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Negli Ultimi Vent’anni, Hai Almeno Ottenuto Questo Rendimento?

Iniziamo subito con una domanda schietta e diretta: negli ultimi venti anni, hai ottenuto almeno un 5,0% medio annuo sui tuoi investimenti?

Sostanzialmente, la risposta che mi aspetto da 9 persone su 10 (considerando i differenti bias emotivi che colpiscono TUTTI) è: certo!

Tutti quanti, impossibilitati ad criticare i propri comportamenti e analizzare errori ed orrori, siamo portati a considerarci “sopra media”, figuriamoci nella gestione del denaro; inoltre, è ormai provato che gli individui sovrastimino i propri guadagni ottenuti sui soldi investiti e sovrastimino, inoltre, i tassi di rendimento ottenibili: una recente ricerca ha provato che l’investitore medio italiano crede che un tasso di rendimento “buono” sui propri investimenti sia il 9% annuo in più sull’inflazione, ergo il 10-11%. Ciò denota sicuramente scarsissima cultura finanziaria (stiamo parlando di rendimenti che neanche i mercati emergenti tengono, tranne qualche nostro cliente, ma quella è un’altra storia), ma soprattutto come tu, alla domanda, “hai almeno ottenuto il 5,0% medio annuo sui tuoi investimenti”, probabilmente risponderesti di si.

E allora rifaccio la domanda.

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Curva dei rendimenti invertita: quali pericoli e cosa fare

Cosa significa che la “Curva dei Rendimenti” si è invertita e perché questo spaventa gli investitori?

La vigilia di Ferragosto vede materializzarsi uno dei timori più sentiti dagli investitori. 
Curve dei rendimenti invertite negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

La curva dei rendimenti è la curva che, per ogni titolo di stato, indica il rendimento degli stessi ad ogni scadenza.

Solitamente, un titolo a 10 anni dovrebbe rendere di più di un titolo a due anni.
E la curva dei rendimenti dovrebbe quindi avere un andamento crescente.

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Come guadagnare in borsa mentre gli altri perdono

Lunedì scorso è stata una giornata memorabile per i Paperoni planetari.

In appena una seduta di Borsa le cinquecento persone più ricche del mondo sono riuscite a perdere qualcosa come 117 miliardi di dollari, pari al 2,1% della loro fortuna collettiva e equivalenti al Pil del Kuwait, oltre che a tre manovre finanziarie italiane.

Sono stati 21 i membri dell’esclusivo club del Bloomberg Billionaire Index a perdere più di mille milioni di dollari a testa nella sola giornata di ieri. 

A guidarli Jeff Bezos, l’uomo più ricco del mondo, che nel lunedì nero borsistico della guerra commerciale tra Washington e Pechino ha lasciato sul campo 3,4 miliardi di dollari.

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