso nel mondo come il più grande investitore di tutti i tempi anche perché è riuscito a “battere il mercato” per un tempo abbastanza lungo: ciò significa che non solo ha ottenuto rendimenti assurdi dai suoi investimenti, ma lo ha fatto in modo considerevolmente superiore ai rendimenti ottenuti nello stesso periodo dallo S&P500, l’indice azionario americano principale.

Questo significa “battere il mercato”. Alla luce di ciò, considerato che il portafoglio di Buffett è pubblico e che è semplicemente replicabile acquistando le azioni della sua Holding, la Berkshire Hatheway, viene spontaneo domandarsi se non sia questa la strada da seguire per riuscire a ottenere “più rendimenti possibili”.

Leggi tutto

Le scelte di investimento degli italiani: anche tu compi questi errori?

Ogni anno, la CONSOB pubblica il suo rapporto annuale circa le scelte di investimento delle famiglie italiane e ogni anno dobbiamo tristemente prendere coscienza del fatto che ancora lo sviluppo finanziario del nostro paese sia a livelli molto bassi.

Non vogliamo pensare che ancora gli italiani siano pronti in massa a scelte di investimento efficienti, digitalizzate e nuove, lontane dal classico “porto i soldi in banca“, come noi o altri operatori del settore da tempo stiamo cercando di portare avanti.Vorremo semplicemente che gli italiani allocassero correttamente il proprio risparmio, in termini di rischio/rendimento, secondo linee guide che ormai sono state comprovate dal 1960, da quando cioè Markowitz pubblicò il primo basilare testo sulla finanza.

Leggi tutto

Doppia tassazione dei dividendi esteri: come uscirne?

dividendi rappresentano gli utili derivanti dal possesso di una partecipazione azionaria.

Gli utili derivanti dall’attività di una società possono essere destinati all’autofinanziamento della stessa, oppure, distribuiti ai soci. In quest’ultimo caso il socio percettore è chiamato a dover tassare gli utili che ha percepito in quanto costituiscono per lui un reddito soggetto ad imposizione fiscale.

Leggi tutto

Indicatori ESG: strumenti utili per individuare buoni investimenti?

Gli indicatori ESG sono una serie di driver che vengono utilizzati per valutare un’azienda sul piano del suo impegno ambientale (Environment), con la comunità e con i dipendenti (Social) e sulla trasparenza e gestione dell’azienda (Governance).

Negli ultimi anni, la loro importanza nella valutazione aziendale è cresciuta in quanto pare esserci una correlazione positiva tra alti indicatori ESG e performance globale: secondo l’Harvard Business Review, l’80% delle azioni con buon risultato ESG mostrano una correlazione positiva con le performance azionarie.

Leggi tutto

Value vs. Growth: chi scegliere?

La battaglia tra azioni Value e azioni Growth continua senza sosta: ma quale ci conviene scegliere per il nostro portafoglio?

Molto spesso, dipende dal contesto economico, come ci dicono diverse raccolte storiche.

I titoli azionari sono suddivisi infatti in quelli che appartengono alla famiglia del valore (value) oppure a quella della crescita (growth), in base alla valutazione delle potenzialità di crescita delle società che li hanno emessi.

Leggi tutto

Negli investimenti pagare tanto vuol dire alta qualità?

I costi sono una delle variabili da valutare in modo perentorio per costruire una forma di investimento efficiente e redditizia.
Per il semplice motivo, banale, che più costi pagate per il vostro investimento. meno rendimenti avrete nel futuro: ed è da questa semplice equazione che moltissime ricerche in materia (firmate soprattutto Morningstar) hanno da sempre sostenuto che la prima proxy di un buon investimento sono proprio i costi.

Secondo il report annuale dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (qui il documento), dal 2018 al 2019 le performance medie dei fondi sono crollate e le previsioni per il post coronavirus non promettono nulla di buono. Il costo degli strumenti finanziari è invece rimasto stabile, tutto a discapito dei rendimenti – specie della classe retail.

Leggi tutto

Come funzionano le tasse sugli investimenti?

Generare guadagni operando sui mercati, in contesti altamente volatili, è sempre molto complesso: quando poi devi lasciare anche il 26% del tuo duro lavoro allo Stato, l’insoddisfazione cresce sempre di più.

In generale, i guadagni in borsa derivano o da interessi e cedole, oppure da plusvalenze (capital gain): i primi sono generalmente considerati redditi di capitale, secondo la classificazione dell’art. 6 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR 917/86, abbr. TUIR); le seconde sono invece considerate redditi diversi.

Leggi tutto

Cos’è successo e cosa succederà dopo la sentenza della Corte Tedesca

Appena uscita la notizia della decisione della Corte Costituzionale tedesca sul programma di acquisti dei titoli di Stato (PSPP) della Bce relativo al QE, è serpeggiata un po’ di confusione.

Cosa aveva detto veramente la Corte? 
Alcuni giornali e politici parlavano di una “sentenza positiva” della Corte, che di fatto salvava il QE; altri, invece, parlavano di una sentenza che minava l’azione della BCE e metteva in pericolo lo stesso QE.

La sentenza della Corte, in effetti, ha stabilito che il QE non finanzia gli Stati e quindi rispetta il divieto del Trattato contro la monetizzazione dei debiti pubblici. Ma il diavolo sta nei dettagli.

Leggi tutto

La sorprendente scoperta del Dollar Cost Averaging

Una delle più grandi verità a cui dovremmo essere giunti facendo attività di Asset Management e che il segreto per ottenere rendimenti soddisfacenti – e quando dico rendimenti soddisfacenti, ricordo che già un 4-5% all’anno significa ottenere rendimenti di 3 punti percentuali superiori alla MEDIA degli investitori americani- è perdere meno soldi possibili.

D’altronde, Warren Buffett ce l’ha spesso ricordato nel suo celebre «rule #1, never loss money; rule #2, never forget rule #1» e sembrerebbe un’aforisma banale e buttato la per scrivere il solito post acchiappa-like.

Leggi tutto