Anche tu fai parte della generazione senza futuro? Ecco un rimedio semplice e veloce per te

pensione-previdenza-complementare-660x47475 anni.
E’ la stima degli anni che tu, che oggi appartieni alla classe dei “giovani”, avrai quando raggiungerai finalmente la pensione.

Se la raggiungerai.
Se ci arriverai mai.
Lavorando per almeno altri 30 anni, quando i nostri genitori con meno di vent’anni di contributi incassavano già l’assegno pensionistico.
E non è nemmeno una novità il fatto che riceverai circa il 30-35% dello stipendio medio che hai incassato nel corso della tua vita.

Una vera e propria miseria.
Quindi, qui abbiamo un problema serio (molto difficile da vendere, ahimè).
E dobbiamo trovare una soluzione.

Hai mai sentito parlare di fondi pensione o di PAC (piano di accumulo)?

Sicuramente la tua banca, o chi per lei, te ne avrà spesso parlato o chissà magari ne hai già uno. Ma sai cosa sono? Qualcuno te lo ha mai spiegato?

Negli ultimi anni in Italia, grazie allo sviluppo della normativa previdenziale, e grazie agli incentivi fiscali forniti dallo Stato, si sono diffusi diversi prodotti come i fondi pensione, i PAC, i PIP e più chi ne ha più ne metta. In generale si tratta di prodotti finanziari di previdenza cosiddetta “complementare”.

Ti spiego meglio.

Mettiamo che in maniera del tutto volontaria decidi di autorizzare l’azienda per cui lavori ad accantonare, oltre che ai normali contributi INPS, ulteriori contributi destinati ad un fondo pensione “privato”.

In alternativa, puoi decidere autonomamente di recarti dalla tua banca o dal tuo promotore finanziario di fiducia per aprire un piano d’accumulo.

E a tua discrezione versi una quota mensile che ti garantirà fra 30 anni una rendita aggiuntiva, rispetto alla pensione statale, aumentata di un certo tasso d’interesse.

Niente di più, si tratta di questo.

Spesso si sottoscrivono questi prodotti perché magari chi si occupa dei nostri risparmi ce li consiglia o perché ormai tutti sanno che il sistema pensionistico statale, gestito dall’INPS, difficilmente riuscirà a garantire a tutti una pensione dignitosa.

Ti dirò di più, probabilmente noi ragazzi della fascia che va dai 20 ai 30 anni non riceveremo nemmeno una pensione quando sarà il momento.

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“E allora che facciamo?”, “Domani vado subito dal mio broker!!!”

Aspetta, ti dico una cosa che non ti dirà nessuno.

Il fondo pensione che abbiamo descritto è come una scatola, nella quale vengono convogliate le quote che i partecipanti al fondo versano e che vanno a costituire un patrimonio unico, indivisibile.

La tua quota sarà “mischiata” con quella di Zio Franco di Caltanissetta e un Mario Rossi qualsiasi di Milano.

Questo patrimonio però non rimarrà lì ad aspettare che raggiungiamo l’età giusta per andare in pensione.

Come ti dicevo prima, il gestore del fondo pensione (quello che decide per te dove investire) ti garantisce anche un determinato rendimento aggiuntivo.

Un certo tasso d’interesse: e per questo motivo (visto che anche lui deve guadagnarci qualcosa) investirà questo grande patrimonio in… in… in cosa???

Non lo sappiamo.

Esatto.

Non lo sappiamo, perchè c’è una totale mancanza di trasparenza.

Tu, lavoratore/risparmiatore, non sai nel dettaglio in quali azioni e obbligazioni o altre prodotti i tuoi soldi vengono investiti, non sai cosa sia stato comprato e venduto e a che prezzo.

Persino il gestore del fondo pensione che a sua volta investe in altri fondi non sa un bel niente di quello che sta comprando/vendendo.

E a dirlo non siamo noi, bensì Tito Boeri, niente popodimenoche il presidente dell’INPS.
Quindi, penso tu ti possa fidare.

Ti lascio solo immaginare il caso in cui il tuo fondo pensione dovesse fare una scelta d’investimento sbagliata cosa potrebbe succedere.

Altro problema.

Metti caso che dopo vent’anni, i soldi che hai accantonato ti servono per un qualsiasi altro “affare”: matrimonio, casa, comunione, cresima.
Non ci interessa: i soldi ti servono.

Che fai?
Vai dal tuo fondo pensione e chiedi “per favore, signor fondo pensione, mi restituisce i soldi?”

No.
Perchè non si può.

Perchè il fondo pensione non lo puoi liquidare (torniamo seri, su!) prima della pensione stessa.

Un problema bello grosso, insomma.

Ma non ti preoccupare, la situazione non è così critica.
Abbiamo studiato la situazione giusta per te.

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Andrea Delle Foglie

Gabriele Galletta

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